Qaulche tempo fa mi giunge un SMS dal "mio " operatore telefonico. Il messaggio mi comunica che, al semplice costo di una ricarica, avrò la bella opportunità di avere ben €50 di risparmio. Per essere più precisi, mi assicura che avrò 50 € di telefonate gratuite al mese per quattro mesi. Però, attenzione, questi 50 € di telefonate non sono cumulabili, e quindi, alla fine dei quattro mesi, se non le avessi usate, sarebbero scomparse evaporate nel nulla.
Per non sapere né leggere né scrivere, mi faccio la mia ricarica perché "chissà poi"
A questo punto devo confessare un peccato originale del sottoscritto. Sono un pessimo consumista, almeno per quanto riguarda il cellulare. A parte qualche sms, e qualche telefonata rapida di emergenza, il cellulare non lo uso.
Dopo qualche giorno mi trovo a riflettere sul perché di questa "generosissima" offerta. Dal momento che, apparentemente, il gestore non ci guadagna nulla, anzi ci perde, perché non guadagna dalle tue telefonate, non riesco a capire il perché di una così vantaggiosa offerta.
Ma dal momento che "nulla si fa per nulla" e che, molto probabilmente, il mio scarso traffico è stato notato dal gestore stesso, mi viene in mente la possibile risposta.
La tattica è quella usata dai Pusher: dare la "roba" a poco prezzo, o al limite gratis, in modo tale che il consumatore novizio sia incoraggiato a consumarne il più possibile, fino a che, bello intrippato e ormai tossicodipendente, accetterà il prezzo impostogli dal pusher.
Consumi poche telefonate? E allora diamo 50 € al mese, non cumulabili, e che quindi non puoi ripartire che so, su 12 mesi, ma devi spendere in quel mese, e poi, quando avrai sviluppato l'abitudine di telefonare ogni 3x2, allora tornerai alla tua vecchia tariffa, e allora accipicchia se consumerai e farai salire il fatturato dell'azienda.
Hanno fatto i conti senza l'Oste, perché i miei consumi non sono affatto aumentati.
Creare bisogni immaginari (come quello di "essere in comunicazione col mondo" come se ciò fosse possibile!) per poi rivenderteli come un tuo bisogno.
" Il mercante di droga non vende il suo prodotto al consumatore, ma il consumatore al suo prodotto." scriveva William Burroughs.
Non siamo molto lontani da questo.
Blog di Pablo, continuazione ideale delle Pablo Pages. Qui si parla di tutto un po', secondo l'estro del momento: politica attualità, cinema, musica sport e cazzeggi vari....Presumo che chi capita qui sia mio amico, o almeno conoscente, altrimenti va bene lo stesso :-))
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