domenica, aprile 16, 2023

il cucchiaino da té e l'anidride carbonica

 


Il mantra di tutto il mondo politico, giornalistico e pubblicitario  è da tempo uno solo “tagliare le emissioni di anidride carbonica (detta co2) per salvare il pianeta”.

Ora tralasciamo che la teoria sul piano prettamente scientifico sia una supercazzola conclamata. Secondo le ricostruzioni scientifiche in 600 milioni di anni non è stato trovato nessuna correlazione tra temperature e Co2, e quando è stata trovata era inversa: le temperature influiscono (lentamente) sulla quantità di C02 e non il contrario: negli ultimi 11.700 anni, ovvero dall'inizio dell'Olocene non vi è correlazione.  Persino negli ultimi 150 anni la correlazione è debole. Negli ultimi 70 anni abbiamo avuto almeno 25 anni di calo delle temperature 25 anni di riscaldamento e circa 25 anni di stasi , ovvero quella attuale che dura dal 1997-98. Infatti la sensibilità del clima alla co2 è estremamente ridotta, e questo spiega il fallimento della cosidetta “scienza del clima”.

Ma facciamo finta che questo non sia vero, che il rapporto tra CO2 e temperature sia veramente provato , che la scienza del clima sia “stabilita”, che veramente sia preferibile il freddo al caldo e tutte le varie strampalate idee diffuse a piene mani.

Bene la Co2 attualmente dovrebbe (il condizionale è d'obbligo) attestarsi attorno ai 420 ppm (parti per milione). Ogni anno aumenterebbe di circa 2 ppm. DI questi 2 ppm il 90% è di carattere naturale e solo il 10% è dovuto alle tanto pubblicizzate e demonizzate “emissioni antropiche”..

Questo vuol dire che solo 0,2 parti ppm verrebbero tolte. Ma considerato che è improbabile per non dire impossibile eliminare il 100% delle emissioni (non dovremmo nemmeno respirare) vuol dire che se ne  potrebbero eliminare forse solo un terzo, realisticamente. Facciamo finta di no, che sia realistica la politica del net zero, ma consideriamo che attualmente solo l'Europa sembra intenzionata nella politica di “Zero emissioni”, le emissioni dell'Europa rappresentano circa 8% del totale, quindi 0,02 parti per milione, annue. l'Italia  produce solo una piccola parte di queste, diciamo 0,002 ppm. L'Italia ha 60 milioni di abitanti. In sostanza quello che ci si chiede è l'equivalente di recarci al mare (inquinando nel trasferimento, peraltro) armati di un cucchiaino del te (quello piccolo piccolo) e svuotare il mare mediterraneo con un quel cucchiaino, possibilmente usandolo una sola volta.

Auguri…

sabato, gennaio 28, 2023

Davos: la voce della classe ....delirante

 Si è conclusa a Davos quella fastidiosa, inutile, pomposa e vanagloriosa kermesse, non musicale, ma ideologica e politica chiamata Forum di Davos. Presunti grandi e autonominati rappresentanti di questo o quella finta causa si sono sbaciucchiati vicendevolmente e hanno dato sfogo ai loro più reconditi desideri e paranoie. Questi signori (si fa per dire) vogliono regolamentare tutto, dalla produzione all'energia, al clima (sic!) alla educazione, alla alimentazione e probabilmente anche agli escrementi che defechiamo, anzi togliamoci pure il probabilmente.

Indubbiamente è una kermesse a cui un minimo di attenzione bisogna concedere, perchP alla fine sono costoro, e non certo quei 4 scappati di casa che facciamo finta di eleggere liberamente nei vari parlamenti, che decidono quale sarà "l'agenda"politca ed economica futura, per cui prestare un poco d'attenzione per sapere cosa ci aspetta e mobilitarci per tempo per impedire questi progetti di dominio totale (che di questo si tratta).

Non si può però non notare che quest'anno gli accenti che sono venuti da quegli squallisi banchi e microfoni sono stati decisamente "alti£ nel senso di spropositati. IN particolare gli interventi della premier finlandese Sanna MArin, tanto bella quanto stupida devota alla religione atlantista, che ha dichiarato che bisognerà appoggiare militarmente l'Ucraina fino a che no vincerà la guerra, fossero anche 5 o 15 anni.

Dichiarazione decisamente folle, visto che la situazione sul campo delle truppe ucraine è sempre più drammatica, ed una giusta valutazione militare non vede una resistenza sul campo oltre, forse, le 15 settimane, altro che anni o lustri. Che poi quanti morti ci sarebbero in 15 o anche solo 5 anni? E dil conflitto non si espanderebbe inevitabilmente rischiando di finire in un confronto fra potenze nucleari?

Un vero delirio guerrafondaio, non c'è che dire, ma forse c'è chi ha fatto di meglio, o peggio.

Si tratta del redivivo Al Gore (della serie "a volte ritornano" ) che ha delirato di oceani in ebollizione e un miliardo di rifugiati del clima, proprio nel mentre si verificano record di freddo in Cina con temperature di -50 gradi ed oltre!

E tutto ciò è passato come se nulla fosse, come se queste fossero non deliri paranoici, ma affermazioni che avrebbero addirittura cittadinanza .

La classe dominante è diventata la classe delirante...

lunedì, gennaio 02, 2023

Le climacazzate di Meteo giornale

 Meteogiornale è uno dei siti che seguo da anni, anche se ormai lo faccio solo per la pubblicazione delle mappe di previsioni, visto che per il resto si tratta di uno dei siti che fa la peggiore e delirante propaganda climacatstrofista senza piùalcun ritegno né rispetto per i lettori ma soprattutto la verità scientifica. Un tempo su tale sito, vi erano alcune voci più obiettive, come quella della meteorologa Maria Olivieri ma poi sono state eliminate perché disturbavano la narrazione. Meteogiornale è difatti di proprietà di una azienda che produce fra l'altro pannelli solari. Non è strano quindi che faccia propaganda alla peggiori e più fantasiose teorie catastrofiste sul clima, e non ammetta mai che tutte le previsioni catastrofiste sul clima sono state tutte senza nessuna esclusione provate false, anzi falsissime alla prova dei fatti. Anche Meteogiornale si è dato alle previsioni azzardate e nel 2016 avevano previsto lo scioglimento completo del ghiaccio artico per il 2024. Siamo nel 2023 e i ghiacciai,come già da me riferito in altri articoli, non ne vuole sapere di sciogliersi, il livello è lo stesso del 2006-2007 ovvero più di 15 anni fa.

Oggi, con l'isteria climatica alle stelle, e sempre più persone tra cui scienziati di fama mondiale che mostrano di non credere più a queste teorie pseudoscientifiche, anche perché gli effetti perversi sulla produzione e sul costo di energia elettrica incominciano a vedersi e si incomincia a capire le contraddizioni ed i punti deboli, e  le auto elettriche stentano ad essere venduti ed insomma, è sempre più chiaro che la cosidetta transizione ecologica sia una truffa bella e buona che distruggerà l'economia senza salvare il pianeta, ecco che questo sito pseudo giornalistico tira fuori un velenoso articolo pieno di insulti e menzogne verso gli scienziati giustamente scettici, non potendo smentirli si è costretti ad insultare e negare le ragioni profondamente scientifiche.

Vi risparmio la lettura, se volete c'è il link, ma non posso altro che citare lademenziale e delirante chiosa finale

 Ci dovremo attrezzare a vivere estremi meteo inimmaginabili ad oggi, con pallottole gelide improvvise seguite da caldo estivo in pieno inverno, da temporali estivi accompagnati da venti a oltre 200 km orari, grandine grossa come meloni. Il meteo del futuro sarà un disastro. Ben presto i 50°C si toccheranno in varie località del Mediterraneo, mentre si attendono i primi 60°C nelle lande più calde del nostro Pianeta.

NOn credo valga la pena neppure di commentare tale insieme di idiozie degne di qualche santone tossicomane o alcolizzato., destinate ad essere tragicomicamente smentite come tutte le altre.

Non siamo ovviamente nel campo del dibattito scientifico, ma del puro delirio e sfogo di impotenza, un fanatismo che ricorda quello di certi profeti come Charles Manson o il reverendo Jones che portarono ad uccisioni di massa negli anni 70, guarda caso l'inizio del delirio Ecocatastrofista, allora era l'era di ghiaccio alle porte, oggi l'inferno sulla terra.

Sic transit gloria strunzi

Serie Tv: Perché "Mercoledi " (wednesday) è una serie cult


Mercoledì (wednesday in originale) è una serie TV prodotta (in parte) dal Maestro Tim Burton, a cui è affidata la regia dei primi 4 episodi, e che è una sorta di spin off de "la Famiglia Addams" una serie che è nata nel 1938 sotto forma di vignette pubblicate sul The New Yorker, e poi ha avuto versioni televisive come cartoon o come serie TV con attori in carne ed ossa (e sangue...) e ben tre versioni cinematografiche.

Non mi aspettavo molto da questa serie TV, non essendo nemmeno un fan di questa "famiglia" ma mi sono incuriosito dopo aver visto una scena della serie dove la protagonista ballava in modo strampalato sulla musica di The Cramps: Be' ad un telefilm che riporta in auge un gruppo underground e dark come i The Cramps bisogna dare una chance, mi sono detto. Ed ecco a piratare in streaming l'odiosa Netflix.

Mi è bastata vedere la prima puntata per adorare la serie. Atmosfere gotiche e dark, humor nero distillato goccia a goccia, una buona trama mistery, amore per i diversi e senza sconfinare nell'odio per i normali, evitando le trappole dell'ideologia woke, presa anzi di mira da qualche battuta ironica che sfugge dalla bocca della protagonista. In più una splendida colonna sonora affidata a Danny Elfman, compositore di fiducia di Burton, in cui spiccano versioni  per violoncello di Paint it Black e Nothing else matters.

La trama è semplice seppure sviluppata attraverso una narrazione che abbraccia un arco narrativo assai ampio, partendo da fatti pregressi risalenti al 1650, alla prima colonizzazione e alla caccia alle streghe.

La giovane Mercoledì viene cacciata dalla scuola dopo essersi resa protagonista di una vendetta contro i bulli che vessavano il fratellino ("solo io posso torturarlo")  e viene quindi portata dai genitori Morticia e Gomez Addams, alla scuola NeverMore, situata nella ridente (non troppo) Gericho. In questa scuola i suoi genitori si erano conosciuti ed innamorati, ma è stato teatro anche di una drammatica vicenda che li ha visti protagonisti. Mercoledì non voleva frequentarla, perchè da brava adolescente ribelle non vuole ripetere il percorso dei genitori. La scuola si caratterizza per avere degli alunni facenti parte della categoria dei "reietti" ovvero persone che hanno qualche caratteristica di tipo "mostruoso" licantropi, gorgone, sirene, vampiri,(poco rappresentati in realtà, e questo non è un male, troppo inflazionati ultimamente...) La ragazzina vuole fuggire dalla scuola, ed organizza la fuga con un ragazzo del paese tra cui nasce subito uno strano "feeling" apparentemente a senso unico. Tuttavia per sfuggire a dei teppisti, finisce per essere aggredita da uno degli studenti. Ad aiutarla arriva uno strano mostro, che massacra il ragazzo. Questo fatto convince Mercoledì a rimanere per indagare su questo ed altri omicidi ....

Da questo spunto si sviluppa tutta la trama, che attraverso le indagini  di Mercoledì, aiutata da delle visioni e alcuni ragazzi della scuola, oltre che dall'inquietante The Thing, ovvero la mano che cammina, e in paralleflo a quelle dello sceriffo, ci porta alla risoluzione finale, con un twist imprevedibile. Naturalmente il racconto prevede le classiche attività giovanili, le gare e le competizioni, la giornata di volontariato, ed il ballo della scuola, dove si ha il balletto diventato virale sulla musica di Goo Goo Muck dei The Cramps, anche se per quanto mi riguarda il momento epico è lei che suona il violoncello sul balcone della stanza eseguendo Paint it black, una delle canzoni più dark  dei Rolling Stones.

Il film può richiamare alcune atmosfere e topos di altri film, come Harry Potter, ed alcune cose appaiono prese da Buffy The vampire slayer, ma nell'insieme riesce a creare un universo originale, con atmosfere dark ma corredate da umorismo e annotazioni di popo culture come non si vedeva così ben miscelato appunto dai tempi di Buffy.

In realtà,però la serie TV che secondo me ha più attinenze con questa è Dr House, ovviamente non per l'ambientazione e gli argomenti, che sono quasi opposti, ma per le caratteristiche della protagonista. 

Come House, difatti, Mercoledì si è costruita una corazza di (apparente) indifferenza e mancanza di empatia verso gli altri, corazza che però man mano con il procedere delle puntate si sgretola (è l'unica ad andare a trovare in ospedale il ragazzo delle api) . Come House, ella ha una missione, nel suo caso non scoprire l'origine della malattia, ma l'origine del male di Jericho e salvare la scuola dalla profezia di cui è a conoscenza, e sacrifica tutto a questo obiettivo, anche a costo di essere scortese o indifferente agli altri. Come House ha un amico (amica) che non si capisce bene perché voglia esserlo,  e che ogni tanto lo manda a quel paese per poi tornare sui suoi passi (Mercoledì appare meno cinica di House, tuttavia).

 E come House nonostante forse non vorremmo conoscerla per davvero, però ci identifichiamo in lei perché ha il coraggio di dire quel che pensa fregandosene del giudizio altrui.

La serie Mercoledi ci chiede di stare al gioco, e certamente non è seria come il Dr House (una mano che se va in giro da sola, una scuola per mostri...) però fa perfettamente il suo mestiere, di essere un divertente passatempo ma realizzata magistralmente e con dei personaggi ed una trama funzionali ed efficaci.  Infatti il cast  pare molto ben assortito e comprende catherine Zeta JOnes nel ruolo della madre Morticia(ma tutta la famiglia Addams è ritratta in modo perfetto) e Christina Ricci, che è stata Mercoledì nei film degli anni 90, in un ruolo che non è un semplice cameo. Insomma una serie TV che ci distrae in modo intelligente e divertente e con le prossime stagioni promette di diventare una serie Cult come Buffy.

mercoledì, dicembre 07, 2022

Cinema: il politicamente corretto floppa

 


Cinema: Il politicamente corretto floppa

La valanga di film politicamente corretti e ispirati alla ideologia Woke, che ha caraterizzato gli ultimi 5-6 anni, sembra che si stia tramutando in una frana a livello economico, traducendosi in sempre maggiori flop.

Il primo esempio che viene in mente è “gli anelli del potere” soprannominato gli anelli di Cipolla per le lacrime che ha prodotto, sia ai fans di Tolkien, per il tradimento del testo originale e la mediocre realizzazzione, ma soprattutto ai produttori e ad  Amazon, che si sono ritrovati per le mani un flop spaventoso. Difatti, dopo aver già annunciato ben 5 stagioni non sanno cosa fare per rilanciare la serie prima che affondi definitivamente, producendo un disastro finanziario.  Anche la serie She-Hulk, dove il noto protagonista dell'universo Marvel ci viene proposto (o propinato) in versione femminile, ha raccolto pochissimi consensi nel pubblico, vista la totale alterazione del personaggio, che non cambia solo sesso ma anche caratteristica del personaggio, passando da Mostro maledetto che salva il pianeta, ad una tipa che è superfiga in quanto mostruosa, e, soprattutto, donna.

Passando al cinema sia Wakanda Forever che The Woman King, hanno fatto meno bene della aspettative. Se il primo non può essere definito un flop, ma sta comunque incassando molto meno del previsto (-67% dopo il primo week end ) il secondo, proposto come la rivincita delle donne di colore africano, Ha incassato più critiche che consensi. In effetti quello che ci viene spacciato per un empoworment della donna afro, è in realtà una lettura distorsiva della storia, per cui delle bande di guerriere che agivano per un Re in una società patriarcale (  e sul serio patriarcale! ) e sottomettevano popoli procurandosi degli schiavi vengono spacciate come eroine  dell'antirazzismo .

Non c'è da stupirsi che, nonostante il trucchetto di dire che se non ti piace il film sei sessista e razzista i numeri non siano grandiosi : 67  milioni per una produzione di grande Budget e distribuito capillarmente sono mediocri.  Anche Don't worry darling, nonostante la pubblicità avuta dal film per via di veri o presunti litigi ha avuto scarso successo di critica e pubblico. Ma i due flop più evidenti  sono quelli della settimana del Giorno del Ringraziamento.

She said, un film processuale giornalistico che parla dello scandalo che ha portato al movimento “Me Too” è stato un vero disastro, incassando al momento meno di 5 milioni di dollari in 2 settimane nonostante una distribuzione importante in pià di 2000 sale. Si è detto per giustificare il magro bottino che i film per adulti non trainano più il pubblico, ovvero Hollywood dopo aver puntato per dieci anni su film per bambini ed adolescenti si accorge di aver fatto un disastro. Ma questa lettura non basta., perché film per adulti come Glass Onion. Knives out distribuito in circa 700 sale per soli 3 giorni ha incassato più di 13 milioni di dollari e film per adulti come The Menu e The Banshee of Inesherin stanno incassando molto meglio.

Ma è il caso di Strange World che taglia la testa al toro e mostra come il pubblico semplicemente sia stufo di determinate ideologie che gli vengono cacciate nello stomaco (e nella testa) a prescindere da chi sia il pubblico di destinatari. In questo caso è un film di animazione Disney, ovvero la casa di produzione che più di ogni altra ha puntato sulla ideologia Woke di inclusività a 360 gradi. Il film è la summa del politicamente corretto, una famiglia interrazziale, un figlio gay, il cane è diversamente abile, ed infine quello che devono fare è salvare il pianeta da….. sì avete azzeccato! gli idrocarburi ed il riscaldamento globale !!

Risultato:  20 milioni dopo 15 giorni nonostante il periodo favorevole ad ottimi risultati e la distribuzione in ben 4150 sale, ovvero uno dei flop se non il flop maggiore per la Disney, che difficilmente rientrerà dalle spese (stimate attorno ai 150 milioni di dollari, ma forse sono 180)

E la Disney piange anche sul piano del suo canale TV: Disney plus ha raggiunto una perdita eccezionale di 1 miliardo e mezzo di dollari.

Il detto Go Woke Go Broke (diventa politicamente corretto e finirai in bancarotta) sembra realizzarsi ogni giorno di più. Basterà per tornare a vedere film di intrattenimento senza più messaggi stereotipati a senso unico?

domenica, novembre 27, 2022

Mondiali in Qatar: calcio, dollari ed ipocrisia

 


Sui mondiali di calcio in Qatar si stende inesorabile ed inevitabile, il velo sempre confortante della ipocrisia. Partiamo dai fatti: L'assegnazione del mondiale in Qatar è stato deciso ben 12 anni fa, con una decisione già discutibile per i tempi affrettati. Normalmente si decidono i mondiali di volta in volta con al massimo 8 anni di anticipo, tempo necessario per presentare i progetti e dimostrare di poterli realizzare. Attualmente sono assegnati i mondiali del 2026 ai paesi nordamericani (USa Canada e Messico) mentre non si ha l'ufficialità per i mondiali del 2030. Nel 2010 furono assegnati in tutta fretta e furia l'edizione del 2018 alla Russia e quella del 2022 al Qatar. La decisione fu controversa dapprincipio, soprattutto per ragioni sportive. Un paese senza alcuna tradizione calcistica, caratterizzato da un clima così caldo da rendere obbligatorio la disputa inedita durante l'inverno, creando non pochi grattacapi organizzativi  soprattutto alle federazioni europee . Poi c'erano altri problemi, il fatto che il Qatar non sia un paese democratico particolarmente attento ai nuovi e antichi diritti umani(per usare un eufemismo), a cui si possono aggiungere l'inaccettabile bilancio in vite umane per costruire stadi ed infrastrutture mancanti, infine, anche se a nessuno pare importare molto, l'appoggio finanziario dato al terrorismo islamico. Tuttavia nessuno ha mai parlato di boicottaggio, fino ad una settimana prima almeno. Le uscite di Fiorello ci sarebbero state se l'Italia avesse partecipato? Non credo. In quanto alla Germania, i cui giocatori hanno fatto una vera e propria messinscena tappandosi la bocca, perchè "censurati" (in realtà la FIFA ha ammesso che potesse essere indossata una fascia con scritto "No discrimination", ma i tedeschi come loro solito volevano fare di testa loro e mettersi la loro fascetta, si sono fatti fotografare con le mani sulla bocca per poi perdere pietosamente contro il Giappone), avrebbe potuto semplicemente non partecipare alla competizione, ovvero fare un vero boicottaggio. Boicottaggi sportivi in passato ce ne sono stati. L'URSS non giocava contro il Cile ed il Sudafrica nel tennis e negli altri sport. Gli USA boicottarono i giochi olimpici di Mosca, e l'URSS li ripagò della medesima medaglia ai successivi giochi di Los Angeles etc. Insomma se si pensava e si era veramente convinti di avere delle ottime ragioni per boicottare questi mondiali, beh, c'erano 12 anni di tempo per farlo e magari riuscire a far cambiare la decisione. Ma queste manfrine hanno solo un nome: ipocrisia.

domenica, novembre 20, 2022

Serie Tv: promossi e bocciati

 


 Nell'ultimo anno (diciamo due)  ho potuto dedicarmi ad una delle mie passioni, peraltro condivise da sempre più persone, quella delle serie Tv, di cui ho parlato anche altre volte: ormai questo tipo di arte è stata sdoganata da tempo ed è ormai accettato da molti che i telefilm non siano affatto espressioni cinematografiche minori, ma anzi oggi sono spesso superiori ai film per qualità e argomenti affrontati

In ordine sparso ma fondamentalmente per argomento partiamo da uno dei più attesi (e deludenti) telefilm.

Anelli del Potere (Rings of Power): questa serie TV è stata ampiamente reclamizzata, e pompata oltre ogni limite, e già questo poteva far pensare male, si è data una importanza esagerata al casting multietnico, allo scopo probabilmente di creare un falso dibattito che portasse pubblicità alla serie, e probabilmente per pararsi le chiappe con la storiella ormai insopportabile di "rendere moderne le storie". Altre polemiche e dubbi riguardavano la canonicità della serie, ovvero l'aderenza all'universo creato da Tolkien, e già ben portato sullo schermo da Peter Jackson (che non è il primo pirla che passa, diciamolo...)

Bene, direi che, anche facendo finta di non notare che il cast multietnico è stata una sciagurata idea, buttata lì a casaggio con personaggi che sono "diversamente caucasici" random senza nessun nesso logico, e che la serie centra con Tolkien quanto una puntata di Zelig (a cui assomiglia decisamente di più) gli anelli del potere vincono ampiamente il premio di peggior serie dell'anno (e forse del decennio, ma non voglio esagerare). Sostanzialmente siamo fronte ad una fan fiction scritta male: personaggi appena abbozzati e poco sviluppati, spesso simpatici come una  mano ar culo, situazioni assurde, contraddizioni del racconto e buchi di sceneggiatura, dialoghi spesso noiosi e malscritti, abuso della slow motion manco fosse un film di Packinpah, e anche tanta noia da cui ci si risveglia ogni tanto perchè ci sono alcune scene d'azione girate in modo dilettantesco  e che inducono alla risata. Un vero disastro, a tal punto che Amazon, che ha prodotto e pubblicizzato la serie buttandoci tipo un miliardo di dollari, non sa cosa fare di questa roba e già si parla di un "reboot" (sic!") voto: un generoso 3 per via della fotografia almeno quella di ottimo livello.

House of the Dragon: Per fortuna per gli amanti del fantasy, praticamente in contemporanea a RoP, è uscito questo prequel de "il Trono di Spade". Anche su HotD c'erano molti dubbi, più o meno per gli stessi motivi ma soprattutto per la delusione delle ultime due stagioni, invero deludenti, di GoT. Invece fin dalla prima puntata la serie riesce ad appassionare, con una trama ben scritta, personaggi convincenti, ottime interpretazioni, ottima regia ed effetti speciali come si deve (altro che Mannari che sembrano gatti randagi bavosi!).  Tra l'altro la serie ha il merito di mostrarci dei personaggi femminili forti che sono tali proprio a causa del loro essere donne, basti vedere come affrontano con coraggio il parto, anche se in una società come quella era più rischioso che andare in guerra. Qualche piccolo difetto c'è, ma non posso altro che aspettare la prossima stagione con l'acquolina alla bocca. Voto 9

Romulus: Altra nota dolente. Questa serie Tv, dopo una promettente prima stagione, purtroppo si è arenata nel modo peggiore, ovvero è caduta proprio su quello che deve essere la base di una serie storica, ovvero la veridicità storica. Se nella prima stagione la rilettura del mito di Romolo e Remo e della fondazione di Roma poteva essere discutibile, ma indubbiamente era interessante e reggeva sul piano narrativo, qui purtroppo va tutto a ramengo dall'inizio. La stagione si chiama la guerra per Roma, e narra i fatti che scaturiscono dal ratto delle sabine. La storia è nota, i romani, una popolazione raccolta fra sbandati, rifugiati, apolidi e banditi vari, insomma non proprio dei "bravi ragazzi" scarseggiano di donne, e le popolazioni locali non vogliono dare in spose a questi energumeni le loro figlie. Perciò i romani, dimostrando che i vicini non hanno proprio tutti i torti a diffidare di loro rapiscono le ragazze "ratto delle sabine" provocando la ovvia reazione. Alla fine tutto rientra grazie proprio alle sposine sabine che si frappongono fra mariti e fratelli e padri) A parte il finale alla volemose bene, tutto qui è cambiato, i Sabini vengono descritti come degli imperialisti che vogliono sottomettere i poveri romani, le sabine rapite sono le vestali/sacerdotesse, che vengono prese in ostaggio per proteggersi (ma la cosa pare non funzionare molto) ed infine la pace finale avviene per via di una suprecazzola inventata dalla vestale sposa di Romolo (che uccide il fratello Remo per via del suo pacifismo mistico ma poi cambia idea e si arrende (!)) che fa credere al Re dei Sabini (descritto come una specie di Rockstar del Glam rock) che si tratti del suo fratello abbandonato nel bosco (cioè?) Come potete vedere un vero pasticcio, ed è un vero peccato, Gli elementi per fare una valida seconda stagione c'erano tutti, buoni attori, personaggi importanti, ottima ricostruzione storica come costumi ed usi, e alcune scene e puntate non sono male, soprattutto gli scontri militari e i momenti più avventurosi(non molti)e la regia è di ottima qualità, ma le scelte di sceneggiatura anche a proposito dei personaggi risultano poco convincenti.voto 5,5

L'assistente di Volo: Simpatica commedia/giallo, ne ho vista la prima e la seconda stagione. La prima stagione è stata veramente una bella sorpresa: la storia è quella di una Hostess (Kaley Cuoco di The Big Bang Theory)  sbarazzina e fuori di testa che viene coinvolta in una trama di omicidi, complotti e altre cose decisamente più grandi di lei, ma in qualche modo riesce a cavarsela. La seconda stagione è più o meno sulla stessa riga, ma diventa in alcuni momenti decisamente pesante e ripetitiva, e la storia è meno brillante, insomma discreta ma non di più. Temo per la terza stagione.. voto stagione 1: 8,5 stagione 2 : 6,5

Delitto a East Town: bella miniserie gialla, prodotta e intrepretata da Kate Winslet, che dimostra ancora una volta quanto sia una brava attrice. Una poliziotta controversa indaga su un rapimento e scopre le magagne di un paesino di "brave persone normali" . la banalità del male. voto 9

Per rimanere in America e non allontanarci dal tema giallo Thriller ecco Yellow Jacket, serie molto interessante che racconta di 4 ex componenti di una squadra di calcio femminile che vent'anni prima erano state protagoniste di una oscura vicenda, un disastro aereo da cui si erano salvate, ma nascondono (più di ) un segreto: E il passato tornerà a farsi sentire... Prima stagione molto promettente, anche se forse vengono svelate troppe cose troppo presto. Cast ottimo di attrici anche ben conosciute. voto 9

TOrniamo in Italia per Petra una serie TV gialla. Ho iniziato a vederla con un certo scetticismo, che si è man mano diradato, anche se la serie non mi ha convinto del tutto ed una volta finita non mi ha lasciato un gran ricordo,Tratto da una serie di libri di una autrice spagnola a cui la serie si ispira piuttosto liberamente, interpretato da Paola Cortellesi (brava, ma tutt'altro che straordinaria, fa il suo insomma) ci presenta storie discrete ma non sempre convincenti, le puntate seguono un canovaccio che è sempre quello, presentazione del caso, falsi indizi che portano ad una conclusione prematura che poi viene rovesciata. La regia è buona decisamente per una serie italiana, gli attori decenti (non tutti) ottima scelta musicale, ma le puntate sono troppe lunghe, il rapporto fra la protagonista, ispettore di polizia ed il suo vice, non riesce veramente a decollare (è possibile che ai giorni nostri due colleghi si diano del lei, e poi si comportino come due amici per la pelle, per quanto invece continuino a punzecchiarsi senza troppa verve?). In più la serie si svolge a Genova, ma potrebbe svolgersi dovunque, perché di gente che parla genovese, di piatti genovesi e vita genovese non si vede nulla. voto 7

Un paese europeo che propone ottime serie TV è la Germania, un paese non ancora inquinato dal politicamente corretto ( o almeno non lo sono le loro produzioni) e che punta alla qualità delle proprie produzioni, più che all'adesione a qualche ideologia preconfezionata. Ne è ennesima prova, oltre al bellissimo Babyon Berlin, la serie Pagan's Peak, di cui ho visto le prime 2 stagioni. PP ci propone non uno ma due ispettori di polizia, tra loro quasi antitetici ma il cui Mix funziona a meraviglia e non appare affatto forzato (a differenza di Petra). Una è tedesca, è una donna single animata da un profondo senso di giustizia e compassione che vive in modo addirittura esagerato, mente l'altro è un austriaco, un poliziotto non propriamente onestissimo e cinico al punto giusto, apparentemente disinteressato al proprio lavoro,ma che è in realtà un abilissimo detective un po' alla ispettore Callaghan, e non esita ad utilizzare metodi non propriamente canonici. le due stagioni sono entrambe molto dark, basate su un pessimismo di fondo La giustizia in qualche modo trionfa ma non la verità, questa infatti deve in qualche modo essere messa da parte, perché alla fine è irraggiungibile e sarebbe di ostacolo al raggiungimento della giustizia. I due protagonisti rimangono tormentati ed insoddisfatti nonostante apparentemente trionfino, come rimangono separati perché i loro metodi e la loro filosofia sono diversi e antitetici. Niente storielle d'amore o sesso all'americana. Non certo ottimista ma molto realista. prima stagione 10 seconda 9 (si disvela forse troppo presto il colpevole)

Babylon Berlin stagione 4. Una delle serie tv più belle di sempre, nella quarta stagione proseguono le avventure dei due protagonisti, il commissario Rath e la (ex) detective Charlotte, in una Berlino sempre più alla mercé delle imprese dei nazionalsocialisti delle SA, in cui il commissario Rath si infiltra. A differenza di PP, qui i due protagonisti finalmente finiscono felicemente a letto, e non per dormire, ma dopo 3 stagioni ci sta. Rispetto alle perfette due stagioni iniziali e alla solidissima terza, qui qualche piccola crepa c'è: non si capisce bene quale fra le varie storie sia quella principale, si presume quella più politica, visto che poi sappiamo come sono andate le cose in Germania negli anni 30, qualche piccola forzatura e banalità c'è (il nipote/figlio ormai nazificato che forse si denazificherà con la sorellina teppistella di Charlotte, con la quale parte in treno verso chissà dove..) ma il livello di regia e scrittura rimane comunque decisamente alto e irraggiungibile per il 95% delle altre serie: voto stagione 4: 9 (voto complessivo 10)

Vigil. Ci spostiamo nella perfida albione per questa serie crime di ambientazione militare, con una tematica ahinoi alquanto attuale: Una misteriosa morte a bordo di un sottomarino nucleare inglese su cui indaga una poliziotta tormentata (ma va? che strano...) da un incidente mortale in cui ha perso la vita...non ricordo più chi, ah sì, il marito. Lei è tormentata da questo ricordo talmente tanto da soffrire di allucinazioni. Ha trovato però un nuovo amore ( controverso anch'esso) in una dottoressa che guarda caso segue anche lei l'indagine. Insomma ci hanno messo dentro la tematica Lgbt altrimenti non va bene. Nonostante questo la serie è godibile e ben fatta, anche se l'ideologia di fondo (i russi sono cattivi e i pacifisti nel migliore dei casi degli utili idioti se non dei corrotti vendipatria) non è che mi induca a fare la Ola, tuttavia c'è di molto peggio, ed una guardata puà essere consigliabile. Voto 7.5

Wolfe: altro film britannico, ma in questo caso c'è poco da salvare. Si tratta di una sorta di Dr House politicamente corretto, e dal momento che non c'è nulla di più politicamente scorretto del Dr House (serie che difatti è finita nel 2012, quando hanno inziato ad ammorbarci col pc) potete capire che non è gran cosa: anche perché i casi che deve risolvere questo Dottore, che tiranneggia (ma fino ad un certo punto, è politicamente corretto non dimentichiamolo!) non sono un granché e passano in secondo piano rispetto alla descrizione dell'ambiente e dei suoi colleghi e della sua famiglia, descrizione che non è un granchè. Ho dimenticato di dirvi che il Dottor Wolfe ha la pelle di colore scuro, ma credo si fosse intuito, perchè se fosse stato bianco non ci sarebbe nemmeno stato un motivo per girare la serie: voto 5

Coroner: torniamo dall'altra parte dell'oceano per questa serie Canadese, che ci presenta una donna il cui marito ha perso un sacco di soldi ed in più si è fatto venire un infarto ,probabilmente non mangiava "corretto", lasciandola in un mare di guai, insomma il classico maschio tossico eterosessuale. La vedova, con figliolo debitamente gay e fornito anche di fidanzatino gay, è ovviamente giovane e bella e intelligentissima, trovo un nuovo amore in un misterioso uomo dei boschi che ha un passato nelle forze speciali canadesi in cui deve aver fatto qualcosa di brutto, ma lo ha fatto per la democrazia e la patria, quindi va bene così e non rompiamo troppo,  e vive pure in modo supersostenibile ed è vicino di casa. Poteva andarle peggio: per il resto come in Wolfe ci sono dei casi poco interessanti che lei risolve perché...è lei è donna e quindi può, voi no. Il telefilm come capirete è il top dei luoghi comuni woke e pc: su 12 personaggi ricorrenti compresa la protagonista 5 sono gay, insomma il 40%, mi pare un poco esagerato, così come di Black People mi pare ce ne sia una percentuale decisamente superiore al reale (3,5% per la cronaca) ma magari sono io che mi preoccupo di queste quisquilie eccessivamente. Diciamo che il telefilm è vedibile, ma se ne può fare tranquillamente a meno, almeno per la prima stagione (poi mi sono fermato, proprio non ce la faccio...) voto 5,5

Westworld stagione 4: ecco questa è forse la più grande delusione di sempre. Dopo una ottima prima stagione questa serie si è inabissata sempre di più nei territori della noia e della inutilità, diventando sempre più noioso, confuso, insensato. Se la seconda stagione era un pasticcio creativo, la terza è solo un pasticcio e questa quarta nonostante alcune flebili promesse nelle prime puntate diventa talmente grossolanamente incasinata ed incompresibile da essere addirittura invedibile. Un vero peccato tenuto conto del cast sontuoso e degli effetti visivi di prim'ordine. Ma alla fine dei conti è la storia che conta e quando questa non c'è più, sostituita dalla necessità di voler stupire, ecco che il disastro è annunciato- voto 4

Reacher: serie tra le meno pubblicizzate fra quelle reperibili sul servizio Prime di AMazon, risulta sorprendentemente buona: Nulla di eccezionale, beninteso, ma un action ben fatto, con un protagonista per una volta Politically incorrect, bianco, etero, militare, che mangia schifezze come se non ci fosse un domani e se ti devespezzare le ossa lo fa senza buonismi di sorta. Viene affiancato nella sua lotta per la giustizia (ma anche per la vendetta) da un poliziotto nero ed una poliziotta bionda e bianca: Ah be' mi pareva, direte voi, siamo sempre nella solita ricetta Pc. Ed invece no, perché il poliziotto non è ben visto dai locali, perché proveniente da Boston, ma lui mai fa la vittima del razzismo dei bifolchi del sud, ma va dritto per la sua strada, come la ragazza fa la poliziotta senza mai lamentarsi del maschilismo degli altri poliziotti e di come sia dura fare la sbirra etc, anzi ha come motivazione aggiuntiva la vendetta per la morte del suo mentore, che pur essendo uomo non l'ha mai molestata o roba del genere. Insomma un film che esce dai luoghi comuni ripetitivi di quest'epoca, ha una solida struttura da giallo, certo alcune cose sono debitamente esagerate ma non troppo, e si lascia vedere con piacere, soprattutto intrattiene senza rompere l'anima. Non indimenticabile ma gustosto. Diciamo 7.5


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