sabato, marzo 05, 2022

Perché The Batman è il miglior film di sempre sul Cavaliere Oscuro


 

 Mi sono precipitato a vedere The Batman, che attendevo da mesi (visto anche che non vedevo un film al cinema da quasi 2 anni, salvo James Bond). Giudizio totalmente positivo: non solo il migliore Batman di sempre, ma uno dei migliori film degli ultimi anni (non difficile vista la concorrenza ).

 Intendiamoci, adoro Tim Burton e mi piacciono entrambi i suoi film (ho rivalutato il primo di recente) ma si tratta di interpretazioni dell'Universo DC, viste con l'occhio del geniale regista americano, che, come sappiamo, predilige i toni grotteschi e surreali. In particolare il secondo episodio Batman Returns, era un favola nera, cupa e grottesca, venata da una trasparente ironia, ma ovviamente i personaggi  del Pinguino e di Catwoman avevano ben poco a che vedere con quelli dei fumetti.  I successivi due film di Schumacher erano semplicemente dei giocattoloni hollywoodiani fatti per fare soldi a palate, ma a parte sommare star (vere o presunte) ed effetti speciali non facevano nulla di più. E anche la tanto decantata trilogia di Nolan aggiungeva soltanto una venatura dark e la solita mangniloquenza di Nolan, con compreso nel prezzo la incapacità del sopravvalutato regista di raccontare una storia con un senso compiuto e una trama convincente. Questo The Batman si ispira invece direttamente al fumetto, in particolare a "Batman Year One" "Il Lungo Halloween" e "Vittoria Oscura", da cui riprende la trama da giallo dark, con una serie di omicidi rituali legati da un enigma da risolvere. Laddove la trilogia di Nolan era un grande Luna Park rutilante e pieno di effetti, di colpi di scena fini a se stessi, una specie di pizza con troppi ingredienti,The Batman è invece un puzzle costruito in modo matematico, con una tensione che cresce costante, e che inchioda lo spettatore sulla sedia, trasportandolo in una Gotham piovosa e oscura, accompagnato dalle musiche dei Nirvana e dal tema ricorrente dell'Ave Maria. Anche la caratterizzazione dei personaggi è perfetta, a partire da un  Bruce Wayne (interpretato da un sofferto quanto eccellente Robert Pattinson) ossessionato dal desiderio di vendetta, una persona che non riesce o non vuole trovare un posto nella società, e che si dedica anima e corpo al suo ruolo di vendicatore/giustiziere, mentre nel già citato film di Nolan alternava questo ruolo a quello di playboy e festaiolo e trovava anche il tempo di dirigere un'azienda multinazionale...

Il batman di The Batman è un vero persecutore dei criminali, uno che vuole incutere il terrore, e  così ci viene presentato fin dalle scene iniziali, dove affronta e spaventa una gang di teppisti. Ma è anche un detective, che, in collaborazione con l'ispettore Gordon, uno dei pochi poliziotti non corrotti, cerca di svelare il mistero e di opporsi al crimine e alla corruzione dilagante, e che si trova a fare i conti anche con il passato della propria famiglia.

Convincenti anche gli altri personaggi, in particolare Catwoman, qui interpretato da Zoe Kravitz, e finalmente ben delineata. Chi scrive aveva molti dubbi sulla scelta di questa attrice, sia perché poco conosciuta, sia perché afroamericana, e Catwoman è bianca, coi capelli neri e gli occhi verdi, da appena 80 anni, e mi suonava tanto come una scelta ispirata dal "politicamente corretto". Viceversa devo dire che  la scelta alla fine sia risultata  assolutamente azzeccata. Infatti , la  Kravitz, che oltre che figlia del famoso cantante rock è anche figlia di Lisa Bonet, quindi "figlia d'arte2 a tutti gli effetti, riesce a dare credibilità e spessore al suo personaggio, e aggiungere anche quella sottile sensualità che mancava totalmente alla Hathaway nel film precedente. E soprattutto il rapporto di attrazione/diffidenza con Batman è delineato benissimo, e sottolineato proprio nelle scene finali, quando i due in moto dopo essersi detti addio (ma non per sempre) si superano a vicenda per poi separarsi. E infine il terzo protagonista, l'Enigmista, (Paul Dano) un cattivo terribile e spietato ma di cui si capiscono le profonde motivazioni, quasi condivisibili (e difatti Catwoman, ignorando la vera identità di Batman. gli dice "tu dovresti essere dalla sua parte") e che viene attualizzato nell'uso propagandistico dei social. Il Pinguino, interpretato dal sempre sottovalutato e qui irriconoscibile Colin Farrell, e il machiavellico Maroni (john Turturro) completano il cast. 

Ma quello che va sottolineato, e che fa tutta la differenza, è la mano di Matt Reeves, che già avevo apprezzato nel reboot/trilogia del Pianeta delle scimmie, la cui regia è sempre al massimo, con scene che sfiorano la perfezione tecnica. Ogni scena è girata col massimo dettaglio e può essere vista quasi come un film a se stante. Una scena per tutte, quella dove la macchina del Pinguino finisce capottata e, sullo sfondo, reso rosso dagli incendi, la figura di batman avanza lentamente ed inesorabile...

Per queste ragioni penso che The Batman sia il migliore Batman di sempre, e già si parla di una triologia, che, vista l'ultima scena, non potrà che avere il Joker come antagonista.

venerdì, febbraio 04, 2022

Continua il Non riscaldamento globale

 Abbiamo già parlato di come tutto questo tremendo caldo che dovrebbe portare all'estinzione di massa della specie umana e di circa unaltro milione di specii (sic!) in realtà non esista ma anzi esista una tendenza verso il raffreddamento, al momento moderato (non è detto che sia meglio, ma non è colpa nostra se la gente è stata convinta che sia meglio il freddo del caldo...). Ciò che sta accadendo (non ancora in Italia, ma abbiate pazienza...) dimostra chiaramente questa tendenza: Bufere di neve negli USA ,in Canada ( e qui siamo alla norma) ma nevicate abbondanti in Turchia e non solo sui monti ,ma ad Istanbul, Smirne, sulle coste dell'Egeo, in Grecia, a Cipro, In Libano, Israele e Siria, fino alla grandine in Arabia Saudita e neve in Marocco... Anche il Giappone vede uno degli inverni più freddi degli ultimi 40 anni e a Pechino, dove stanno iniziando le Olimpiadi invernali, gli organizzatori e gli atleti temono il freddo ed il vento gelido che potrebbero creare condizioni meteo estreme.

Questi non sono semplici aneddoti, ma una realtà basata su dati scientifici e statistici incontrovertibili.

Ed ecco l'andamento aggiornato delle temperature, secondo il modello UAH, che è il più affidabile dei modelli di rilevamento dati (ed infatti è messo al bando dai padroni del Web)

Con la Nina che continuerà ad andare avanti fino almeno a Giugno, ma più probabilmente fino ad autunno inoltrato, e la eruzione del vulcano di Tonga (e molti altri) che ha riversato nella Stratosfera tonnellate di anidride solforosa (che impedisce ai raggi solari di arrivare e raffredda l'atmosfera) oltre che alla influenza del ciclo solare, più basso dei precedenti, le temperature sono destinate ad ulteriori cali, calcolabili ad almeno mezzo grado entro la fine dell'anno.

E le nevicate di cui vi abbiamo parlato? Ecco cosa dice il centro meteorologico finlandese.

Gigatoni di neve oltre la media (rappresentata dalla parte azzurra)

E i ghiacciai della Groenlandia, secondo i catastrofisti ormai destinati alla scomparsa da un momento all'altro ?


Anche qui niente conseguenze tremende: le zone azzurre sono quelle dove vi è più ghiaccio, le zone rosse quelle dove vi è un deficitidi ghiaccio. Come si può osservare vi sono solo zone azzurre, salvo un cerchietto rosso che indica una stazione di rilevamento dati. Solo più freddo, niente "caldo". E anche il guadagno di massa ghiacciata indica la stessa cosa.

Ed infine vediamo la estenzione dei Ghiacciai artici al massimo dal 2011, ma in realtà siamo oltre al livello raggiunto nel 2004, ben 18 anni fa! 

Ma di questo parleremo più avanti quando i ghiacciai avranno raggiunto il punto massimo di estensione nell'artico e di ritiro nell'antartico.

In conclusione continua il non riscaldamento globale, potete quindi aspettare a comprarvi l'auto elettrica....


PS

In Italia l'inverno batte la fiacca, ma a partire dal 12 pare che anche qui arriveranno freddo vero e nevicate anche in pianura, febbraio promette molto...




mercoledì, gennaio 05, 2022

La illusione del Green Pass e la variante Omicron

Prima meditazione dell'anno (tanto per rompervi). Dunque il governo (dei migliori e quello precedente dei diversamente migliori, anche se più o meno erano gli stessi) ha affrontato la pandemia prima impacchettandoci in casa, poi decidendo che se uno era asintomatico era malato (??) poi evitando le cure sul territorio, poi puntando su un vaccino sperimentale (è così, è inutile che diciate che lo dicono i novax, un vaccino sotto i tre anni di sperimentazione è sperimentale, non vuol dire che non funzioni o sia disastroso, significa che non è stato sufficientemente sperimentato) poi inventandosi il green pass che avrebbe dovuto permettere di frequentare luoghi vari (e quindi rilanciare l'economia, in definitiva) ai vaccinati, ignorando alcune cose che erano note, ovvero che presto o tardi il vaccino avrebbe perso la sua efficacia ( e l'ha perso prima del previsto, proprio perché sperimentale) che ci sarebbe potuto essere qualche variante che avrebbe scavalcato, poco o tanto o del tutto il vaccino medesimo. La variante è arrivata, si chiama Omicron e per fortuna, nonostante l'allarmismo pavloviano dei media e politici, è molto meno letale della precedente Delta, come mostrano anche i dati italiani. Tuttavia si insiste con il Green pass, super, mega, extralarge, con le discriminazioni (chiamiamole col loro nome) con le confusioni per cui non si capisce più nulla. E milionate di tamponi, con file kilometriche, che vista la stagione, fredda come poche, se uno non è malato di covid finisce per ammalarsi di tosse e raffreddore, e rifarsi la fila per paura etc.
Il mio consiglio è di uscire il meno possibile di casa, evitare per i prossimi 15 giorni feste, assembramenti, troppi giri nei negozi o peggio ristoranti etc,se si vuole essere più sicuri fare la seconda o terza dose che sia, ma sapendo che non è detto funzioni (soprattutto nella prima settimana) e lasciare che l'ondata come al solito passi o meglio si abbassi.
Poi passato questo periodo, si dovrà tornare ad investire sulla sanità, sulle risorse, sulla medicina di base, magari ci si fornirà di un vaccino proprio, come fatto da Cuba, e non da qualche multinazionale americana, perché tutto  questo non sia stato invano, perché le morti e le sofferenze (a mio modo di vedere evitabili) non siano state invano

 

domenica, dicembre 26, 2021

Remake rovinosi: il rito delle Streghe


Vuole il luogo comune che i remake siano sempre inferiori all'originale, alle volte in modo molto evidente. Sovente questo è vero, ma non sempre: Se è acclarato che la Cosa di Carpenter sia decisamente superiore all'originale, anche i remake di "non aprite quella porta" e "Le colline hanno gli occhi" a mio modo di vedere non avevano nulla da invidiare ai titoli che li ispiravano, ed erano anzi superiori per vari aspetti. Vi sono vari esempi: It (almeno la prima parte, la seconda mi ha convinto molto meno) PEt Semetary etc. Questo dipende anche dall'originale stesso.

Purtroppo è però vero che quando i remake sono ispirati all'ideologia "buonista", "politicamente corretta" et similia, e quindi forzatamente si adattano a queste ideologie, e quindi modificano storia e personaggi per renderli compatibili con tali ideologie,allora il disastro è assicurato.

Un esempio preclaro di questo, di cui abbiamo già parlato,  è il mediocre remake de "La notte brava del Soldato Jonathan" della sopravvalutatissima figlia di Coppola, che per interpretare la storia dal punto di vista "femminista" eliminava la schiava nera, che avrebbe rappresentato una contraddizione dal punto di vista ideologico, perché avrebbe mostrato che le donne sfruttano anche loro le altre donne, e questoavrebbe falsificato il punto di vista narrativo. In sostanza il contrasto fra le due ideologie del momento, il genere e la razza, è stato risolto a favore del primo, a dimostrazione della fragilità dell'impianto ideologico sottostante.

Ed ecco un altro orrendo ed inutile remake, quello di "The Craft" (giovani Streghe) tradotto in italiano con "Il rito delle streghe" (già la traduzione fa cagare, digiamocelo digiamocelo....).

L'orginale, uscito alla fine degli anni 90, era un piccolo capolavoro. La storia di tre ragazze emarginate che cercavano nella magia una consolazione ed una ragione di riscatto del loro essere discriminate in quanto diverse (una di colore, un'altra con problemi estetici, e l'ultima per essere povera e ribelle) e che trovavano in una ragazza appena arrivata, e dotata di un "dono naturale" il quarto elemento indispensabile per la riuscita delle loro magie. La cosa funzionava, e le quattro potevano guardare a se stesse con ritrovata orgoglio, usando la magia (apparentemente) a fin di bene. La ragazza (Neve Campbell)che aveva una inguaribile malattia della pelle guariva, la nuova arrivata "puniva" il ragazzo "macho" che l'aveva respinta e umiliata facendolo innamorare perdutamente di lei, la ragazza di colore si prendeva la vendetta sulla bianca bionda e razzista che la perseguitava. e la ragazza Punk e povera diventava ricca a causa della morte (provocata?) del patrigno ubriacone ma con assicurazione sulla vita.

Le cose però ad un certo punto sfuggono di mano, la ragazza punk (una bravissima Fairuza Balk) causa la morte del ragazzo maschilista, e a quel punto la nuova arrivata, consigliata dalla proprietaria del negozio di magia che è la sua mentore, prende le distanze decidendo di uscire dal gruppo. A questo punto lo scontro fra la Buona e la Cattiva diventa inevitabile, e porta al gran finale che di certo non risparmia emozioni. Alla fine la "cattiva" perde e si ritrova in manicomio, mentre la buona se ne va via lasciando le altre due a meditare sul proprio percorso.

Coem si vede la sceneggiatura è perfetta, e vi erano anche dei riferimenti al culto di Wicca, molto diffuso negli States in quegli anni. VI era una riflessione sulla responsabilità che deriva dall'avere dei poteri e qulla distinzione fra bene e male i cui confini sono spesso difficili da distinguere. Ma soprattutto il film era cinematograficamente valido, con molte scene riuscite Nel remake invece tutto è terribilmente piatto, sia come trama che come svolgimento: Qui le tre ragazze "streghe" lo sono già, non hanno nessun problema con la magia e con nessuno. Una di loro è transgender, (figuriamoci...) e viene accettata da tutti. Un'altra è di colore, ma nessuno la discrimina. La terza...mah è bruttina e stupida, non mi pare una caratteristica interessante ma tant'è... l'unica ragazza vagamente problematica è la nuova arrivata, che arriva con la madre che si trasferisce dal nuovo sposo, interpretato da un bolsissimo David Duchovny, nella parte di un improbabile guru maschilista, autoritario e pieno di se stesso, con tre figli (maschi, ovviamente). Se considerate che nell'originale i genitori non si vedavano mai, avrete già capito dove si va a parare. Qui le tre "streghe" non hanno nessun problema ad accettare entusiasticamente la nuova arrivata, e non si capisce perché, dal momento che sono già delle superstreghette (e quindi manca tutto il percorso di apprendimento, cosa del tutto in linea con l'attuale ideologia che vede nello studio e nella selezione scolastica una forma di discriminazione). La colpa originaria del ragazzo"macho" è quella di aver preso in giro la nuova arrivata a causa della perdita di sangue mestruale (una trovata volgare e poco credibile). Poi dopo la "Magia" egli diviene un seguace del polticamente corretto, non solo, ma confessa piangente alle quattro che in realtà è bisessuale, ma se ne vergogna tanto tanto..(come se al giorno d'oggi non fosse quasi una moda esserlo o dichiarsi tale...) Poi il giorno dopo le 4 apprendono del suicidio del giovane(che non viene mostrato), del quale le tre "amiche" incolpanola nuova arrivata a causa di un bacio innocente da lei scambiato con il ragazzo (criminalizzazione del sesso  etero? vedete voi-) e quindi le tre streghe, al contrario dell'originale, decidono di non usare mai più questa brutta cosa che è la magia. Il  vero colpevole naturalmente è il patrigno maschilista ed autoritario, che ha eliminato (non si sa come) il ragazzo considerato "debole".  IL gran finale è loffio e insensato come tutto il resto del film, e le 4 streghe uniscono le proprie forze (ma non avevano rinunciato alla magia?) per distruggere, o meglio uccidere il cattivo stregone maschilista.

Il giorno dopo come se niente fosse la madre (che nemmeno si chiede che fine abbia fatto il marito, un amore travolgente isomma...) prende la figlia e va via....

Al di là della mediocre fattura del film, che è inferiore al primo sotto tutti i punti di vista, regia, interpreti, dialoghi, sceneggiatura, musica e quant'altro, quello che colpisce è che, alla fine, l'unica cosa che interessava agli autori di questo film, era di fare un film che fosse totalmente aderente a tutti i luoghi comuni dell'attuale ideologia "buonista" e d"inclusiva", e difatti le rare recensioni positive di questo film vertevano su questo aspetto. e anche quelle inevitabilmente negative (ma non troppo) scusavano il film a causa di queste supposte "buone intenzioni" messaggi positivi" e via discorrendo. Cosa ci sia di positivo nel mistificare la realtà umana e biologica, nel proporre una visione ideologica e quindi, per definizione, falsa della realtà (e anche della fantasia, in questo caso) non si sa. Certo mi si potrà rispondere, del tutto a ragione, che da sempre vi sono dei messaggi, delle chiavi di lettura, e delle visioni ideologiche che fanno capolino nei film. Il problema è quando questi sottotesti emergono in modo così chiaro da diventare l'architrave del discorso cinematografico, di fatto sostituendosi ad esso, anche perché di cinema propriamente detto, spesso ce ne è ben poco, e quindi non è nemmeno necessario scavare per identificarlo.

Chissà cosa diranno gli storici del cinema a proposito di film come questo tra 50 anni. Probabilmente nulla.

voto 3/10

mercoledì, dicembre 08, 2021

Il global Cooling avanza...

 Un paio di anni fa scrissi che la teoria del Global warming era decisamente messa in discussione dai fatti che sono successi da quando è stata concepita, e avevo riferito il parere di vari scienziati che affermavano il contrario di quanto viene recitato come fosse un dogma religioso da giornali, mass media, attivisti e politici, ovvero che molto probabilmente il clima stava diventando più freddo o almeno non più caldo di 20 o 30 anni fa, in netta contraddizione con quanto affermato come articolo di fede dai poteri forti e dalle elite che ci (s)governano.

Bene possiamo fare una prima verifica, mentre tutto il nord Italia è sotto una vera bufera di neve (ma non doveva nevicare più? ) ed ecco l'andamento delle temperature secondo i dati satellitari


Come si vede si registra anche a novembre una diminuzione delle temperature rispetto alle temperature registrare nel 2019 e 2016 (eventi di forte Nino) e persino le temperature del 2010 e del 1998. Lo scostamento dalla media è di meno di un decimo di grado. Nel frattempo la Co2 ha continuato ad aumentare,  per cui la correlazione tra le due cose appare sempre meno evidente.

per capire meglio quanto sta succedento ecco un grafico che si riferisce agli ultimi 6 anni specificatamente


Negli ultimi 6 anni non si vede un aumento delle temperature costante ma solo degli alti e bassi dovuti ai cicli oceanici, all'attività del sole e chissà cos'altro, ma non evidentemente alla Co2 prodotta dall'uomo (che è solo il 5% di quei 420 milionesimi di atmosfera che è costituita da C02) Questi 6 anni si aggiungono ai 16 anni di pausa conclamata e riconosciuta anche dall'Ipcc tra il 1998 ed il 2014 per un periodo di pausa che supera abbondantemente i venti anni

Nell'artico i ghiacciai (che dovevano scomparire entro il 2014) sono ai livelli del 2005-2006  (16 anni fa) e come vediamo dal grafico successivo sono ai massimi  degli ultimi anni . (fonte servizio meteoreogico danese)

 


 

La neve cade abbondante non solo su montagne e colline, ma anche in pianura (padana e non solo)

Ma state tranquilli, se non agiamo subito moriremo tutti entro il 2030 !

domenica, novembre 07, 2021

Potere e Scienza

 Da sempre il Potere (e qui intendiamo per Potere il potere politico, che consideriamo il principale potere, per quanto sia intrinsecamante connesso con il potere economico e, ovviamente con quello ideologico) cerca una giustificazione oggettiva della sua esistenza, che lo ponga al riparo da qualsiasi minaccia, da qualsiasi tentativo di delegittimazione.  Fondamentalmente il Potere si basa sulla violenza, Lo Stato essendo nient'altro che l'organizzazione della violenza, ed è ovvio che questo fatto non basta di per sé a giustificare l'esistenza dello Stato stesso, e della conseguente divisione sociale che deriva tra i detentori della violenza, che in quanto tale possono disporre delle risorse politiche decisionali ed economiche (tasse, dazi doganali etc).

Perciò il potere, in qualsiasi epoca storica ed in qualsiasi luogo, ha cercato una giustificazione che lo ponesse al riparo da una continua contestazione e minaccia, che porterebbe ad una continua guerra contro i suoi sottoposti, e quindi ad una sua delegittimazione. La più ovvia risorsa è quella religiosa, il fare affidamento a divinità di vario tipo e genere per consacrare il proprio potere e porsi al riparo daq qualsivoglia minaccia, Dal momento che il Potere deriva direttamente dalle sfere celesti, e le divinità, per quanto possano apparire ingiuste, hanno per definizione sempre ragione, in quanto divinità superiori agli uomini, ecco che qualsiasi decisione presa in nome e per conto delle divinità, per quanto apparentemente irrazionale e persino disastrosa, non può essere che giusta, salvo considerarla sbagliata nel momento in cui un nuovo potente sostituisca il precedente, quando gli errori del precedente siano diventati talmente disastrosi da essere insostenbili, e allora, a posteriori, vengano considerati contro la volontà delle divinità, che quindi hanno punito il potente che ne aveva tradito la volontà, mettendosi contro le divinità medesime e provocandone la ira funesta. Per questa ragione, da Alessandro Magno a Giovanni senza terre, passando per Giulio Cesare, i potenti hanno sempre legato direttamente il proprio potere al Divino, rivendicando alle volte perfino una diretta discendenza da questa o l'altra divinità

Il processo di secolarizzazione che si è sviluppato molto lentamente, ed ha toccato il suo culmine con la industrializzazione della società, basata inevitabilmente sul progresso tecnico e scientifico,  ha ridimensionato progressivamente il potere religioso della Chiesa Cristiana ed in particolare di quella cattolica, e la giustificazione del potere in base alla religione è diventata insostenibile. 

La legittimazione è stata cercata inizialmente nella "volontà popolare" ovvero nella divinizzazione di una supposto volere dei sudditi, ora diventati cittadini con propria libertà. LA maggioranza ha sempre ragione è un concetto piuttosto labile, ed è abbastanza facile dimostrare che la maggioranza possa sbagliarsi. E' abbastanza evidente che un potere siffatto fosse esposto a critiche e contestazioni, ed essendo la volontà del popolo, come ne scaturisce dagli appuntamenti elettorali, assai volubile e difficilmente controllabili. è nata immediatamente la necessità di trovare una giustificazione "oggettiva" ben maggiore del concetto piuttosto irrazionale della presunta divinità del potere della maggioranza.

Ecco quindi che già a partire dal secolo diciannovesimo, la Scienza diventa la base per la legittimazione della politica, per cui scelte politiche ed economiche fatte non certo per ragioni "oggettive" o "scientifiche" possono essere spacciate come tali- Persino chi contesta il potere si richiama alla scienza, come nel caso del marxismo, autodefinitosi "socialismo scientifico" pur essendo alla base una Utopia, come qualsiasi progetto di cambiamento sociale che per definizione non può altro che essere utopico, in quanto si basa su ciò che non c'è, appunto il luogo che non esiste (utopia)

Nel corso del tempo svariate teorie, o per meglio dire ipotesi, si sono succedute, venendo poi abbandonate una volta che le motivazioni politiche ed economiche che le avevano create o per meglio dire ne avevano permesso la nascita e il successo sono entrate in crisi e decadute. Dalle teorie razziste, alle teorie di Malthus a quelle economiche, alla eugenetica, la vernalizzazione di Lysenko, fino alle teorie attualmente in voga, per quanto sputtanate, il neo malthusianesimo, le teorie del debito pubblico che alimentano le folli politiche economiche della UE, le teorie della alimentazione sana e corretta, che ha provocato una pandemia mondiale, di obesità e diabete, fino alla folle teoria del cambiamento climatico antropogenico, che oggi va di moda sotto il demenziale nome di "crisi climatica" termine che non ha nessun senso scientifico, gli interessi della classe dominante e di vari altri gruppi di interesse, ideologico, culturale o religioso che fossero, si sono nascosti e si nascondono dietro una presunta "scienza" che consegna alle élite dominanti stessi la piena legittimazione del loro agire, per quanto ingiustificato e disastroso possa essere per tutti gli altri, coloro, ovvero la maggioranza, sottoposti al potere politico ed economico vigente in quel dato periodo storico.

Il nesso fra scienza, o per meglio dire religione della scienza (scientismo) e potere mi pare del tutto evidente, il problema è come farlo capire a tutti gli altri, a quella maggioranza che viene e verrà oppressa grazie a questa retorica. Il punto è far capire cosa è la scienza, come questa si basi su ipotesi che vanno costantemente verificate, che la scienza conclamata basata sul consenso, e quindi la mancanza di dibattito e di verifica, non è semplicemente, scienza, ma solo politica travestita da scienza.

 



lunedì, agosto 02, 2021

La Transizione ecologica:ovvero la follia al potere

Dopo Il corona virus ecco la nuova frontiera dell'emergentismo internazionale: La Transizione ecologica, il green new deal, chiamatelo come volete, ovvero la folle teoria che il mondo sta per finire per colpa dell'anididride carbonica e che possiamo cambiare il clima a nostro piacere, e rendere la terra di nuovo "cool" (sic!) e quindi dobbiamo investire migliaia di miliardi per salvare la terra

Si tratta semplicemente di una supercazzola pseudo scientifica di dimensioni galattiche.

Secondo questa supercazzola diffusa da mass media e personaggi totalmente incompetenti, da attori, Vip e pop star fino a ragazzine  diventate famose per non andare a scuola(e non si sa bene come uno possa capirne di scienzia senza una adeguata istruzione, misteri della fede e della resilienza) che, in un mondo umanamente corretto sarebbero a casa loro amorevolmente curate in modo tale da poter avere una vita normale e non trasformate in fenomeni da baraccone ad uso e consumo di media, politicanti e settori delle corporation avide di rilanciare i propri profitti attraverso il consumo "sostenibile e responsabile", noi saremmo più o meno  prossimi alla fine della vita del pianeta terra, il tutto per via dell'effetto serra causato dell'inquinamento. E questo porterebbe il pianeta terra ad avere temperature mai registrate prima e sarebbe letteralmente in fiamme . Il tutto viene condensato in slogan tanto apocalittici quanto  demenziali quali. "Bisogna fare qualcosa subito! non c'è tempo da perdere, la scienza è chiarissima stabilita ed indiscutibile e se lo neghi sei un negazionista  ed un criminale ambientale e devi morire o ci farai morire a tutti!!!Laìpocalisse climatica è ormai inevitabile ( e quindi perché preoccuparci ? ndr)"

In realtà la scienza non è affatto chiara, né stabilita né indiscutibile. Non lo è mai, figuriamoci sul clima, su cui la quasi totalità degli scienziati che si occupa a vari livelli, compresi quelli del famigerato IPCC, ammettono che non ne sappiamo quasi nulla. Non sappiamo esattamente per quali ragioni esistono i cambiamenti climatici nè sappiamo esattamente la loro intensità o velocità, ma sappiamo che essi esistono da sempre e non solo sulla terra ma anche su tutti gli altri pianeti del sistema solare. Pensare che da sempre i cambiamenti climatici sono naturali e poi, da un certo punto non meglio specificato (il 1870? il 1950? il 1980?) questi diventino per il 50, 70, 85 0 100% dovuti solo ad una supposta e non dimostrata influenza umana è puro pensiero magico. D'altro canto è la perfetta sintesi del pensiero dell'ecologismo profondo, che ha già portato alla supercazzola del buco dell'ozono, causato anche lì, ovviamente,  dall'uomo e dai gas CFC.  Peccato che il bando dei gas CFC (protocollo di MOntreal, 1987) non abbia affatto ridotto il buco dell'ozono, che anzi ha toccato questo inverno il massimo dell'espansione da sempre.

L'effetto serra è naturale, non è causato dall'uomo, ovviamente, e senza di questo avremmo 30-35 gradi in meno sulla terra, con tutte le ovvie conseguenze del caso ovvero niente vita.

Diciamo subito che il nostro pianeta non è affatto in fiamme, chi dice questo o mente sapendo di mentire o dovrebbe informarsi meglio, Siamo in realtà in un periodo caldo di una glaciazione, detto anche interglaciale, Negli ultimi 300 milioni di anni abbiamo sempre avuto molto più caldo di adesso, 5 milioni di anni fa il mare arrivava  a Piacenza, tanto per dire, E poi sono iniziate le glaciazioni, Perché sono iniziate? Quali le cause? Non si sa, ma di certo non a causa di cali della Co2, questo è sicuro. I periodi interglaciali precedenti, che durano generalmente fra i 10.000 ed i 15.000 anni, all'interno di periodi di glaciazione di circa 100.000 annì sono stati più caldi di quello attuale. 

In Italia 120.000 anni fa vivevano ippopotami, rinoceronti, leoni e iene, come in Tanzania adesso, per la ovvia ragione che il clima era quello della Tanzania oggi. Poi iniziò la glaciazione (con periodi meno freddi detti interstadiali). 15.000 anni fa l'italia era una tundra, salvo le alpi e gli appennini che, sopra i 1000 metri, erano immense distese di neve e ghiaccio. Poi, per fortuna, questo finì, Il caldo sciolse i ghiacciai, fece salire le acque degli oceani e permise la nascita della civiltà, che nacque e si sviluppò in paesi caldi sulle rive dell'Eufrate e del Nilo, allora molto fertili grazie a temperature maggiori di circa 4 gradi a quelle attuali e che consentivano molta pioggia. Il deserto del Sahara allora era molto inferiore a quello attuale non perché facesse più freddo ma perché faceva più caldo. Negli ultimi 10.000 anni abbiamo difatti avuto quasi sempre più caldo tranne in alcuni brevi periodi durati qualche secolo, come la Dark Age tra il 5 ed il 7 secolo, che portò al crollo dell'Impero Romano, e la Peg ovvero Piccola Era glaciale che durò dal 1550 al 1850 circa. Insomma siamo semplicemente usciti da un periodo di freddo anomalo che riduceva i raccolti e provocava fame, miseria e malattie. Nel 1709 vi fu un inverno talmente freddo in Europa da far gelare tutti i fiumi ed i laghi, dal Portogallo alla Grecia, dall'Inghilterra all'Italia. Più di un milione di persone morirono di malattie, freddo e carestie. Questo sarebbe il clima "normale" che gli ecologisti rimpiangono.

Grafico sulle temperature della Groenlandia dall afine della glaciazione fino agli anni 50 del XX secolo. Le temperature attuali non sono superiori a quelle degli anni 50


 

Bene, nessun di questi cambiamenti climatici ha a che fare con la Co2 nè tantomeno con la CO2 di origine umana, che peraltro rappresenta solo il 4-5% della Co2 totale

Ricostruzione dell'andamento delle temperature (linea azzurra) e della Co2 (linea viola)Come si nota la Co2 è sempre stata superiore agi attuali livelli e non ha nessuna relazione con le temperature

 

Per farla breve vi sono molti fattori che influenzano il clima, dai raggi cosmici, alla attività del sole, alla attività degli oceani (Nino e Nina ma anche NAO ed AO,) a gas serra come metano e soprattutto Vapore Acqueo, a sua volta derivante dal sole e dalle nubi, le quali  possono cambiare il clima drasticamente fino ad aumentare le temperature o farle diminuire di 100 gradi, almeno secondo Nasa ed IPCC (e se lo dicono loro...)

Il contributo della Co2 al clima esiste, beninteso, ma è significativo solo quando è estremamente bassa, sopra i 250  questa diviene mano mano inesistente. Non lo dico io ma centinaia di ricerche scientifiche che affermano che anche raddoppiando la co2 le temperatura aumenterebbero fra un minimo di 0,03 gradi (ovvero nulla) a 1 grado (la maggior parte delle stime è fra 0,3 e 0,5 gradi). questo senza considerare gli altri elementi che condizionano il clima terrestre.

Pealtro negli ultimi 30 anni la CO2 è salita da 360 ppm (parti per milione) a 420, ma l'influenza sul clima appare essere praticamente nulla come si vede dai dati satellitari


 I picchi di temperatura corrispondono esattamente agli eventi di Nino, mentre quelli negativi a situazione di Nino neutro o negativo (NIna) in sostanza sono gli Oceani e non la CO2 a guidare il clima.  Nei prossimi mesi è prevista una nuova Nina, e quindi è facile prevedere un ulteriore calo delle temperature, Chissà se quando le temperature torneranno ai livelli dell'inizio anni 80 fine anni 70 qualcuno se ne accorgerà e quale spiegazione verrà data, oppure se verrà negato e taciuto....

In realtà ci sono molti scienziati che hanno previsto un periodo di almeno 30 anni di calo delle temperature. Non potendo sapere se questo accadrà o meno non sottoscrivo tale teoria, mi limito a segnalarla. 

Come vedete non c'è nessun "consenso scientifico"  e la scienza non è affatto stabilita, come ammette persino uno dei collaboratori dell'ex presidente degli Stati Uniti Obama, il Dottor Koonin nel suo libro Unsettled .

Teniamo infine presente, e in realtà dovrebbe essere la prima cosa d aconsiderare, che l'aumento di temperature e Co2, produce effetti benefici sull'agricoltura (compresa la Zottecnia) ovvero consente di nutrire il pianeta. IL numero di persone che soffrono la fame è crollata dagli anni 70 ad oggi da 1 miliardo  e mezzo ad 800 milioni, e questo a fronte di un quasi raddoppio delle popolazione mondiale. In europa la produzione agricola è cresciuta nel 2017 del 6%. Eppure si dice che i cambiamenti climatici distruggono l'agricoltura e aumentano la fame nel mondo !

Il punto però è un altro: anche se non è dimostrato che il clima sia una semplice variabile della Co2, anche se gli allarmismi su alluvioni, siccità aumento del mare e quant'altro non hanno nessuna giustificazione scientifica (non sono io a dirlo, ma l'IPCC) potrebbe esserci la possibilità che lo siano, e comunque potrebbe valere la pena cercare di mitigare eventuali effetti negativi (che però potrebbero essere peggiori con un clima più freddo, come durante la Piccola Era Glaciale ) e rendere il mondo meno dipendente dagli idrocarburi.

I problema è che i costi economici e persino ambientali per fare questo sono assolutamente insostenibili, aldi là del fatto che le fonti alternative sono piuttosto inefficaci. Le pale eoliche, che vediamo pubblicizzate dappertutto come la soluzione più sostenibile, sono del tutto insostenibili. Difatti consumano suolo 158 volte di più di una tradizionale centrale,  devastano ambiente e territorio in modo spropositato (altro che TAV!), uccidono uccelli delle speci più rare (aquile, rapaci diurni e notturni, oltre che pipistrelli) e sono inefficaci sul piano della produzione di elettricità, si rompono facilmente e devono essere sostituite ogni 12/15 anni circa. Un po' meglio per il fotovoltaico che consuma "solo " 50 volte in più suolo, e potrebbe essere una soluzione se messo sopra ai tetti delle case ma al momento attuale porta ad un aumento della deforestazione. Peccato inoltre sia carissimo e se piove, è molto nuvoloso o nevica, non produca energia... 

In Germania e California il costo dell'energia ha toccato le stelle, e sono aumentati i black out....

Oltre a questi problemi ce ne sono altri, di tipo ambientale: in effetti non è che le cose si facciano da sole, o che si utilizzi la manna che scende dal cielo, ma si devono utilizzare minerali, utilizzare e quindi consumare energia (che al momento è basata sugli idrocarburi "cattivi", e lo sarà per almeno i prossimi 30 anni), acqua etc,. 

Come ricorda questo articolo di Mariutti apparso su "Il Sole 24 Ore"  Pannelli solari, pale eoliche, batterie e auto elettriche sono dispositivi tecnologici fatti di cemento, plastica, acciaio, titanio, rame, argento, cobalto, litio e decine di altri minerali.

Eh già chi ci aveva pensato...  prosegue l'articolo
Di circa una decina di materiali alla base della “rivoluzione verde”, infatti, le riserve conosciute basterebbero a coprire solo pochi di anni di consumo in uno scenario 100% rinnovabili. L’Unione Europea, per esempio, prevede che, per centrare gli ambiziosi target del Green Deal, avrà bisogno di molte più terre rare di quante ne vengano estratte attualmente in tutto il mondo.

Questo grafico mostra come la domanda di materie prime supererà prima del 2050 le risorse
 

Un altro articolo, sempre di Mariutti, fa a pezzi anche il mito delle auto elettriche che emettono meno Co2 (anche se il problema come ho già detto non è la CO2, che non è inquinamento, casomai Pm 10 e biossido di azoto, ma l'articolista è un fermo seguace della teoria che "la Co2 fa male ed è scienza conclamata) e dimostra ancora una volta il costo insostenibile della cosidetta "rivoluzione sostenibile. In particolare interessante la chiusura dove ricorda come, molti paesi in via di sviluppo non reggerebbero il peso di questa "rivoluzione Green "

Oggi Paesi come la Nigeria, il Chad, l’Angola, l’Uganda vivono di petrolio. Il petrolio paga le scuole, gli ospedali, i tribunali. In decine di Paesi al mondo lo Stato corrisponde ai cittadini un dividendo, un reddito di cittadinanza diremmo noi, garantito dalle rendite petrolifere. E parliamo di Paesi dove, altrimenti, la popolazione morirebbe di fame, non certo del Canada. A noi questa strategia di sviluppo potrà anche fare orrore ma chi strepita per mettere al bando i combustibili fossili non sta suggerendo alcuna alternativa, la soluzione per il momento è sacrificare nigeriani e chadiani per garantire un futuro perfetto ai figli della borghesia europea e americana. 

A gridare all’ONU “quanto siete malvagi” ci dovrebbe andare un’adolescente nigeriana, non Greta Thunberg. E non c’è dubbio che tra i malvagi l’adolescente nigeriana metterebbe anche Greta, visto che la giovane svedese esorta il mondo a “lasciare i combustibili fossili sottoterra” mentre il 75% della spesa pubblica della Nigeria è pagata dal petrolio.

 

In conclusione possiamo dire che "La conversione o transizione ecologica"  non è necessaria per salvare il pianeta, è inefficace e costosa sul piano energetico, è disastrosa sul piano ambientale ed ingiusta sul piano economico globale.

Va soltanto a vantaggio delle multinazionali dell'auto elettrica, degli apparati burocratici statali che aumentarenno le tasse,  allocheranno risorse ai loro "clientes" e controlleranno maggiormente l'economia, e dei produttori di determinati settori industriali, il tutto a svantaggio delle maggior parte della popolazione e di quella natura che a parole adoriamo e vogliamo proteggere, ma nella realtà ignoriamo e distruggiamo. 

Una vera follia che produrrà disastri incommensurabili, e senza nessuna vera ragione. 

Ps

Se volessimo migliorare, non salvare, il pianeta, dovremmo progettare e realizzare un piano di aiuto e sviluppo dei paesi poveri. Ma questa non pare essere una priorità.


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