venerdì, ottobre 13, 2006

Politici e Droga

Ha fatto scalpore la notizia che diversi deputati del parlamento italiano, sottoposti a sorpresa ad un controllo antidroga da quei furbi burloni de "le Iene" siano risultati positivi.
NAturalmente è subito scattata la censura sulla trasmissione per presunte questioni di Privacy. Se da un lato considero poco corretti i metodi dei signori de "le Iene", dall'altro non posso non notare l'ipocrisia di chi si fa paladino di principi "morali" che poi per primo disattende.
Peraltro per sapere che i "nostri" politici fanno uso di sostanze psicotrope illegali ( a cui andrebbero aggiunte quelle legali, dagli stimolanti all'alcool agli psicofarmaci) non c'è mica bisogno dell'ormai mitico Tampone.
Dovrebbero bastare le giornaliere dichiarazioni e soprattutto le leggi che propongono e votano.

sabato, ottobre 07, 2006

Telefilm: Angel quarta stagione


E' iniziata sul canale satellitare FOX la quarta attesissima (almeno dai fans ) serie di Angel riuscitissimo spin-off del cult teen-horror "Buffy The Vampire Slayer. E devo dire che per il momento le aspettative non sono andate deluse.
Rispetto alla terza stagione, caratterizzata da diversi momenti di stanca e alcune puntate abbastanza riprovevoli, in questa quarta stagione non c'è un attimo di sosta. Si inizia con Angel chiuso in fondo al mare e la sua liberazione da parte di Wesley poi via via i colpi di scena si susseguono ad un ritmo incessante, forse addirittura eccessivo. Soprattutto quello che colpisce in questa quarta stagione è come tutti i personaggi abbiano un ruolo preciso, e come siano ben delineati i rapporti fra gli stessi. Le atmosfere sono quanto mai cupe e dark, la distruzion di Los Angeles, piombata in una notte eterna e la destrutturazione del nucleo dei collaboratori di Angel procedono inarrestabile e di pari passo... Insomma devo dire che queste prime 12 puntate mi hanno pienamente soddisfatto, a differenza delle prima 6 di Lost 2 stagione, e se penso che dalla prossima puntata arriva Faith, il mio personaggio preferito, mi lecco i baffi che non ho.

martedì, ottobre 03, 2006

Proibizionismo 2- Venere

Sembra incredibile, ma dopo il proibizionismo su Bacco e Tabacco siamo arrivati al probizionismo anche su Venere, ovvero sul sesso.
Infatti il Deputato Nan di Forza Italia ha presentato un progetto di legge, volto, secondo le parole dell'onorevole stesso a limitare la cause che hanno portato "all'aumento vertiginoso di Stupri e violenze sessuali". Questo almeno è quello che dice il Nan, senza peraltro portare prove che vi sia stato veramente un "aumento vertiginoso" di questi reati che, sia chiaro, il sottoscritto condanna con fermezza.
Il punto è che il Nan crede di aver individuato le cause, non si sa bene sulla base di quali teorie o prove. Per il Nostro urge "limitare o sopprimere tutto ciò che possa stimolare tali condotte"
Quindi il nostro identifica i responsabili o per meglio dire i cattivi maestri che condurrebbero i "minori e i minorati" sulla via inevitabile della violenza sessuale.
In primis le edicole, in cui sono esposte coram populum nudità (e vabbé) e poi naturalmente internet, che come sappiamo, è per i bacchettoni attuali l'equivalente del Sabba delle Streghe per i bacchettoni passati.
Secondo il Nan "Con troppa facilita` e senza alcuna discrezione la stessa cosa avviene attraverso quasi tutti i portali di ricerca della rete INTERNET,utilizzata, è noto, soprattutto da giovani."
Risultato di questa demenziale impostazione, dovuto ad evidente crassa ignoranza su cosa è un portale nonchè sulla presunzione di poter stabilire per legge cosa può passare nella testa altrui è il seguente articolo di legge che il Nan propone
1. E`vietato consentire il libero accesso ai siti INTERNET che riproducono contenuti a sfondo sessuale e che divulgano immagini o notizie finalizzate a promuovere o a suscitare fantasie di tipo sessuale.
2. Ai siti di cui al comma 1 si puo`accedere solo dopo avere autocertificato la propria maggiore eta` e avere fatto espressa richiesta di accesso.
3. I siti di cui al comma 1 non possono essere pubblicizzati.

Attenzione non si parla di siti dichiaratamente pornografici, che peraltro già prevedono quanto riportato nel comma 2, ma di siti generici, e si parla non di sole immagini ma addirittura di notizie.
Insomma il 60% almeno di qualsiasi sito o blog o forum.
Peraltro tutto ciò solo per impedire l'accesso ai minori. Ovvia considerazione: se vedere certe cose potrebbe indurre qualcuno a commettere violenza sessuale, perché limitarne l'accesso ai minori? Perchè forse che i maggiorenni non commettono violenza? Anzi ne commettono molte di più.
Non sottolineo più di tanto che questa restrittiva legislazione riguarda internet e non la televisone, il che è abbastanza stravagante, non fosse per il fatto che il partito a cui appartiene il Nostro è, casualmente, il partito di un signore che possiede tre televisioni.
L'ultimo dei tre articoli riguarda i mezzi di comunicazione, che non dovrebbero parlare troppo di queste cose. Insomma un po' di censura in stile ventennio, naturalmente in nome del liberalismo.
In attesa che guardare una foto che stimola un po' troppo la fantasia ( a quando la psico-polizia?) sia proibito, non possiamo che pensare con un po' di nostalgia al Mullah Omar, che la pensava allo stesso modo, però era meno ipocrita.
E di approfittarne prima che sia troppo tardi

Proibizionismo 1- Bacco


Forse per non essere da meno del precedente governo post-fascista, che aveva proibito di fumare nei locali pubblici ( una legge che non esiste nemmeno in paesi di rigidissima cultura come la Germania) l'attuale governo post-cattocomunista ha varato una norma, contenuta nella finanziaria (sic!) che vieta di servire alcolici di qualsiasi genere ai minori di 18 anni.
A parte che non si capisce perché questa norma proto-vetero- proibizionista sia contenuta nella finanziaria (che è un po' come andare in banca e al posto di depositare o prelevare dei soldi, depositare un mazzo di verdura e chiedere un etto di prosciutto, ma vabbé) ma quello che colpisce è come questa inquietante mania proibizionista ormai dilaghi senza più freni.
Come se I problemi d' Italia fossero i minorenni che bevono birra, che comunque la berranno ugualmente, solo lo faranno di nascosto e magari organizzando dei bei festini come si vede nei film e telefilm americani. Chissà che non sia proprio per imitare gli USA che tale norma è stata introdotta?
a noi non resta che ricordare le parole di Charles Baudelaire
"Se non volete essere schiavi martirizzati del Tempo ubriacatevi, ubriacatevi sempre!
Di vino, di poesia o di piacere. A vostro piacimento."
Oppure con Jacques Brel
"C'è odor di birra da Londra a Berlino, c'è odor di birra madonna che buono,
c'è odor di birra da Ostenda a Milano, c'è odor di birra dammi la mano"

mercoledì, settembre 27, 2006

The Filth and the Fury-here's the Sex Pistols!



Finalmente ho visto il documentario di Julian Temple The Filth and the Fury" sul più grande, o forse non più grande, il più importante, forse no, insomma il gruppo Punk dei Sex Pistols.
Uscito qualche anno fa, il film ha avuto, al solito. una pessima distribuzione e pubblicità.
Tiremm'innanz.
Pensato e girato dallo stesso regista di The great rock'n'roll swindle si può considerare come un (tardivo) atto di riparazione di Temple verso i Sex Pistols stessi. In effetti The Swindle era opera totalmente frutto del punto di vista del manager Macolm McLaren, intento a creare il proprio mito di "grande e geniale Manager" capace di manipolare l'intera opinione pubblica di un paese e di portare al successo quattro ragazzotti privi del benché minimo talento.
Th filth and the Furyrimette la verità al suo posto, con uno stile da vero documentario sobrio e ben realizzato, con immagini di repertorio e interviste mixate in modo sapiente. Soprattutto il film inquadra la storia del gruppo Punk all'interno di un quadro sociale e poltico più generale, ritraendo un'Inghilterra in pieno conflitto sociale, un paese in cui disoccupazione. crisi economica e razzismo si fondevano dando vita ad una situazione di emergenza sociale.
In questo quadro i Sex Pistols e la loro musica vengono visti come il riflesso di questa situazione. I Sex ed i Punk dettero solo visibilità, certamente spettacolare, a quella crisi sociale, che di lì a poco avrebbe portato Margaret Thatcher alla guida del governo inglese, con conseguenze che ancora oggi sono evidenti.
Il successo dei Sex Pistols non fu dunque dovuto all'abilità di un manager, che anzi fu probabilmente il maggior responsabile della subitanea e letale crisi nel quale il gruppo piombò con la stessa velocità con la quale aveva afferrato il successo, ma dovuto ad una forma di necessità, di bisogno diffuso. Il bisogno da parte di larghi settori della gioventù inglese di riappropriarsi della musica rock, che gli era stata sottratta dalle grandi e inarrivabili star , ed il bisogno di sfogare attraverso la musica la rabbia e la frustrazione versouna società inglese che non era capace di offrire alcun futuro alle giovani generazioni, e si nascondeva dietro i riti e i miti delle sue istituzioni fatiscenti e decadenti.
Da ciò l'importanza liberatoria della musica e della provocazione SexPistoliana, che rappresentò un tentativo disperato di autoaffermazione.
Interessante , poi, notare, come la reazione ai Sex Pistols e a ciò che rappresentavano non fu certo molto democratica o tollerante: banditi da quasi tutti i locali, censurati da tutte le stazioni radio e Tv, inseguiti da fanatici religiosi ed estremisti di destra, arrestati e multati più volte, i quattro furono costretti a cercare fortuna negli USA, dove, visti come un fenomeno da baraccone e ormai alla deriva, a causa anche della tossicodipendenza di Sid Vicious, decisero di sciogliersi, finendo tutto sommato in gloria, pria di diventare parte di quell'Establishment che avevano combattuto e gli aveva combattuti.

martedì, settembre 26, 2006

Telefilm: Lost finalmente!

E' iniziata da un paio di settimane la seconda stagione di Lost sul canale FOX: Ci avevano lasciato col fiato sospeso con Jake, Kate, il grande ugo Hurley, e quel pazzo di Locke alle prese con la botola con i numeri maledetti, e con il rapimento del piccolo Walt e Michael, Sawyers e l'enigmatico coreano Jin sotto l'attacco degli "altri".
Insomma, i simpatici e gli antipatici dell'Isola divisi in due gruppi ma uniti da un destino enigmatico,
La seconda stagione inizia, necessariamente, con dei colpi di scena, come da tradizione. Colpi di scena non sempre credibili, bisogna dire. Senza spoilerare troppo per chi se li vedrà in chiaro sulla RAI (sempre che esista ancora la RAI) diciamo che il numero di coincidenze e di incontri "straordinari" sull'isola stanno aumentando in modo poco ragionevole. La trovata della botola e di quello che ci sta sotto è una delle cose meno riuscite viste finora. Più interessante la scoperta che ci sono altri superstiti del naufragio. Certo, tra scienziate francesi svitate, gli "altri", i superstiti dell'aereo e i "nuovi" abitanti, quell'isola incomincia ad essere più frequentata di Corso Buenos Aires all'ora di punta, ma tant'é.
Se devo giudicare le puntate, diciamo buona la prima, come sempre quando gli autori si incentrano su Jack, meno la seconda, come sempre quando il noiosissimo Michael (senz'altro il personaggio più stupido della serie) è al centro dell'azione.
La terza è parsa una puntata debole, forse la peggiore vista finora. Per fortuna ci si è risollevati con la quarta, con al centro il mitico Hugo, e Kate che viene scoperta sotto la doccia da Jake, una scena che ha ricordato alla lontana certe docce dei filmetti cochon anni70. Spero di vedere la bella Kate maggiormente al centro dell'azione nelle prossime puntate, senza dimenticare il rockettaro Charles.
Ah dimenticavo che fa il suo quasi esordio nella serie Michelle Rodriguez (si era vista di sfuggita in un flashback nella stagione precedente). Si presenta bene pigliando a pugni quell'antipatico di Sawyer. Insomma fa in cinque minuti quello che i vari Jack, Sahid ecc non sono riusciti a fare in 25 puntate.
Quello che suol dirsi una ragazza tutta pepe!

martedì, settembre 19, 2006

La Jhiad al Papa: una montatura mediatica

Negli ultimi due giorni tutti i mass-media, nessuno escluso, hanno aperto con dei titoloni su una presunta guerra santa che sarebbe stata dichiarata dall'Islam nei confronti di papa Benedetto XVI, a causa di alcune improvvide dichiarazioni di carattere teologico dello stesso in quel di Ratisbona.
Senza entrare nel merito, che non mi interessa ( e peraltro sembra non interessare a nessuno, perchè in realtà nessuno ha pubblicato cosa ha realmente detto Benedetto XVI, il che puzza un po' di cattiva coscienza ) non posso che constatare che si tratta di una enorme e smisurata messa in scena mediatica, uno di quelli che gli esperti di mass-media definiscono media event, ovvero eventi creati dai media.
I gornali parlano di grandi manifestazioni di rabbia del mondo islamico, ma in realtà, nelle foto pubblicate, non riescono a mostrare che qualche signore barbuto con qualche cartello al collo davanti ai resti di qualche pezzo di carta che si presume essere una "effige del santo padre". Con un miliardo di musulmani a disposizione, non sono riusciti che ad inquadrarne una mezza dozzina. Una prova di scarsa perizia professionale, o semplicemente mancanza di manifestanti?
A Teheran, ci informa "La repubblica", si sono svolte manifestazioni di protesta. Per l'esatezza, continua il sinistro giornale, trenta studenti coranici che hanno manifestato davanti al nunzio apostolico ed hanno lasciato uno striscione, con sopra scritto " contro la maleducazione del papa reagiamo con la bontà". un vero inno al terrorismo fondamentalista, non c'è che dire...
Dal momento che le reazioni del mondo islamico si sono limitate a qualche protesta di carattere diplomatico,e a qualche nota polemica di qualche ulema , c'era il bisogno di trovare qualcosa di più forte, e allora non poteva mancare qualche proclama della mitologica AL Qaeda, l'organizzazione colpevole di tutto, compresa l'influenza aviaria e il festival di Snaremo, anche se della sua esistenza reale dubita persino la BBC.
E allora ecco offerto in pasto all'opinione pubblica rimasta orfana dell'Orianona un bel proclama jhiadista che promette la conquista (addirittura) di Roma.
Peccato che uno vada a controllare e scopre che il sito terroristico è un blog tra l'altro ospitato proprio sullo stesso server che il lettore sta leggendo adesso.
Sì insomma i terroristi islamici hanno la loro base in California, proprio negli States della Lotta al terrorismo!
Stravagante vero? Se poi uno legge il blog in questione si rende conto che è opera di uno scervellato che, però, come diceva uno statunitense che ci è simpatico ( non è il solo) ha avuto il suo quarto d'ora di celebrità
Infine, visto che oltre alle chiacchiere ci vogliono anche i fatti, si prende l'unico vero atto di violenza, l'omicidio di una sventurata Suora Missionaria in Somalia, e lo si addebita alla inesistente "rabbia contro Benedetto XVI".
Il problema, per i nostri pennivendoli, è che in Somalia la violenza è , purtroppo per quello sfortunato paese, all'ordine del giorno da una ventina d'anni, e che non c'è nulla che qualifichi quel gesto come frutto di integralismo islamico, o quanto meno, che possa collegarlo direttamente alla esternazione papale. Nessuna rivendicazine, niente di niente.
Insomma si è fatta di un dibattito teologico di cui, a noi come al 99% dei cristiani o musulmani, non poteva sbattere di meno, e si è confezionata una "crisi internazionale" fittizia, giusto per perorare la causa di quella bestialità che va sotto il nome di "scontro di civiltà" e che invece andrebbe più realisticamente chiamato "scontro fra le élites dominanti con la scusa della religione per il controllo delle risorse energetiche del pianeta"
Per chi volesse qualcosa di più serio su cui riflettere consiglio l'ottimo articolo di Sbancor sui fondamentalismi.
PEr gli altri riascoltarsi Imagine dell'indimenticato John Lennon
"imagine there's no heaven, above us only sky"
E bruciate quella carta straccia!

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