martedì, ottobre 13, 2026

La protesta umana. presentazione del mio nuovo blog su Substack

 

Questa è la mia presentazione del mio nuovo blog su Substack 

Continuerò a scrivere anche qui, non si sa mai...




La Protesta Umana era il nome di un periodico anarchico dell’area Individualista, attivo negli anni che precedettero la Prima guerra mondiale, che vide fra i più validi collaboratori ed organizzatori personaggi come Nella Giacomelli e Ettore Molinari.
Questo mio blog vuole essere un omaggio a quella esperienza,e anche a quel periodo storico, ma ovviamente ne differisce, e vuole essere il tentativo di dare voce a chi si oppone allo stato di cose presente, ma anche alle varie ideologie borghesi e soprattutto tecnocratiche ( o finto progressiste, finto ecologiste etc etc) che dominano il pensiero dominante e si sono infiltrate a partire dal 1968 ( periodo storico che andrebbe rivisto con un po’ di sano senso critico) nella sinistra antagonista e persino in quella che si dice anarchico- libertaria, la quale non rappresenta più, a mio modesto avviso, quelle che sono le aspirazioni degli autentici libertari, ma è diventata una specie di discarica di molto del pattume pseudorivoluzionario ma in realtà reazionario e tecnocapitalista dell’attuale capitalismo imperialista Occidentale.
Quella che stiamo vivendo in questa fase storica è un periodo di grande crisi, prima ancora culturale che non economica o politica, una fase storica che potremmo definire come un periodo di follia estrema.
In effetti l’ideologia dominante si basa su tutta una serie di finte emergenze che hanno il duplice scopo di distrarre l’opinone pubblica dai reali problemi, e dall’altro di favorire le politiche, le scelte, spesso folli e controproducenti, della nuova classe dominante, che oggi è la tecnocrazia. La tecnocrazia è la classe che sta sostituendo,  e in certi campi ha già sostituito, la cara vecchia borghesia, che non è scomparsa ma che ormai non pare avere più la forza di opporsi alla nuova classe da lei stessa creata.
La classe tecnocratica utilizza le ideologie “progressiste” o ritenute tali, per i propri scopi di controllo.
Crisi climatica, patriarcato,  razzismo, pandemie  etc. sono in realtà dei finti temi,  delle battaglie di guerre già vinte, oppure delle semplici distrazioni di massa per portare avanti interessi che sono ben altri che quelli che gli ingenui e i manipolati credono che siano.
Mentre si blatera e si propagandano idealistiche sciocchezze sulla lotta alla discriminazione, si discrimina chiunque non sia allineato. Dai cosiddetti NoVax, ai negazionisti del clima (sic!) ai Propal,  fino ai liberi pensatori (definiti complottasti come se i complotti non esistessero!) tutti i non allineati vengono in continuazione attaccati dai sicofanti al servizio del Potere Tecnocapitalista.
Non solo, ma si è arrivati a discriminare non solo la Russia come nazione, ma la sua intera cultura, una cosa che più razzista non si può, proprio nel momento in cui si utilizza persino lo sport per lanciare “messaggi” contro il razzismo e la discriminazione.
Come anticipato in 1984 di Orwell è stato creato una forma di pensiero autocontradditorio che elimina le contraddizioni, e quindi le parole assumono un significato diverso da quello originale, o ancora vengono creati neologismi che hanno questa funzione. Per esempio il termine resilienza che ha sostituito il termine resistenza, anche se il significato di resilienza è del tutto diverso, Resistenza significa opposizione, mentre resilienza significa capacità di adattamento, ovvero accettazione.
Il Potere tecnocratico utilizza due strumenti principali per tenere sotto controllo la popolazione: Il primo è lo scientismo, il secondo è l’allarmismo.
Lo scientismo, che non è la scienza, ma la religione della Scienza, o più semplicemente la superstizione della Scienza, serve per far passare come reali e dimostrate teorie che in realtà hanno poco o nulla di scientifico. Dalla alimentazione al clima, passando per la medicina, passano come scientifiche ipotesi che non sono mai state validate sul piano scientifico, e servono a convincere le persone a consumare pillole, vaccini, carni sintetiche, farine di insetti, o accettare tasse o cambiamenti nel proprio stile di vita, o ancora acquisti di oggetti inutili (come le automobili elettriche, o molti farmaci o gli integratori alimentari).
L’allarmismo, che ha forse toccato il suo apice con la cosiddetta Pandemia di Covid19, serve a imporre un continuo stato di emergenza, e l’emergentismo è una tattica da sempre usata per convincere le folli inebetite dalla propaganda e per limitare le libertà personali e sociali, come successo appunto con il Covid, e come succede da tempo con l’emergenza climatica che non esiste ma serve a implementare politiche presuntamente ambientali ma che servono in realtà al grande capitale per creare nuovi profitti controllando al tempo stesso la popolazione, anche a scapito di distruggere ulteriormente l’ambiente con il pretesto di “salvare il pianeta”.
In sintesi si può dire che la tecnocrazia Occidentale (la tecnocrazia esiste anche in altri luoghi del mondo, ma ovviamente mi riferisco a quella che conosco meglio, quindi quella del cosiddetto Occidente) utilizza gli strumenti della Propaganda, per imporre la propria visione del mondo e il raggiungimento dei proprio obiettivi, servendosi anche di idee e movimenti che apparentemente sono in opposizione al sistema, ma che in realtà rappresentano essi stessi un buon mezzo per raggiungere detti obiettivi. 
In realtà, dietro a molti movimenti di “opposizione” ci sono gli stessi che decidono le politiche da attuare, prime fra tutte la cosidetta “Agenda 2030” dell’ONU. 
L’ONU è l’organizzazione tecnoburocratica per eccellenza, nata con il nobile scopo di comporre i conflitti globali, non solo ha fallito lo scopo, ma è diventata un mezzo per imporre le politiche di pochi Stati a tutti gli altri, proprio avvalendosi di teorie presuntamente democratiche, progressiste e via discorrendo.
MI propongo quindi, attraverso i miei scritti su questo blog, di analizzare questo insieme di cose, di svelare cosa vi sia veramente dietro ai vari proclami, allarmi, temi e miti che vengono propinati all’opinione pubblica, cosa ci sia di vero o di falso in quello che viene propagandato, di disvelare ciò che è coperto dal velo, spesso ipocrita, dell’ideologia.
Il tutto visto da un punto di vista che è quello di una persona che si oppone o comunque è critico di ogni forma di potere, quindi ben diverso da chi è, per esempio, dalla parte di Russia e Cina, che non vanno demonizzate ma nemmeno glorificate in modo acritico, perché alla fine non sono poi molto diversi dalla UE e dagli USA.
Essi stessi propongono modelli sostanzialmente totalitari, non diversi dalla china verso cui sembra procedere la decadente società Occidentale.






1 La Protesta Umana nacque per l’esattezza il 13 ottobre 1906, Fra i suoi collaboratori vanno anche segnalati Leda Rafanelli e Giuseppe Monanni, oltre al pittore Carlo Carrà, futuro aderente al movimento Futurista


2 Questi scopi vengono perseguite attraverso un programma di governo Mondiale, che viene chiamato Grande Reset. L’ideatore di questo programma è Klaus Schwab, ex presidente del Wef, il World Economic Forum, ovvero l’organizzazione che è costituita da tecnocrati, manager e che controlla e indirizza le politiche  di governi occidentali e ONU.


3 Ci si riferisce al termine “bispensiero” creato dallo scrittore inglese nel già citato romanzo distopico 1984








 

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