Blog di Pablo, continuazione ideale delle Pablo Pages. Qui si parla di tutto un po', secondo l'estro del momento: politica attualità, cinema, musica sport e cazzeggi vari....Presumo che chi capita qui sia mio amico, o almeno conoscente, altrimenti va bene lo stesso :-))
mercoledì, gennaio 05, 2022
La illusione del Green Pass e la variante Omicron
domenica, dicembre 26, 2021
Remake rovinosi: il rito delle Streghe
Vuole il luogo comune che i remake siano sempre inferiori all'originale, alle volte in modo molto evidente. Sovente questo è vero, ma non sempre: Se è acclarato che la Cosa di Carpenter sia decisamente superiore all'originale, anche i remake di "non aprite quella porta" e "Le colline hanno gli occhi" a mio modo di vedere non avevano nulla da invidiare ai titoli che li ispiravano, ed erano anzi superiori per vari aspetti. Vi sono vari esempi: It (almeno la prima parte, la seconda mi ha convinto molto meno) PEt Semetary etc. Questo dipende anche dall'originale stesso.
Purtroppo è però vero che quando i remake sono ispirati all'ideologia "buonista", "politicamente corretta" et similia, e quindi forzatamente si adattano a queste ideologie, e quindi modificano storia e personaggi per renderli compatibili con tali ideologie,allora il disastro è assicurato.
Un esempio preclaro di questo, di cui abbiamo già parlato, è il mediocre remake de "La notte brava del Soldato Jonathan" della sopravvalutatissima figlia di Coppola, che per interpretare la storia dal punto di vista "femminista" eliminava la schiava nera, che avrebbe rappresentato una contraddizione dal punto di vista ideologico, perché avrebbe mostrato che le donne sfruttano anche loro le altre donne, e questoavrebbe falsificato il punto di vista narrativo. In sostanza il contrasto fra le due ideologie del momento, il genere e la razza, è stato risolto a favore del primo, a dimostrazione della fragilità dell'impianto ideologico sottostante.
Ed ecco un altro orrendo ed inutile remake, quello di "The Craft" (giovani Streghe) tradotto in italiano con "Il rito delle streghe" (già la traduzione fa cagare, digiamocelo digiamocelo....).
L'orginale, uscito alla fine degli anni 90, era un piccolo capolavoro. La storia di tre ragazze emarginate che cercavano nella magia una consolazione ed una ragione di riscatto del loro essere discriminate in quanto diverse (una di colore, un'altra con problemi estetici, e l'ultima per essere povera e ribelle) e che trovavano in una ragazza appena arrivata, e dotata di un "dono naturale" il quarto elemento indispensabile per la riuscita delle loro magie. La cosa funzionava, e le quattro potevano guardare a se stesse con ritrovata orgoglio, usando la magia (apparentemente) a fin di bene. La ragazza (Neve Campbell)che aveva una inguaribile malattia della pelle guariva, la nuova arrivata "puniva" il ragazzo "macho" che l'aveva respinta e umiliata facendolo innamorare perdutamente di lei, la ragazza di colore si prendeva la vendetta sulla bianca bionda e razzista che la perseguitava. e la ragazza Punk e povera diventava ricca a causa della morte (provocata?) del patrigno ubriacone ma con assicurazione sulla vita.
Le cose però ad un certo punto sfuggono di mano, la ragazza punk (una bravissima Fairuza Balk) causa la morte del ragazzo maschilista, e a quel punto la nuova arrivata, consigliata dalla proprietaria del negozio di magia che è la sua mentore, prende le distanze decidendo di uscire dal gruppo. A questo punto lo scontro fra la Buona e la Cattiva diventa inevitabile, e porta al gran finale che di certo non risparmia emozioni. Alla fine la "cattiva" perde e si ritrova in manicomio, mentre la buona se ne va via lasciando le altre due a meditare sul proprio percorso.
Coem si vede la sceneggiatura è perfetta, e vi erano anche dei riferimenti al culto di Wicca, molto diffuso negli States in quegli anni. VI era una riflessione sulla responsabilità che deriva dall'avere dei poteri e qulla distinzione fra bene e male i cui confini sono spesso difficili da distinguere. Ma soprattutto il film era cinematograficamente valido, con molte scene riuscite Nel remake invece tutto è terribilmente piatto, sia come trama che come svolgimento: Qui le tre ragazze "streghe" lo sono già, non hanno nessun problema con la magia e con nessuno. Una di loro è transgender, (figuriamoci...) e viene accettata da tutti. Un'altra è di colore, ma nessuno la discrimina. La terza...mah è bruttina e stupida, non mi pare una caratteristica interessante ma tant'è... l'unica ragazza vagamente problematica è la nuova arrivata, che arriva con la madre che si trasferisce dal nuovo sposo, interpretato da un bolsissimo David Duchovny, nella parte di un improbabile guru maschilista, autoritario e pieno di se stesso, con tre figli (maschi, ovviamente). Se considerate che nell'originale i genitori non si vedavano mai, avrete già capito dove si va a parare. Qui le tre "streghe" non hanno nessun problema ad accettare entusiasticamente la nuova arrivata, e non si capisce perché, dal momento che sono già delle superstreghette (e quindi manca tutto il percorso di apprendimento, cosa del tutto in linea con l'attuale ideologia che vede nello studio e nella selezione scolastica una forma di discriminazione). La colpa originaria del ragazzo"macho" è quella di aver preso in giro la nuova arrivata a causa della perdita di sangue mestruale (una trovata volgare e poco credibile). Poi dopo la "Magia" egli diviene un seguace del polticamente corretto, non solo, ma confessa piangente alle quattro che in realtà è bisessuale, ma se ne vergogna tanto tanto..(come se al giorno d'oggi non fosse quasi una moda esserlo o dichiarsi tale...) Poi il giorno dopo le 4 apprendono del suicidio del giovane(che non viene mostrato), del quale le tre "amiche" incolpanola nuova arrivata a causa di un bacio innocente da lei scambiato con il ragazzo (criminalizzazione del sesso etero? vedete voi-) e quindi le tre streghe, al contrario dell'originale, decidono di non usare mai più questa brutta cosa che è la magia. Il vero colpevole naturalmente è il patrigno maschilista ed autoritario, che ha eliminato (non si sa come) il ragazzo considerato "debole". IL gran finale è loffio e insensato come tutto il resto del film, e le 4 streghe uniscono le proprie forze (ma non avevano rinunciato alla magia?) per distruggere, o meglio uccidere il cattivo stregone maschilista.
Il giorno dopo come se niente fosse la madre (che nemmeno si chiede che fine abbia fatto il marito, un amore travolgente isomma...) prende la figlia e va via....
Al di là della mediocre fattura del film, che è inferiore al primo sotto tutti i punti di vista, regia, interpreti, dialoghi, sceneggiatura, musica e quant'altro, quello che colpisce è che, alla fine, l'unica cosa che interessava agli autori di questo film, era di fare un film che fosse totalmente aderente a tutti i luoghi comuni dell'attuale ideologia "buonista" e d"inclusiva", e difatti le rare recensioni positive di questo film vertevano su questo aspetto. e anche quelle inevitabilmente negative (ma non troppo) scusavano il film a causa di queste supposte "buone intenzioni" messaggi positivi" e via discorrendo. Cosa ci sia di positivo nel mistificare la realtà umana e biologica, nel proporre una visione ideologica e quindi, per definizione, falsa della realtà (e anche della fantasia, in questo caso) non si sa. Certo mi si potrà rispondere, del tutto a ragione, che da sempre vi sono dei messaggi, delle chiavi di lettura, e delle visioni ideologiche che fanno capolino nei film. Il problema è quando questi sottotesti emergono in modo così chiaro da diventare l'architrave del discorso cinematografico, di fatto sostituendosi ad esso, anche perché di cinema propriamente detto, spesso ce ne è ben poco, e quindi non è nemmeno necessario scavare per identificarlo.
Chissà cosa diranno gli storici del cinema a proposito di film come questo tra 50 anni. Probabilmente nulla.
voto 3/10
mercoledì, dicembre 08, 2021
Il global Cooling avanza...
Un paio di anni fa scrissi che la teoria del Global warming era decisamente messa in discussione dai fatti che sono successi da quando è stata concepita, e avevo riferito il parere di vari scienziati che affermavano il contrario di quanto viene recitato come fosse un dogma religioso da giornali, mass media, attivisti e politici, ovvero che molto probabilmente il clima stava diventando più freddo o almeno non più caldo di 20 o 30 anni fa, in netta contraddizione con quanto affermato come articolo di fede dai poteri forti e dalle elite che ci (s)governano.
Bene possiamo fare una prima verifica, mentre tutto il nord Italia è sotto una vera bufera di neve (ma non doveva nevicare più? ) ed ecco l'andamento delle temperature secondo i dati satellitari
Come si vede si registra anche a novembre una diminuzione delle temperature rispetto alle temperature registrare nel 2019 e 2016 (eventi di forte Nino) e persino le temperature del 2010 e del 1998. Lo scostamento dalla media è di meno di un decimo di grado. Nel frattempo la Co2 ha continuato ad aumentare, per cui la correlazione tra le due cose appare sempre meno evidente.
per capire meglio quanto sta succedento ecco un grafico che si riferisce agli ultimi 6 anni specificatamente
Negli ultimi 6 anni non si vede un aumento delle temperature costante ma solo degli alti e bassi dovuti ai cicli oceanici, all'attività del sole e chissà cos'altro, ma non evidentemente alla Co2 prodotta dall'uomo (che è solo il 5% di quei 420 milionesimi di atmosfera che è costituita da C02) Questi 6 anni si aggiungono ai 16 anni di pausa conclamata e riconosciuta anche dall'Ipcc tra il 1998 ed il 2014 per un periodo di pausa che supera abbondantemente i venti anni
Nell'artico i ghiacciai (che dovevano scomparire entro il 2014) sono ai livelli del 2005-2006 (16 anni fa) e come vediamo dal grafico successivo sono ai massimi degli ultimi anni . (fonte servizio meteoreogico danese)
La neve cade abbondante non solo su montagne e colline, ma anche in pianura (padana e non solo)
Ma state tranquilli, se non agiamo subito moriremo tutti entro il 2030 !
domenica, novembre 07, 2021
Potere e Scienza
Da sempre il Potere (e qui intendiamo per Potere il potere politico, che consideriamo il principale potere, per quanto sia intrinsecamante connesso con il potere economico e, ovviamente con quello ideologico) cerca una giustificazione oggettiva della sua esistenza, che lo ponga al riparo da qualsiasi minaccia, da qualsiasi tentativo di delegittimazione. Fondamentalmente il Potere si basa sulla violenza, Lo Stato essendo nient'altro che l'organizzazione della violenza, ed è ovvio che questo fatto non basta di per sé a giustificare l'esistenza dello Stato stesso, e della conseguente divisione sociale che deriva tra i detentori della violenza, che in quanto tale possono disporre delle risorse politiche decisionali ed economiche (tasse, dazi doganali etc).
Perciò il potere, in qualsiasi epoca storica ed in qualsiasi luogo, ha cercato una giustificazione che lo ponesse al riparo da una continua contestazione e minaccia, che porterebbe ad una continua guerra contro i suoi sottoposti, e quindi ad una sua delegittimazione. La più ovvia risorsa è quella religiosa, il fare affidamento a divinità di vario tipo e genere per consacrare il proprio potere e porsi al riparo daq qualsivoglia minaccia, Dal momento che il Potere deriva direttamente dalle sfere celesti, e le divinità, per quanto possano apparire ingiuste, hanno per definizione sempre ragione, in quanto divinità superiori agli uomini, ecco che qualsiasi decisione presa in nome e per conto delle divinità, per quanto apparentemente irrazionale e persino disastrosa, non può essere che giusta, salvo considerarla sbagliata nel momento in cui un nuovo potente sostituisca il precedente, quando gli errori del precedente siano diventati talmente disastrosi da essere insostenbili, e allora, a posteriori, vengano considerati contro la volontà delle divinità, che quindi hanno punito il potente che ne aveva tradito la volontà, mettendosi contro le divinità medesime e provocandone la ira funesta. Per questa ragione, da Alessandro Magno a Giovanni senza terre, passando per Giulio Cesare, i potenti hanno sempre legato direttamente il proprio potere al Divino, rivendicando alle volte perfino una diretta discendenza da questa o l'altra divinità
Il processo di secolarizzazione che si è sviluppato molto lentamente, ed ha toccato il suo culmine con la industrializzazione della società, basata inevitabilmente sul progresso tecnico e scientifico, ha ridimensionato progressivamente il potere religioso della Chiesa Cristiana ed in particolare di quella cattolica, e la giustificazione del potere in base alla religione è diventata insostenibile.
La legittimazione è stata cercata inizialmente nella "volontà popolare" ovvero nella divinizzazione di una supposto volere dei sudditi, ora diventati cittadini con propria libertà. LA maggioranza ha sempre ragione è un concetto piuttosto labile, ed è abbastanza facile dimostrare che la maggioranza possa sbagliarsi. E' abbastanza evidente che un potere siffatto fosse esposto a critiche e contestazioni, ed essendo la volontà del popolo, come ne scaturisce dagli appuntamenti elettorali, assai volubile e difficilmente controllabili. è nata immediatamente la necessità di trovare una giustificazione "oggettiva" ben maggiore del concetto piuttosto irrazionale della presunta divinità del potere della maggioranza.
Ecco quindi che già a partire dal secolo diciannovesimo, la Scienza diventa la base per la legittimazione della politica, per cui scelte politiche ed economiche fatte non certo per ragioni "oggettive" o "scientifiche" possono essere spacciate come tali- Persino chi contesta il potere si richiama alla scienza, come nel caso del marxismo, autodefinitosi "socialismo scientifico" pur essendo alla base una Utopia, come qualsiasi progetto di cambiamento sociale che per definizione non può altro che essere utopico, in quanto si basa su ciò che non c'è, appunto il luogo che non esiste (utopia)
Nel corso del tempo svariate teorie, o per meglio dire ipotesi, si sono succedute, venendo poi abbandonate una volta che le motivazioni politiche ed economiche che le avevano create o per meglio dire ne avevano permesso la nascita e il successo sono entrate in crisi e decadute. Dalle teorie razziste, alle teorie di Malthus a quelle economiche, alla eugenetica, la vernalizzazione di Lysenko, fino alle teorie attualmente in voga, per quanto sputtanate, il neo malthusianesimo, le teorie del debito pubblico che alimentano le folli politiche economiche della UE, le teorie della alimentazione sana e corretta, che ha provocato una pandemia mondiale, di obesità e diabete, fino alla folle teoria del cambiamento climatico antropogenico, che oggi va di moda sotto il demenziale nome di "crisi climatica" termine che non ha nessun senso scientifico, gli interessi della classe dominante e di vari altri gruppi di interesse, ideologico, culturale o religioso che fossero, si sono nascosti e si nascondono dietro una presunta "scienza" che consegna alle élite dominanti stessi la piena legittimazione del loro agire, per quanto ingiustificato e disastroso possa essere per tutti gli altri, coloro, ovvero la maggioranza, sottoposti al potere politico ed economico vigente in quel dato periodo storico.
Il nesso fra scienza, o per meglio dire religione della scienza (scientismo) e potere mi pare del tutto evidente, il problema è come farlo capire a tutti gli altri, a quella maggioranza che viene e verrà oppressa grazie a questa retorica. Il punto è far capire cosa è la scienza, come questa si basi su ipotesi che vanno costantemente verificate, che la scienza conclamata basata sul consenso, e quindi la mancanza di dibattito e di verifica, non è semplicemente, scienza, ma solo politica travestita da scienza.
lunedì, agosto 02, 2021
La Transizione ecologica:ovvero la follia al potere
Dopo Il corona virus ecco la nuova frontiera dell'emergentismo internazionale: La Transizione ecologica, il green new deal, chiamatelo come volete, ovvero la folle teoria che il mondo sta per finire per colpa dell'anididride carbonica e che possiamo cambiare il clima a nostro piacere, e rendere la terra di nuovo "cool" (sic!) e quindi dobbiamo investire migliaia di miliardi per salvare la terra
Si tratta semplicemente di una supercazzola pseudo scientifica di dimensioni galattiche.
Secondo questa supercazzola diffusa da mass media e personaggi totalmente incompetenti, da attori, Vip e pop star fino a ragazzine diventate famose per non andare a scuola(e non si sa bene come uno possa capirne di scienzia senza una adeguata istruzione, misteri della fede e della resilienza) che, in un mondo umanamente corretto sarebbero a casa loro amorevolmente curate in modo tale da poter avere una vita normale e non trasformate in fenomeni da baraccone ad uso e consumo di media, politicanti e settori delle corporation avide di rilanciare i propri profitti attraverso il consumo "sostenibile e responsabile", noi saremmo più o meno prossimi alla fine della vita del pianeta terra, il tutto per via dell'effetto serra causato dell'inquinamento. E questo porterebbe il pianeta terra ad avere temperature mai registrate prima e sarebbe letteralmente in fiamme . Il tutto viene condensato in slogan tanto apocalittici quanto demenziali quali. "Bisogna fare qualcosa subito! non c'è tempo da perdere, la scienza è chiarissima stabilita ed indiscutibile e se lo neghi sei un negazionista ed un criminale ambientale e devi morire o ci farai morire a tutti!!!Laìpocalisse climatica è ormai inevitabile ( e quindi perché preoccuparci ? ndr)"
In realtà la scienza non è affatto chiara, né stabilita né indiscutibile. Non lo è mai, figuriamoci sul clima, su cui la quasi totalità degli scienziati che si occupa a vari livelli, compresi quelli del famigerato IPCC, ammettono che non ne sappiamo quasi nulla. Non sappiamo esattamente per quali ragioni esistono i cambiamenti climatici nè sappiamo esattamente la loro intensità o velocità, ma sappiamo che essi esistono da sempre e non solo sulla terra ma anche su tutti gli altri pianeti del sistema solare. Pensare che da sempre i cambiamenti climatici sono naturali e poi, da un certo punto non meglio specificato (il 1870? il 1950? il 1980?) questi diventino per il 50, 70, 85 0 100% dovuti solo ad una supposta e non dimostrata influenza umana è puro pensiero magico. D'altro canto è la perfetta sintesi del pensiero dell'ecologismo profondo, che ha già portato alla supercazzola del buco dell'ozono, causato anche lì, ovviamente, dall'uomo e dai gas CFC. Peccato che il bando dei gas CFC (protocollo di MOntreal, 1987) non abbia affatto ridotto il buco dell'ozono, che anzi ha toccato questo inverno il massimo dell'espansione da sempre.
L'effetto serra è naturale, non è causato dall'uomo, ovviamente, e senza di questo avremmo 30-35 gradi in meno sulla terra, con tutte le ovvie conseguenze del caso ovvero niente vita.
Diciamo subito che il nostro pianeta non è affatto in fiamme, chi dice questo o mente sapendo di mentire o dovrebbe informarsi meglio, Siamo in realtà in un periodo caldo di una glaciazione, detto anche interglaciale, Negli ultimi 300 milioni di anni abbiamo sempre avuto molto più caldo di adesso, 5 milioni di anni fa il mare arrivava a Piacenza, tanto per dire, E poi sono iniziate le glaciazioni, Perché sono iniziate? Quali le cause? Non si sa, ma di certo non a causa di cali della Co2, questo è sicuro. I periodi interglaciali precedenti, che durano generalmente fra i 10.000 ed i 15.000 anni, all'interno di periodi di glaciazione di circa 100.000 annì sono stati più caldi di quello attuale.
In Italia 120.000 anni fa vivevano ippopotami, rinoceronti, leoni e iene, come in Tanzania adesso, per la ovvia ragione che il clima era quello della Tanzania oggi. Poi iniziò la glaciazione (con periodi meno freddi detti interstadiali). 15.000 anni fa l'italia era una tundra, salvo le alpi e gli appennini che, sopra i 1000 metri, erano immense distese di neve e ghiaccio. Poi, per fortuna, questo finì, Il caldo sciolse i ghiacciai, fece salire le acque degli oceani e permise la nascita della civiltà, che nacque e si sviluppò in paesi caldi sulle rive dell'Eufrate e del Nilo, allora molto fertili grazie a temperature maggiori di circa 4 gradi a quelle attuali e che consentivano molta pioggia. Il deserto del Sahara allora era molto inferiore a quello attuale non perché facesse più freddo ma perché faceva più caldo. Negli ultimi 10.000 anni abbiamo difatti avuto quasi sempre più caldo tranne in alcuni brevi periodi durati qualche secolo, come la Dark Age tra il 5 ed il 7 secolo, che portò al crollo dell'Impero Romano, e la Peg ovvero Piccola Era glaciale che durò dal 1550 al 1850 circa. Insomma siamo semplicemente usciti da un periodo di freddo anomalo che riduceva i raccolti e provocava fame, miseria e malattie. Nel 1709 vi fu un inverno talmente freddo in Europa da far gelare tutti i fiumi ed i laghi, dal Portogallo alla Grecia, dall'Inghilterra all'Italia. Più di un milione di persone morirono di malattie, freddo e carestie. Questo sarebbe il clima "normale" che gli ecologisti rimpiangono.
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| Grafico sulle temperature della Groenlandia dall afine della glaciazione fino agli anni 50 del XX secolo. Le temperature attuali non sono superiori a quelle degli anni 50 |
Bene, nessun di questi cambiamenti climatici ha a che fare con la Co2 nè tantomeno con la CO2 di origine umana, che peraltro rappresenta solo il 4-5% della Co2 totale
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| Ricostruzione dell'andamento delle temperature (linea azzurra) e della Co2 (linea viola)Come si nota la Co2 è sempre stata superiore agi attuali livelli e non ha nessuna relazione con le temperature |
Per farla breve vi sono molti fattori che influenzano il clima, dai raggi cosmici, alla attività del sole, alla attività degli oceani (Nino e Nina ma anche NAO ed AO,) a gas serra come metano e soprattutto Vapore Acqueo, a sua volta derivante dal sole e dalle nubi, le quali possono cambiare il clima drasticamente fino ad aumentare le temperature o farle diminuire di 100 gradi, almeno secondo Nasa ed IPCC (e se lo dicono loro...)
Il contributo della Co2 al clima esiste, beninteso, ma è significativo solo quando è estremamente bassa, sopra i 250 questa diviene mano mano inesistente. Non lo dico io ma centinaia di ricerche scientifiche che affermano che anche raddoppiando la co2 le temperatura aumenterebbero fra un minimo di 0,03 gradi (ovvero nulla) a 1 grado (la maggior parte delle stime è fra 0,3 e 0,5 gradi). questo senza considerare gli altri elementi che condizionano il clima terrestre.
Pealtro negli ultimi 30 anni la CO2 è salita da 360 ppm (parti per milione) a 420, ma l'influenza sul clima appare essere praticamente nulla come si vede dai dati satellitari
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I picchi di temperatura corrispondono esattamente agli eventi di Nino, mentre quelli negativi a situazione di Nino neutro o negativo (NIna) in sostanza sono gli Oceani e non la CO2 a guidare il clima. Nei prossimi mesi è prevista una nuova Nina, e quindi è facile prevedere un ulteriore calo delle temperature, Chissà se quando le temperature torneranno ai livelli dell'inizio anni 80 fine anni 70 qualcuno se ne accorgerà e quale spiegazione verrà data, oppure se verrà negato e taciuto....
In realtà ci sono molti scienziati che hanno previsto un periodo di almeno 30 anni di calo delle temperature. Non potendo sapere se questo accadrà o meno non sottoscrivo tale teoria, mi limito a segnalarla.
Come vedete non c'è nessun "consenso scientifico" e la scienza non è affatto stabilita, come ammette persino uno dei collaboratori dell'ex presidente degli Stati Uniti Obama, il Dottor Koonin nel suo libro Unsettled .
Teniamo infine presente, e in realtà dovrebbe essere la prima cosa d aconsiderare, che l'aumento di temperature e Co2, produce effetti benefici sull'agricoltura (compresa la Zottecnia) ovvero consente di nutrire il pianeta. IL numero di persone che soffrono la fame è crollata dagli anni 70 ad oggi da 1 miliardo e mezzo ad 800 milioni, e questo a fronte di un quasi raddoppio delle popolazione mondiale. In europa la produzione agricola è cresciuta nel 2017 del 6%. Eppure si dice che i cambiamenti climatici distruggono l'agricoltura e aumentano la fame nel mondo !
Il punto però è un altro: anche se non è dimostrato che il clima sia una semplice variabile della Co2, anche se gli allarmismi su alluvioni, siccità aumento del mare e quant'altro non hanno nessuna giustificazione scientifica (non sono io a dirlo, ma l'IPCC) potrebbe esserci la possibilità che lo siano, e comunque potrebbe valere la pena cercare di mitigare eventuali effetti negativi (che però potrebbero essere peggiori con un clima più freddo, come durante la Piccola Era Glaciale ) e rendere il mondo meno dipendente dagli idrocarburi.
I problema è che i costi economici e persino ambientali per fare questo sono assolutamente insostenibili, aldi là del fatto che le fonti alternative sono piuttosto inefficaci. Le pale eoliche, che vediamo pubblicizzate dappertutto come la soluzione più sostenibile, sono del tutto insostenibili. Difatti consumano suolo 158 volte di più di una tradizionale centrale, devastano ambiente e territorio in modo spropositato (altro che TAV!), uccidono uccelli delle speci più rare (aquile, rapaci diurni e notturni, oltre che pipistrelli) e sono inefficaci sul piano della produzione di elettricità, si rompono facilmente e devono essere sostituite ogni 12/15 anni circa. Un po' meglio per il fotovoltaico che consuma "solo " 50 volte in più suolo, e potrebbe essere una soluzione se messo sopra ai tetti delle case ma al momento attuale porta ad un aumento della deforestazione. Peccato inoltre sia carissimo e se piove, è molto nuvoloso o nevica, non produca energia...
In Germania e California il costo dell'energia ha toccato le stelle, e sono aumentati i black out....
Oltre a questi problemi ce ne sono altri, di tipo ambientale: in effetti non è che le cose si facciano da sole, o che si utilizzi la manna che scende dal cielo, ma si devono utilizzare minerali, utilizzare e quindi consumare energia (che al momento è basata sugli idrocarburi "cattivi", e lo sarà per almeno i prossimi 30 anni), acqua etc,.
Come ricorda questo articolo di Mariutti apparso su "Il Sole 24 Ore" Pannelli solari, pale eoliche, batterie e auto elettriche sono dispositivi tecnologici fatti di cemento, plastica, acciaio, titanio, rame, argento, cobalto, litio e decine di altri minerali.
Eh già chi ci aveva pensato... prosegue l'articolo
Di circa una decina di materiali alla base della “rivoluzione verde”,
infatti, le riserve conosciute basterebbero a coprire solo pochi di anni
di consumo in uno scenario 100% rinnovabili. L’Unione Europea, per
esempio, prevede che, per centrare gli ambiziosi target del Green Deal,
avrà bisogno di molte più terre rare di quante ne vengano estratte
attualmente in tutto il mondo.
Questo grafico mostra come la domanda di materie prime supererà prima del 2050 le risorse
Un altro articolo, sempre di Mariutti, fa a pezzi anche il mito delle auto elettriche che emettono meno Co2 (anche se il problema come ho già detto non è la CO2, che non è inquinamento, casomai Pm 10 e biossido di azoto, ma l'articolista è un fermo seguace della teoria che "la Co2 fa male ed è scienza conclamata) e dimostra ancora una volta il costo insostenibile della cosidetta "rivoluzione sostenibile. In particolare interessante la chiusura dove ricorda come, molti paesi in via di sviluppo non reggerebbero il peso di questa "rivoluzione Green "
Oggi Paesi come la Nigeria, il Chad, l’Angola, l’Uganda vivono di petrolio. Il petrolio paga le scuole, gli ospedali, i tribunali. In decine di Paesi al mondo lo Stato corrisponde ai cittadini un dividendo, un reddito di cittadinanza diremmo noi, garantito dalle rendite petrolifere. E parliamo di Paesi dove, altrimenti, la popolazione morirebbe di fame, non certo del Canada. A noi questa strategia di sviluppo potrà anche fare orrore ma chi strepita per mettere al bando i combustibili fossili non sta suggerendo alcuna alternativa, la soluzione per il momento è sacrificare nigeriani e chadiani per garantire un futuro perfetto ai figli della borghesia europea e americana.
A gridare all’ONU “quanto siete malvagi” ci dovrebbe andare un’adolescente nigeriana, non Greta Thunberg. E non c’è dubbio che tra i malvagi l’adolescente nigeriana metterebbe anche Greta, visto che la giovane svedese esorta il mondo a “lasciare i combustibili fossili sottoterra” mentre il 75% della spesa pubblica della Nigeria è pagata dal petrolio.
In conclusione possiamo dire che "La conversione o transizione ecologica" non è necessaria per salvare il pianeta, è inefficace e costosa sul piano energetico, è disastrosa sul piano ambientale ed ingiusta sul piano economico globale.
Va soltanto a vantaggio delle multinazionali dell'auto elettrica, degli apparati burocratici statali che aumentarenno le tasse, allocheranno risorse ai loro "clientes" e controlleranno maggiormente l'economia, e dei produttori di determinati settori industriali, il tutto a svantaggio delle maggior parte della popolazione e di quella natura che a parole adoriamo e vogliamo proteggere, ma nella realtà ignoriamo e distruggiamo.
Una vera follia che produrrà disastri incommensurabili, e senza nessuna vera ragione.
Ps
Se volessimo migliorare, non salvare, il pianeta, dovremmo progettare e realizzare un piano di aiuto e sviluppo dei paesi poveri. Ma questa non pare essere una priorità.
venerdì, luglio 09, 2021
Il Global Cooling sta per iniziare
Mentre il governo stanzia la bellezza di 58 miliardi di euro per la "transizione ecologica" (che significa che i soldi transizioneranno dal popolo spaventato a furia di previsioni apocalittiche alle tasche dei capitalisti "green" che poi sono gli stessi che hanno inquinato fino a ieri ed inquineranno anche domani, il tutto a cura dei politici "green" o bianchi o neri o fucsia che siano ) e certi siti "metereologici" delirano di "estate più anomala del 2003" (non voglio nemmeno commentare siffata bufala, nel 2003 ci furono 3 mesi di caldo rovente ed asfissiante, in questo 2021 si è verificata una ondata di caldo anomalo sull'est europeo, mentre l'ovest ha temperature leggermente inferiori alla media, e le ondate di caldo annunciate continuano a venire rinviate di settimana in settimana), qualcosa di reale succede.
Ne avevo già parlato quasi tre anni or sono in questo articolo , ma ora sembra che siamo arrivati al "tipping point".
Tagliando le chiacchiere, ecco la situazione attuale delle temperature globali
Come si può vedere le attuali temperature sono inferiori, seppur di pochissimo, alle medie degli ultimi 30 anni, e sono calate di ben 0,7 gradi dall'apice del 2016, causato dal Nino gigantesco (ben 2,5 di anomalia positiva) che è l'elemento di maggior presa sulle variazioni climatiche. Tutti i vertici di temperatura corrispondono esattamente ai cicli dell'Enso, chiamato volgarmente Nino (o Nina se è di segno inverso)-
Al di là di questa ovvia considerazione, l'altra constatazione a cui non si può sfuggire è come l'analisi dell'andamento delle temperature mostri che la teoria del riscaldamento globale di origine antropica non regge alla verifica. Difatti le temperature degli ultimi mesi appaiono del tutto simili a quelle degli anni 90, o addirittura della fine degli anni 80. La linea rossa, che è la media degli ultimi 13 mesi ancora non prende atto di questo, ma nel giro di 3-4 mesi, persistendo le attuali condizioni, lo farà.
La tendenza attuale dovrebbe essere confermata salvo che non si verifichi a breve un episodio di Nino, di cui al momento non vi è traccia, anzi i modelli di previsione (per quel che valgono) segnalano il ritorno di una fase diNina come dal grafico sottostante
Mediamente (linea tratteggiata) viene previsto un nuovo evento di Nina abbastanza intenso che dovrebbe raggiungere l'apice ad ottobre toccando quasi un grado e mezzo di anomalia negativa e si prolungherebbe fino ad aprile. Questo, in concomitanza con gli effetti dei 3 anni di bassa attività solare e le eruzioni vulcaniche degli ultimi mesi, potrebbe portare ad un prolungato periodo di "pausa" in cui le temperature globali dovrebbero tendere più alla discesa che alla salita.
Ci riaggiornermo ad ottobre.
domenica, luglio 04, 2021
Del perché inginocchiarsi "contro il razzismo" non sia una buona idea
In questo giorni è montata una assurda e strumentale polemica che verte sulla moda di inginocchiarsi prina del calcio di inizio delle partite di calcio, gesto che sarebbe "contro il razzismo" (sic!). Questo gesto viene considerato "bello" dai radical chic, e il segretario del PD, Enrico Letta (autoeletto dopo suicidio politico di Zingaretti) si è approfittato dell'inginocchiamento di qualche calciatore italiano (eseguito solo per amicizia verso i contendenti del Galles) per chiedere a gran voce che Tutti i giocatori italiani si inginocchiassero "contro il razzismo". Per fortuna il buon senso (almeno qui in Italia) ha prevalso e l'allenatore della nazionale di calcio Roberto Mancini ha detto che la libertà di scelta viene prima di tutto, rintuzzando il tentativo veterostalinista di imporre una ideologia di stato.
Ci sono molti buoni motivi per non considerare, al di là delle rispettabili scelte individuali (sempre che siano motivate e non puro conformismo e opportunismo, come temo siano) un bel gesto, ma anzi un bruttissimo gesto. Inginocchiarsi è un segno inequivocabile di sottomissione, non certo di liberazione.
Ci si inginocchiava di fronte ai Re ed ai potenti, e ci si inginocchia di fronte a Dio, che è, appunto onnipotente. Altrimenti si sta in piedi, e non è questione di rispetto. Ai funerali si sta in piedi, in silenzio, nel minuto di raccoglimento si stai n piedi in silenzio, e persino i militari non salutano inginocchiandosi di fronte ai superiori. Inginocchiarsi non è rispetto, ma sottomissione,
Inginocchiarsi su un campo di calcio durante un evento sportivo che è trasmesso a milioni di spettatori, che sono lì per vedere un evento sportivo, è una strumentalizzazione dell'evento sportivo stesso ed una mancanza di rispetto per gli spettatori, che sono lì a guardare un evento sportivo, e a cui non frega niente di argomenti che andrebbero trattati in altri luoghi e con altre argomentazioni.
L'uso politico dello sport, da sempre è tipico dei regimi totalitari. E' un modo scorretto per arrivare al cuore, più che alle menti, dello spettatore. E' l'utilizzo delle celebrities, cosa in cui si sono specializzati i democratici americani, un partito borghese ed imperialista.
In secondo luogo, per entrare nel merito, questo uso è mutuato dal basket americano, ed è una sorta di grande spottone pubblicitario non contro le discriminazioni, ma a favore di un gruppo estremista, isolato e minoritario nella comunità afroamericana (per lo più è composto da bianchi della middle class), che prende il nome di Black Lives Matter ovvero le vite dei neri contano, quindi implicitamente quelle degli altri contano meno o per nulla. Questo gruppo si è posta al centro dell'attenzione strumentalizzando la morte per opera di alcuni agenti di polizia appartenenti all'etnia bianca di Gorge Floyd, un uomo con vari precedenti penali (ben sette arresti con imputazioni che andavano dalla rapina a mano armata allo spaccio di sostanze stupefacenti e che è risultato dalla autopsia avere assunto alcol e droga) e che stava cercando di spacciare banconote false, non propriamente un santo né un eroe.
Coerentemente al loro nome questo gruppo ha creato disordini e devastazioni con tanto di saccheggi nei quartieri più poveri delle città americane, portando altri problemi a chi ne ha, e quindi un aumento di voti verso Trump, che ha perso le elezioni ma conquistando molti più voti delle previsioni e soprattutto realizzando un record di voti nelle comunità Nera americana. L'altra grande proposta di questo gruppo è lo slogan demenziale "defund the police" non dare i soldi alla polizia, la quale non può più entrare i certi quartieri perché è "suprematista" con il risultato di far schizzare alle stelle reati e criminalità (1).
La retorica dietro questa teoria è , dati di fatto alla mano, palesemente falsa. Non esiste una polizia razzista negli USA o un razzismo istituzionale, come già spiegato su questo blog. Quello che esiste è una società violenta, basata su una concorrenza spietata fra uomini, in cui gli indici di criminalità sono alti, ed in cui guardie e ladri si accoppano in una eterna guerra. In sostanza questo si chiama Capitalismo . Per i ragazzotti (quasi tutti bianchi e middle class) di Black Lives Matter, invece questo è una questione di razzismo, i bianchi sono sempre cattivi ed i neri sempre buoni. Punto e fine della discussione.
Se insomma il capitalismo venisse gestito dai neri o dai loro alleati bianchi del partito democratico, ecco che tutto si appianerebbe magicamente. Naturalmente la realtà è diversa ed il fallimento della politica di Defund the Police è sotto gli occhi di tutti e lo sarà sempre di più.
Ma detto questo, che cosa c'entrano i giocatori italiani con tutto ciò? Ammesso che il calcio debba interessarsi ai problemi della società in questo modo, per quale ragione i giocatori italiani dovrebbero privilegiare questi problemi a quelli di casa nostra? Perché non inginocchiarsi per Luana D'Orazio ed i lavoratori che continuano a morire, qui in Italia? Perchè non inginocchiarsi (se proprio lo si vuole fare) per Saman, e le donne vittime di femminicidio e di mentalità arretrate? E se guardiamo all'estero, ci sono mille problematiche, dalla persecuzione di omosessuali o cristiani nei paesi musulmani, alla repressione in Colombia, a mille altre cose:
Ripeto, è bene non mischiare sport e politica, ma se proprio lo si deve fare, lo si dovrebbe fare per obiettivi che siano realmente importante e condivisibili, non come riflesso pavloviano e come un normale esercizio di stretching da parte di atleti milionari che passano più tempo a farsi fare tatuaggi e nuove acconciature che non a leggere ed informarsi.
Ancora una volta: riflettiamo e pensiamo prima di trasformarci in spettatori della politica spettacolo.
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