venerdì, aprile 27, 2007

(Dark Angel) Comandante Jessica Alba!

Un tributo alla fantastica serie "Dark Angel" e alla sua straordinaria protagonista. Il tutto sulla musica di Hasta siempre comandante nella versione di Nathalie Cardone

mercoledì, aprile 25, 2007

Strada facendo...

...in una recentissima intervista Claudio Baglioni afferma che gli piacerebbe che "la mia canzone Strada facendo diventi l'inno del nuovo Partito Democratico".
Un motivo in più per schifare l'Abominevole Pastrocchio.

domenica, aprile 22, 2007

Manic Street Preachers - Your Love Alone is Not Enough



Qualche giorno fa mentre giravo sui vari canali musical-televisivi mi capita di scorgere una sagoma a me ben nota. E anche il tipo di musica non mi è nuova. Passa un attimo in cui la mia mente cerca di connettere, di trovare uno spiraglio nel buio. Poi finalmente arriva la luce. Sono loro. I Manic Street Preachers, soltanto The Manics per gli amici. Il loro ultimo disco era talmente brutto che non lo ho quasi ascoltato. A giudicare dal singolo sembrano tornati in forma.


Your love alone – is not enough
When times get tough they get tough

Trade all your heroes in for ghosts
They’re always the one’s who love you most

Your love alone – is not enough not enough
It’s what you felt it’s what you said

You said the sky would fall on you f
Through all the pain your eyes stayed Blue

But your love alone won’t save the world
You knew the secret of the universe
Despite it all you made it worse
It left you lonely it left you cursed

You stole the sun straight from my heart
With no excuses just fell apart

No you won’t make a mess of me
For you’re as blind as a man can be

I could have seen for miles and miles
I could have made you feel alive
I could have placed us in exile
I could have shown you how too cry

Your love alone is not enough
Your love alone is not enough

sabato, aprile 21, 2007

Il bavaglio sull'informazione

Da pochi giorni è passata alla Camera dei deputati, quasi all'unanimità, un progetto di legge che, nei fatti, limita notevolmente la libertà dei giornali di fare informazione e, quindi, dei cittadini di essere informati, conditio sine qua non per essere cittadini, e non sudditi.
Sull'argomento da leggere l'articolo di Marco Travaglio, che spiega molto megli di com epotrebbe fare il sottoscritto di cosa si tratta.
E con ciò, chi ancora pensa che le elezioni servano a qualcosa è sistemato.

lunedì, aprile 09, 2007

Sull'Educazione scolastica

"Sapere di non sapere è già sapere" frase attribuita a Socrate è un buon inizio per stabilire cosa sia l'ignoranza.
Che non è semplice ignorare le cose, poichè tutti noi, per quanto colti possiamo essere, siamo inevitabilmente ignoranti di qualcosa.
L'ignoranza è, difatti, l'atteggiamento opposto a quello definito dal filosofo greco. Ignorare di ignorare significa essere ignoranti. E questa è cosa assai diffusa di questi tempi.
In effetti se io so di avere delle lacune, cercherò di colmare tali lacune, ascolterò con interesse persone che ne sanno più di me o, nel peggiore delle ipotesi, esporrò le mie idee ben sapendo che possono essere fallaci.
Chi invece è convinto di essere nato imparato, per dirla alla Totò, rimarrà nella sua inevitabile ignoranza, non starà ad ascoltare gli altri e si metterà a blaterare anche quando farebbe bene a starsene zitto, convinto per giunta di essere nel giusto e di non dover modificare di tanto la propria posizione o la propria cultura.
Insomma di migliorare la propria ignoranza.
La diffusione di questo tipo di ignoranza ( e anche di quella pura. per così dire allo stato brado) è la dimostrazione del fallimento del nostro sistema educativo.
LA scuola dovrebbe insegnare ad imparare, ad amare la cultura, dovrebbe insegnare il dubbio e stimolare le capacità critiche, non una serie di date e di nozioni prive di senso.
Ma la scuola ha mai insegnato questo? Ha mai insegnato a porre dei dubbi, delle domande, a essere autocritici per poter essere poi (giustamente) critici)?
Per quel che ne so io la risposta è negativa: Più che altro a scuola ti insegnano a dar ragione all'insegnante, non ad esercitare la ragione. A scuola non conta imparare ma avere dei bei voti. E per avere dei bei voti non bisogna essere sapienti nel senso socratico, ma meglio è essere ignoranti, imparare quelle due cose che ti chiedono burocraticamente, dare ragione all'insegnante, essere furbo, copiare il compito senza farsi beccare.
Cosa si impari a scuola poi non è chiaro. Le cose più importanti per quanto mi riguarda non le ho certo imparate sui banchi di scuola. Il libro che mi ha cambiato la vita non erano di certo i promessi sposi, ma sulla strada di Jack Kerouack.
Ed è assolutamente vero quello che cantava Springsteen "ho imparato più da una canzone di tre minuti che da tutti i libri di scuola".
E poi quante inutili umiliazioni, fin dal primo giorno di scuola!
Anzi forse una cosa l'ho imparata sui banchi di scuola. Ho imparato ad odiare l'autorità. E l'unica cosa che una insegnante mi abbia mai detto e che mi sia serivta a qualcosa è la frase di una giovane supplente sessantottina ( o settantasettine, più probabilmente)che ebbi alle medie inferiori. "Dubita di tutto, non dare mai niente per scontato"
Quel che penso è sintetizzato da Quando si va dove una splendida canzone di Renaud, che qui offro nella traduzione di Alessio Lega

Dieci pagine che scrivo "in classe si sta zitti"
quanta assurda disciplina:in piedi, in riga e dritti
che poi non parlavo io, rispondevo ad Arturo
Che in inglese mi chiedeva come fa "non c'è futuro"
Beh se la risposta è questa allora ci fermiamo.
Dicci tu maestro quando e dove andiamo?
Pensi che non sia fatica andare allegri o tristi
a timbrare il cartellino sui vostri registri
con i compiti per casa e nemmeno salariati
100 ore a settimana per finir disoccupati
Siamo oche all'ingrasso di stupide materie
fatte per farci scordare cose ben più serie
reggi un po' la mia cartella quanti inutili teoremi
un quintale sulle spalle per piegarci come scemi
Se la scuola è solo questo allora ci fermiamo
dicci tu maestro quando e dove andiamo?
L'importante da imparare è amare la lettura
che fa che puoi viaggiare verso ogni cultura
Sempre stando nella stanza, puoi volare mille miglia
E imparare anche a distanza che ogni uomo si somiglia
Se nelle tue lezioni,non ce l'abbiamo
dicci tu maestro, quando e dove andiamo?
Io per essere felice voglio mi si insegni
Come pensi in fantasia, come ci disegni
A usare ogni arma con cui scrivere sicuro
La parola più ribelle per abbattere ogni muro
Se nel tuo programma lo trascuriamo, dicci tu maestro,
quando e dove andiamo?
Se davvero le elezioni cambiassero la vita
sarebbe il voto, vecchio mio, la cosa più proibita
E così se andando a scuola diventassimo mmigliori
Il governo vieterebbe ogni classe a noi minori
Se la pensi come me ferma tutto quanto
e poi chiedi al tuo maestro dove andiamo e quando?

giovedì, marzo 29, 2007

Sicurezza: Le Parole e i Fatti

Non ho voluto dedicare troppo spazio alle "Boutade" della Signora Letizia Moratti, diventata per uno di quegli scherzi del destino che in Italia sono, aihnoi, la regola, sindaco di Milano.
COmuunque la "Boutade" ha avuto la sua realizzazione, nel senso che Lunedì 26 c'è stata questa famosa manifestazione per la "sicurezza".
Una manifestazione che è risultata, indefinitiva, abbastanza modesta sul piano della partecipazione, perché 7-8000 partecipanti reali per un appuntamento così "Pompato" sono un quasi flop, ma è risultata molto più "flopposa" sul piano dei contenuti.
In effetti la manifestazione era nata come una manifestazione dei commercianti (una categoria che non è proprio immune da responsabilità per quanto riguarda i problemi di Milano, vedi quelli del traffico e della vivibilità di Milano, la cui risoluzione si scontra da sempre con gli interessi di questa potentissima lobby), e avrebbe dovuto non vedere la partecipazione di partiti e politici.
Almeno non sul Palco. Eccezion fatta per la Letizia che si è presentata subito come Sponsor. Peccato che, poi, sul palco ci sia salito nientepopodimeno che l'ex Re Silvio in persona. Il che manda un po' a carte quarantotto i buoni propositi di rifiuto della strumentalizzazioni che gli organizzatori avevano sbandierato incautamente.
E vabbé...
Qualcuno dirà: ma al di là delle strumentalizzazioni, e del fatto che sia poco serio per un Sindaco fare le "piazzate", esiste un problema sicurezza che questa manifestazione ha avuto il merito di segnalare?
Io dico di no: intendiamoci, è chiaro che un problema di sicurezza in una grande città di quasi un milione e mezzo di abitanti ( a cui vanno aggiunti un paio dimilioni di abitanti periferici) ci sia. Ma questo è ovvio. I dati sono però tutt'altro che da "emergenza". Oggi ci sono una quindicina di omicidi all'anno, laddove 20-30 anni fa erano attorno ai 150. E così tutti gli altri reati tranne quello relativo alla violenza sessuale. Il che peraltro è spiegabile con il fatto che le vittime denuciano più frequentemente di una volta questo reato.
Quindi non è una situazione di emergenza.
Inoltre al governo di Milano c'è dal 1997 (ma dal 93' se consideriamo il periodo Leghista) la Destra. E al governo nazionale c'era fino a pochi mesi orsono proprio quel Silvio Berlusconi che non ha mandato i 500 agenti di polizia richiesti fin dal 2000 dall'allora sindaco di Milano, e che poi ha arringato la folla.
Peraltro basta aver ascoltato quali sono i problemi che vengono considerati più importanti per capire cosa si intenda per "sicurezza"
"Basta con la prostituzione" ha urlato il Sindaco. Peccato che il mestiere più vecchio del mondo sia tale perché nessuno è mai riuscito a porvi rimedio. E se c'è chi vende sesso è perché c'è chi lo compra (strano che i nostri aficionados del mercato libero lo ignorino) e tra questi ci sono sicuramente anche molti elettori della Moratti. E allora perché non urlare "smettetela di andare a puttane!"
Il messaggio sarebbe stato più diretto e la questione affrontata più di petto.
E quali sono poi gli altri terribili problemi?
In ordine: I phone center, Le moschee e l'inevitabile Leoncavallo.
E' evidente che siamo di fronte a dei falsi problemi.
Il problema di Milano principale, quello che veramente mi fa incazzare, perché è quello che nessuno vuole affrontare (meglio un po' di demagogia sulla sicurezza) è invece quello dell'inquinamento.
Le polveri sottili uccidono e davvero, fanno ammalare rendono insopportabile respirare, e Milano è una città dove 2 giorni su 3 i limiti fissati vengono superati, e non di poco ma di due-tre volte tanto, ma non si va oltre a qualche "domenica ecologica" in cui viene fermato il traffico per poche, inutili ore.
Un Sindaco degno di questo nome affronterebbe questa emergenza reale: targhe alterne da subito e un serio piano di rafforzamento dei trasporti pubblici possibilmente in collaborazione con Provincia e comuni limitrofi.
Invece no, non se ne deve nemmeno parlare.
MEglio parlare d'altro.
Nel frattempo, mentre il Sindaco arrignava la folla sulla sicurezza, in Consiglio la sua giunta decideva la chiusura di 7 sedi dei vigili urbani.
Della serie le parole, non i fatti.

Post in evidenza

L'OMS e la carne cancerogena: tanto fumo per pochissimo arrosto

Il 26 ottobre il mondo dell'informazione ha rilanciato una sorta di annuncio Shock. All'ora di pranzo radio e televisioni hanno ...