lunedì, giugno 04, 2012

il mio no alla parata militare del 2 giugno

In questi giorni ci sono stati appelli e raccolte di firme in rete per chiedere al presidente Napolitano di fermare la parata e le celebrazioni, in modo da concentrare risorse e uomini in Emilia Romagna, colpita dal terremoto. Naturalmente la richiesta, come era ampiamente prevedibile, non è stata accolta, anche se ha costretto i vari lacchè di regime ad evoluzioni sofistiche sul perché non fosse possibile annullare la parata, e perché fosse giusto tenerla. Probabilmente costoro avevano anche ragione sul fatto che ormai l'ingranaggio era già stato messo in moto da tempo e non fosse possibile fermarlo. Così come è vero che le risorse veicolate non sarebbero state così enormi. Io personalmente non credo però che non bisognasse fare la parata per risparmiare i soldi per i terremotati. Penso che una parata militare per celebrare la Repubblica, che fu istituita attraverso un referendum popolare, sia semplicemente insensata. E poi la Repubblica è nata dalla resistenza, che è nata proprio dalla lotta armata contro le istituzioni militari del precedente regime. E' nata dalla sconfitta di un regime che si basava sulla retorica degli "8 milioni di baionette", del "chi muore in guerra è vissuto assai", del se avanzo seguitemi se indietreggio ....fatemi fuggire. Detto in due parole: la repubblica fondata sul lavoro e che ripudia la guerra NON può essere celebrata con una parata militare. Punto. Anzi no, come va di moda dire adesso. Assolutamente.

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