lunedì, luglio 23, 2007

Videologia 3: Pat Benatar - Love Is A Battlefield



Love is a Battlefield di Pat Benatar è l'esempio (raro) di un video che racconta una storia, quasi un minifilm.
La storia è quella di una ragazza fuggita, o per meglio dire, cacciata di casa, che deve adattarsi a vivere nella jungla della metropoli.
Le prime immagini ci mostrano la protagonista su un pullman e poi che si aggira in ambienti metropolitani notturni e inquietanti.
Un flashback ci spiega cosa l'ha condotta in quella città e in quegli ambienti.
Vediamo una classica casa americana in un classico sobborgo middle class. Ma l'atmosfera di tranquillità viene subito interrotta da una scena drammatica: un uomo intima ad una giovane donna, presumibilmente la figlia, di andarsene via, di lasciare la casa. I motivi non vengono chiariti. In ogni caso la giovane prende un pullman e va nella città. Qui si trova dispersa, senza alcun punto di riferimento. E' quasi scontato che finisca in ambienti sordidi, a fare l'intrattenitrice in qualche locale non proprio di classe. Però, nonostante tutto, non ha perso la propria dignità. Ed è grazie a questa che si ribellerà al gestore/pappone del locale, trascinando nella rivolta le sue colleghe. Il balletto è forse un po' troppo alla Michael Jackson, ma resta una delle cose degli anni 80 che ti rimangono in testa e che si ricorda con più piacere. Un video molto bello accompagnato da una canzone altrettanto importante. Preferisco la Pat Benatar più rock, a questa decisamente più pop, ma comunque la sua interpretazione vocale, che riesce a trasmettere disperazione e forza di volontà allo stesso tempo, è notevole.
Come diceva un pazzo di critico Yankee, "Joe Bob Brigg says: Check it out!"

E finalmente qualcuno lo dice!


Qualche settimana fa mi sono preso a noleggio il Dvd di Kyashan, ennesimo film giapponese tratto da un fumetto (pardon, manga, si dice manga).
Ho resistito una quarantina di minuti, poi ho deciso che: 1) il film era noioso
2) Non ci si capiva una mazza (ed una mazza giapponese, per giunta, notoriamente più piccola delle altre mazze)
3) Forse era meglio ripassarmi una puntata di Buffy.
E così ho fatto.
raccontando questo ho suscitato qualche sguardo stupito e di compatimento in conoscenti.
Così, quando ho letto la recensione del film di Valerio Evangelistisu Carmillaonline sono stato preso da una piacevole sensazione di fresco (il massimo di goduria possibile in questo caldo afoso).
Sul retro del DVD Filippo Mazzarella, del Corriere della Sera, dice categorico “Un capolavoro”. E Luca Castelli, de Il Mucchio Selvaggio, rincara: “Incanta, ipnotizza, affascina e stupisce”. Per una prossima edizione del DVD, proporrei di aggiungere il mio commento: “Sarà, però non ci si capisce una mazza”.
Mi sono risolto a vedere questo film, malgrado un’istintiva diffidenza, proprio perché ne avevo sentito dire un gran bene: della pellicola e del regista, tale Kazuaki Kiriya, finora ignoto alle masse. Ora bisogna che ritrovi uno degli entusiasti, non tanto per chiedergli il motivo del suo plauso, quanto per raccomandargli un lungo periodo di riposo, lontano dallo stress del vivere quotidiano.

Questo l'incipit dell'articolo, chi lo volesse leggere per intero clicchi qui.
Sono grato a Carmilla di aver rotto per una volta questo incantesimo del luogo comune cinematografico per cui delle emerite cagate vengono spacciate per degli imperdibili capolavori. Tutto ciò mi fa venire in mente il mio amico Andrea e i Virgin Prunes.
Ma di questo parlerò un'altra volta. Forse.
Certo che pure Carmilla ha i suoi panni sporchi da lavare. vedi l'articolo di Mauro Gervasini sul nuovo horror, pieno di strafalcioni e di critiche superficiali. Ma anche di questo parlerò un'altra volta.

giovedì, luglio 19, 2007

Videologia 2: Devo - Satisfaction



Ed ecco qui un video pazzesco di una band pazzesca: il nome della canzone è Satisfaction ed il nome della band è Devo.
I Devo erano ( o forse sono ancora) una band di Akron, che non so bene dove sia ma credo che sia nei pressi di qualche città super inquinata tipo Detroit.
I Devo sostenevano la devoluzione molto tempo prima di Calderoli e Bossi.
Ma la devoluzione non si riferiva al passaggio di poteri dal centrale al locale per ritornare al centrale, no, si riferiva alla devoluzione umana.
Secondo i Devo era in corso il contrario della evoluzione di darwiniana memoria, appunto la devoluzione. E i Devo si erano incaricati di esplorare la devoluzione musicale.
Vittima di questa idea è una delle canzoni simbolo del rock anni 60, quella Satisfaction che Mick Jagger insiste a dire essere stata scritta alle tre di notte.
Se la versione originale era un inno all rivolta e all'abbandonarsi all'istinto, la versione devoluta ne è la confutazione dialettica.
Nella versione devoluta la musica non si accende mai, e non concede all'ascoltatore nessun piacere, se non la ripetitività dell'elettronica.
Se poi passiamo alle immagini, il tutto è ancora più ghiotto.
I Devo sono la rivincita dei Nerd fatta persona, anzi band: tutti occhialuti e con arie anonime, indossano delle improbabili tute gialle da scienziati folli ( o solo falliti), così come sono Nerd i protagonisti del video. Persino il Punk in crisi epilettico-devolutiva è un punk nerd, vestito da impiegato e non con pelle e borchie.
Che altro aggiungere? Buona devoluzione...

lunedì, luglio 16, 2007

Videologia1: Boomtown rats- I dont like mondays



Come promesso inizio la mia videologia: e la inizio con questo video storico dei Boomtown rats (ovvero i ratti della città che scoppia, mica male come nome!) band che vedeva nelle sue fila il noto Bob Geldof.
Non so se questo sia ilprimo video che ho visto. Suppongo di no. Sicuramente è quello che più mi ha colpito. Devo anche dire che, rivedendolo dopo tanti anni, mi sono accorto che ne avevo un ricordo un po' confuso. Me lo ricordavo molto più angosciante.
La canzone è ispirata ad un fatto reale di sangue: una teenager, di nome Brenda Spencer se non ricordo male, una bella mattina pensò bene di fare quella che Montalbano definirebbe "una bella ammazzatina". Andò a scuola con un apistola ed iniziò a sparare uccidendo e ferendo varie persone. Un'antesignana di Columbine, in sostanza.
Interrogata sul perché non seppe dire altro che "Non mi piacciono i lunedì"
I don't like mondays, appunto,
E a chi piacciono i lunedì? Forse solo ai barbieri...
Il video si apre con queste immagini irreali di una scuola in un paesaggio che potrebbe essere irlandese o gallese, un edificio isolato dove si capisce che sta incombendo qualcosa. I bambini chiedono con aria spiritata "tell me why?" facendo venire a mente le immagini di quel cult di fanta-horror che era "Il villaggio dei dannati" di Wolf Rilla. MA forse ancora più orrorifici sono i vestiti indossati dalla band irlandese, sopratutto quella specie di pigiamino che Geldof indossa nelle sequenze finali, peraltro geniali, con il primo piano sulla boccaccia Jaggeresca di Bob e sullo sfondo gli altri componenti...
Dimmi perché Non ti piacciono i lunedì??
PS
Ovviamente oggi è Un lunedì. Non poteva essere altrimenti!

IL resto di VIdeologia in http://itsonlyrockenroll.blogspot.com/

sabato, luglio 14, 2007

Venezuela e Italia, qual'è la dittatura?

Qualche settimana fa, nel periodo in cui non ero online, vi sarà capitato di leggere di come il governo di quel cattivone populista di Chavez abbia attaccato la libertà di informazione chiudendo una televisione "Libera" ed espropriandola a favore di una emittente di "regime".
Ovviamente è solo online che si trova un altro punto di vista sulla vicenda, oserei dire, per usare il linguaggio dei "nostri" giornalai, un punto di vista non di regime.
Come succede con l'articolo di Tito Pulsinelli, in cui si spiega che l'emittente "chiusa" in realtà è stata mandata sul satellite (quindi no è stata chiusa) perchè così prescriveva la legge.
Insomma in Venezuela hanno fatto quello che in Italia non osiamo fare con Rete4.
Semplicemente in quel paese la legge è uguale per tutti.
Scandaloso vero?
E a proposito di rete4 e di libertà di parola in Italia:ecco qui una notizia censurata che parla di censura.
Se siete pigri ve la riassumo: il blog di Piero Ricca è stato chiuso, ovvero qualche solerte magistrato ha deciso che non potrà essere più aggiornato (insomma gli hanno tappato la bocca) perché il Signor Emilio Fede ha così richiesto: La ragione dell'emilio nazionale? Il Ricca ha osato contestargli il fatto che Rete 4 continua a trasmettere illegalmente a scapito del network Europa7 legittimo possessore delle frequenze di (o meglio su cui trasmette) Rete4.
Per l'esattezza si tratta di una sentenza preventiva, Esatto proprio come la guerra di Bush.
Insomma, in venezuela applicano la legge, e quindi è dittatura, in Iatlia si tappa la bocca a quei pochi (perchè sono veramente pochi) che vogliono che la legge sia applicata.
Perciò siamo un paese libero e democratico.
Quasi aggiungerei un grande paese libero e democratico.
O no?.

mercoledì, luglio 11, 2007

Live earth: davvero tutto inutile?

Ho letto e sentito molte (troppe) critiche al concerto di Live earth del 7 luglio 2007.
Iniziativa inutile, ipocrita, inceerente e via discorrendo.
Ritengo invece che, proprio queste critiche e il fuoco di sbarramento, con qualche punta isterica, con cui la stampa italiana ha commentato l'evento, sia sintomo della sua riuscita, almeno nel senso di aver messo il dito sulla piaga.
Rispetto ad altre iniziative del genere, in cui si trattava solo di fare beneficenza, o peggio, a convincere qualcun altro a fare beneficenza, questa mi è apparsa più sensata.
Si sa che la beneficenza, ben lungi dal risolvere il problema, crea ancora più dipendenza del povero dal ricco, e difatti è proprio per questo motivo che viene così apprezzata dalla ideologia dominante.
Viceversa Live earth si è rivolta alla coscienza di ciascuno di noi, chiedendo di fare delle piccole cose per risparmiare energia ed inquinare meno. Un impegno costante che richiede forse più consapevolezza che non fare un sms benefico o dare un bigliettone ( o bigliettino) in omaggio.
Forse per questo a qualcuno ha dato fastidio.
In effetti consumare meno e sprecare meno significa ridurre i profitti di chi ci ha abituato a consumare all'eccesso e sprecare. Si toccano degli interessi.
E questo spiega la levata di scudi della stampa italiana, che certi interessi forti li ha sempre rappresentati fin troppo bene.
Il punto non è in effetti la supposta o reale incoerenza di Madonna o chi per essa, ma se il modello di sviluppo (??) attuale può reggere, e la risposta pare essere negativa.
Anche argomentare che "i concerti contro l'inquinamento hanno inquinato" non è un granché, perché vuol dire ammettere che il problema è reale e che non si riesce trovare una argomentazione valida per negarlo.
Ma in Italia, paese del sole, nulla funziona con l'energia solare, la sola idea di far viaggiare le automobili con altre fonti energetiche che non siano benzina sembra stravagante, e si danno i soldi ai petrolieri con il CIp6
E allora è ovvio che si guardi con sospetto, se non con malcelata ostilità ad una iniziativa che, pur con i suoi evidenti limiti,( e la mia non stima di Al Gore) potrebbe portare un po' di pericolosa consapevolezza nel consumatore medio.

venerdì, luglio 06, 2007

Videologia

Gira in rete, tra bloggettari vari, una cosa tipo: i 20 o 25 (insomma una cifra esageratamente lunga ed esageratamente corta, a seconda dei punti di vista) brani per far capire ad un alieno cosa è il rock.
Questa cosa mi trova del tutto ovviamente contrario, stante il mio nichilismo su qualsivoglia tipo di critica prescrittiva, del genere "devi leggere questo, vedere quest'altro, ascoltare st'altra cosa".
Buona cosa sarebbe iniziare a farsi i cazzi propri, al posto di perdere il proprio tempo, e soprattutto quello altrui, nel fare i maestri di lezioni non richieste.
E poi vorrei capire quale sarebbe la definizione di rock: inoltre mi piacerebbe anche capire perché un extraterrestre gliene dovrebbe fottere del rock: non solo, ma se io avessi un alieno sottomano( e poi, un alieno di che sesso?) penso che l'ultima cosa di cui mi preoccuperei sarebbe di insegnarli cosa è il rock. Prima di tutto vorrei sapere se questo sa prevedere i risultati del superenalotto, del resto si può parlare dopo.
Ed il resto prevede cose tipo "che organizzazione sociale avete?come distribuite la ricchezza sociale? esiste Dio? Quanto durano le vacanze? si trova un idraulico aperto da voi durante il weekend?"
Insomma cose che contino davvero nella vita.
Più sensata mi pare, lasciando da parte alieni ed extraterrestri, dedicarsi alla riscoperta di un mezzo espressivo purtroppo decaduto negli ultimi mesi, quello del video musicale:
In effetti ho notato da tempo che i video musicali sono diventati sempre più scontati e ripetitivi.
Grosso modo si dividono in tre grosse famiglie:
famiglia numero 1: gruppo rock più o meno hard o heavy o Emo, che suona davanti ad una enorme ed esagerata fila di amplificatori giganteschi, con sullo sfondo le cascate del Niagara, le montagne rocciose, una megalopoli debitamente inquinata e tentacolare, o il deserto, e intanto tira vento, piove, c'è una tempesta o altri elementi che ti facciano capire che la vita è dura, veramente dura, ma se sei un vero rocker la puoi superare e altre cazzate del tipo.
Famiglia numero2: gruppo o cantante rap o hiphop o quel che diavolo è che, pieno di oro come un camorrista tamarro, si agita facendo gesti incomprensibili, ma sicuramente a sfondo sessuale, indicando o marognando modelle non sempre di colore, ma sempre siliconate e scosciate che si agitano e dimenano facendo capire che sono degli oggetti sessuali,e non aspirano ad altro, con buona pace del Movimento di Liberazione della Donna.
Famiglia numero 3: cantante intimista e malinconico/a che canta in una stanza con letto disfatto, mentre fuori piove. per far capire che è stato abbandonato ed è triste. Quindi sfascia la camera e le suppellettili che ivi si trovano (cosa normalissima, che tutti facciamo tutti i giorni, tanto poi paga papà) e poi esce di casa. Intanto piove piove e tira vento. LA gente lo scansa schifandolo e tutto il mondo pare avercela con lui/lei .
Ma un raggio di sole arriva a dare un segno di speranza...
Però esistono ( o sono esistiti) anche dei video che vale(va) la pena di vedere, addirittura belli, che riescono ad illustrare la canzone, o almeno contengono qualche spunto interessante, e alle volte rendono la canzone pure più bella di quanto non sia realmente.
E' a questi video, naturalmente faziosamente selezionati, che vorrei dedicare una retrospettiva, senza pormi limiti di tempo o numero, visto che poi il tutto dipenderà dalla possibilità di trovare i video sui vari youtube o chi per esso.
Avvertenza: seleziono i video, non la canzone, quindi me ne fotte assai se non vi piace, o se mi dite che la canzone è brutta (ma pensate a quelle cazzo di merda che ascoltate voi piuttosto!) quello che conta è se quel video è stato storico, ha significato qualcosa per l'evoluzione dei video, ha qualche spunto particolare che lo rende interessante. Quindi niente video dei Nirvana perché sono tanto fiki, o alternativi, anche perchè i loro video facevano vomitare e basta, ma video che veramente abbiano una marcia in più, che diano qualche spunto di riflessione.
Alla prossima allora....

Post in evidenza

L'OMS e la carne cancerogena: tanto fumo per pochissimo arrosto

Il 26 ottobre il mondo dell'informazione ha rilanciato una sorta di annuncio Shock. All'ora di pranzo radio e televisioni hanno ...