mercoledì, ottobre 28, 2026

la Montatura Orwelliana contro Youssef Siher

 Ve lo ricordate 1984 di George Orwell? Credo di sì ma facciamo un rapido ripasso: Nel libro un regime totalitario vive  e si riproduce attraverso la continua propaganda la quale verte su due pilastri: la neolingua e la guerra perpetua. Ovvero lo stravolgimento della verità e la mobilitazione continua contro nemici reali o immaginari. Il nemico numero uno nel romanzo si chiama Goldstein: la sua attività viene così descritta:

"Non passava giorno che spie e sabotatori che agivano alle sue dipendenze non venissero smascherati dalla psicopolizia. Egli era a capo di un vasto esercito fantasma, una vasta trama di complotti clandestini intesa al rovesciamento dellao Stato. Si credeva che si chiamasse la Fratellanza. Si parlava anche di un un certo terribile libro che costituiva il compendio di tutte quelle eresie del quale Goldsten era l'autore".

Questo uno dei passaggi chiave del libro. Sappiamo tutti che il personaggio reale storico a cui lo scrittore inglese si ispirò per il personaggio di Goldstein è Leone Trotzky. 

Ed è inevitabile pensare a quanto accade oggi, e facendo un parallelo fra il libro e l'attualità potremmo dire che il nuovo Goldstein sia Putin. Eppure non è così: Putin è un personaggio reale con un potere reale, e seppure le sue trame siano effettivamente sottolineate dai media in modo decisamente esagerato, spesso con invenzioni del tutto ridicole, non di può nemmeno dire che siano del tutto inventate. Putin e la Russia sono casomai l'Eurasia, contro  la quale l'Oceania conduce una guerra infinita.

Dopo le recentissime ondate di proteste sociali, proteste su cui si sono scritte tonnellate di idiozie, senza preoccuparsi minimamente di analizzare le evidentissime ragioni alla base della protesta, né tantomeno riconoscere che queste sono proteste spontanee, senza nessuna organizzazione alle spalle, il che urta contro la teoria dei disordini innescate da qualche potenza straniera, dal già citato Putin al terrorismo islamico fino a Soros, la Spectre e la Banda Bassotti, era necessario trovare un capro espiatorio, un Goldstein, appunto.

E' necessario quindi trovare qualcuno o qualcosa che rappresenti il "male" su cui scaricare le responsabilità per la politica fallimentare del governo italiano e di tutta l'Unione Europea, in modo tale da negare la realtà dei problemi, che sono problemi sociali, e non i problemi personali di minoranze del 1% su cui la sedicente "sinistra" (peraltro spesso spalleggiata dalla stessa "destra") ha costruito la sua ragione di (non) essere.

Ed eccolo quindi servito, grazie ad una discutibilissima e sotto molti aspetti ridicola inchiesta della Magistratura (la magistratura "rossa" che di colpo ridiventa Nera, come è sempre stata del resto) il novello Goldstein sotto il nome di taleYoussef Siher.

I capi di imputazione per questa persona sono tanto gravi quanto risibili, e si basano sul nuovo "decreto sicurezza, partorito e controfirmato dal PdR Mattarella a tempo di record, cosa strabiliante per un paese dove i tempi della burocrazia e delle semplice attività legislativa sono infiniti.

In realtà l'accusa di essere il promotore degli scontri, e di aver addirittura ideato una "campagna terroristica " (che poi 4 vetrine di multinazionali rotte hanno a che vedere con il concetto di terrorismo quanto la polenta taragna...) non regge minimamente,  poiche Youssef avrebbe aperto questo famoso canale almeno 2 giorni dopo gli incidenti....

La cosa che comunque mi ha colpito, di questa vicenda, al di là della gravità dell'insieme, è la incredibile somiglianza (almeno secondo me) fra Leone Trotzky, ovvero Glodstein, e Youssef Siher.

Verificate voi stessi...

 PS

Giunge ora la notizia che  Goldstein..pardon Youssef Siher, è stato scarcerato perché il GIP non ha trovato questi gravi indizi...diciamo che non ha trovato nulla: ovviamente Meloni furiosa... ogni tanto qualche soddisfazione arriva, ma sono talmente incompetenti e in malafede che finiscono per sputtanarsi da soli...


 

Nessun commento:

Post in evidenza

L'OMS e la carne cancerogena: tanto fumo per pochissimo arrosto

Il 26 ottobre il mondo dell'informazione ha rilanciato una sorta di annuncio Shock. All'ora di pranzo radio e televisioni hanno ...