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lunedì, dicembre 17, 2007

Videologia 12 nirvana - smells like teen spirit



Contrariamente a quanto avevo detto metto anche un video dei Nirvana.
Troppo importante il valore di questo video (e della canzone) per ignorarlo.
Infatti questa canzone ha rivoluzionato, nel bene e nel male, la musica degli anni 90, segnando un punto di svolta epocale.
Il video, in sè e per sè, non è gran cosa. Le immagini sono sgranate ed il montaggio approssimativo, così come l'insistere sul rallenty, manco fosse un film di Sam Peckinpah, ne sottolinea ancora la rozzezza, peraltro in linea con la musica.
Notare la Cheerleader con la A cerchiata di Anarchia messa in bella evidenza. Il gruppo suona in quello che sembra essere un tendone da circo. Non so perché ma questo video trasmette una certa sensazione di disagio, di disperazione e di tristezza, ben sintetizzata dall'ultima immagine, la persona anziana che raccoglie con la scopa quel che è rimasto per terra.
Una specie di presentimento della tragica fine di Kurt Cobain.
R.I.P.

domenica, novembre 04, 2007

Videologia 11: The Cure - Lullaby



The Cure sono stati forse i più famosi rappresentanti di quella corrente musicale (e non solo) denominata "DArk".
In questo video raggiungono forse l'apice dell'espressività Dark. Robert Smith, il cantante, è nel suo lettino assalito da incubi di ogni tipo e specie, ragnatele che scendono da ogni dove, il tutto sottolineato da una musica incalzante e ossessiva.
Alla fine è inghiottito da una strana entità.
Molto, molto inquietante.

giovedì, ottobre 18, 2007

Videologia10:The Pogues-Fairytale of New York


Da sempre il Natale è tempo di retorica, buoni sentimenti, tonnellate di melassa ipocrita e via discorrendo. Altrettanto deleterie e stucchevoli sono le canzoni di Natale. Eppure c'è sempre l'eccezione che conferma la regola.
E chi se non i Pogues, questa banda di pazzi bevitori di birra irlandesi poteva sfatare questo luogo comune e sfornare una canzone di Natale che fosse sì dolce e romantica, ma anche aspra, tragica,triste e gustosa come un boccale di Guiness?
La canzone è Fairytale of New York, cantata da Shame Mc Gowan con la splendida (e sfortunata) Kirsty MC Coll.
La canzone narra di due amanti che ricordano i vecchi tempi, quando erano giovani e pieni di speranza e illusioni. Il tempo è passato lasciando rimpianti e delusioni. I due si insultano (You're a bum,You're a punk, You're an old slut on junk....Happy Christmas your arse!) ma alla fine non possono che augurarsi Buon Natale, ancora una volta.
Da ascoltare e riascoltare, con un boccale di Birra e una lacrimuccia nell'occhio.

domenica, settembre 23, 2007

Videologia 9: David Bowie-China Girl




Piccolo passo all'indietro: siamo nel 1983 e David Bowie butta fuori questo video, ripescando una canzone da un disco di Iggy Pop del 1977. La canzone è China Girl, coscritta da Bowie insieme a Iggy per l'album The Idiot.
Il video, vedendolo oggi, appare un po' (tanto) anacronistico, e riflette la visione che era diffusa in occidente della Cina di allora. Per cui ecco bandiere rosse, il riso gettato per aria, addirittura il filo spinato ad inizio e fine del video...oggi che la Cina è una potenza economica un video del genere provocherebbe una crisi diplomatica (domanda: chissà se il sindaco Moratti l'ha visto? ).
In ogni caso la canzone è un gran bel pezzo (malignità: per forza non l'ha scritto David!) ed è corredato da un video di indubbia forza visiva, che , tra l'altro, fu censurato in Inghilterra ( e dove, se no?) per via dell'ultima sequenza in cui i due protagonisti fanno l'amore sulla spiaggia, citazione da Hiroshima mon Aour, si presume.
Leggermente inquietante la voce della China Girl, che mi pare decisamente maschile...
e bellissimi questi versi:
My Little China Girl
You shouldn't mess with me
I'll ruin everything you are
I'll give you television
I'll give you eyes of blue
I'll give you men who wants to rule the world

Buona visione.

sabato, settembre 15, 2007

Videologia 8: Bruce Springsteen-Born In The U.S.A.



Bruce Springsteen è famoso ed apprezzabile per molte cose. Sicuramente tra questa non ci sono i suoi video che, a parte qualche Live, sono alquanto inguardabili. Un'eccezione parziale è questo Born In the USA, che non è un grande video, ma dà degli spunti interessanti di riflessione. Quando video e canone uscirono, nel 1984 (data Orwelliana per antonomasia) parecchi fraintesero, più o meno volutamente, e spacciarono la canzone per un inno nazional-patriottico e Springsteen per un "rocker reaganiano" (un bell'ossimoro). Poi la Storia (e le scelte del Boss) gli hanno dato torto.
Eppure ancora oggi c'è chi insiste nell'equivoco. Vediamo allora cosa dice il testo della canzone.
L'attacco lascia senza fiato: "Nato in una citta di morti, Il primo calcio l'ho presi come toccai il suolo",e dopo il "Born in the Usa" che fa contrappunto evidentemente ironico, se non sarcastico la canzone prosegue "..mi hanno messo nelle mani un fucile e mi hanno mandato ad ammazzare l'uomo giallo.." il protagonista della canzone torna a casa dal Vietnam ( o forse la Corea o forse...) e non trova più il suo lavoro alla fabbrica. Il fratello è anche lui andato in guerra contro i vietcong "Loro sono ancora là, lui se ne è andato del tutto" ovvero è morto.
L'ultima frase non lascia spazio a nessuna lettura patriottica di questa tragedia
"Giù nella penombra dei penitenziari, lontano dai gas delle raffinerie, è da dieci anni che brucio per le strade, nessun posto dove nascondersi, non c'è nessun posto dove andare"
"Nato negli Usa" non è un inno che celebra una appartenenza, nè tantomeno il destino manifesto dell'America o la sua grandezza, ma, anzi, denuncia il sostanziale fallimento del sogno americano. La costituzione degli Stati Uniti d'America proclama il diritto del cittadino americano ad essere felice, ma l'appartenenza a quel popolo non significa automaticamente il raggiungimento della felicità, anzi, è proprio la pretesa grandezza degli USA, il suo voler essere il centro del mondo (guerre comprese) a decretare la infelicità ed il fallimento di milioni di persone.
Il video che accompagna la canzone non è un capolavoro, forse, ma rende bene il senso. e la carrellata finale su uomini e donne che rappresentano "l'altra america", quella dei lavoratori stagionali, dei disocupati degli esclusi, rende bene il senso di questo "Anti-inno"
Springsteen reaganiano?
No way, Man, No Way!
PS
Per vedere il video cliccare due volte, si aprirà la pagina su you Tube

sabato, settembre 08, 2007

Videologia 7: The Cars- You Might Think



I The Cars erano un intelligente gruppo di poprock americano, che era in grado di proporre una musica orecchiabile ma anche smaliziata e di qualità.
Guidata dal cantante/compositore Rick Ocasek sono stati uno dei gruppo più popolari degli anni 80.
Questo video è il loro capolavoro, una frizzante canzoncina pop dal ritmo e dalla melodia accattivante condita con uno dei più fantasiosi e divertenti videoclip (come si diceva allora) che abbia mai visto.
La storia è quella classica di molte pop-song: lei è bellissima e inarrivabile e lui la perseguita in tutti i modi possibili per farsi notare da lei.
Il video è coloratissimo pieno di idee, humor e riferimenti cinematografici, al punto che bisogna vederlo più di una volta (o anche due) prima di coglierli tutti. Il più evidente è al film King Kong, ma pure lui in sembianze di mosca (questa scena mi fa troppo ridere!) è un rimando all'esperimento del Dr K, poi rifatto poco tempo dopo da Cronenberg con il titolo "La Mosca".
Che dire d'altro? Il video è coloratissimo e geniale, e vinse un pacco di premi (meritatissimi)
Un must.

venerdì, agosto 31, 2007

Videologia 6: Cyndi Lauper - Time after time



Cyndi Lauper è una cantante che ebbe un grosso e inaspettato successo a metà degli anni 80 per poi cadere altrettanto rapidamente nell'anonimato. Di lei rimane impressa nella memoria questa canzone e il video che l'accompagnava.
La canzone, molto bella, è stata rifatta da vari altri artisti.
Nel video si vede lei che lavora in un modesto negozio di una qualsiasi cittadina di provincia americana. Una sera lei si presenta alla solita tavola calda dove si trova col fidanzato e gli amici con un nuovo ed inusuale taglio di capelli. Il fidanzato non la prende benissimo, per così dire. Questo porta Cyndi ad una decisione: quella di lasciare la piccola città, sua madre ed il fidanzato verso qualcosa di nuovo.
Il significato del video è che, se si vuole maturare e prendere in mano la propria esistenza, bisogna saper fare delle scelte dolorose, e per quanto queste siano difficili da prendere, è solo attraverso di esse che possiamo crescere.
Giorno dopo giorno
Time after time.

sabato, agosto 04, 2007

Videologia 5:Kim Wilde - Cambodia



Facciamo un piccolo passo indietro. siamo nel 1981 e fa il suo esordio una bionda ragazza inglese: Figlia d'arte (il padre Marty è stato una specie di Paul Anka inglese agli inizi dei favolosi anni 60) Kim si butta in quel filone che va sotto il nome di New-wave- power pop. Canzoni veloci e asciutte con ritornelli che ti entrano nella testa, una spolveratina di new wave e quel po' di elettronica che non guasta.Al resto ci pensa lei con la sua notevole presenza scenica ed una voce che lentamente crescerà insieme al suo spessore artistico, crescita che la porterà ad aprire i concerti di un certo Michael Jackson.
Questa è sicuramente la sua migliore canzone del primo periodo, una ballata elettronica dalle cadenze ipnotiche. Il video illustra il testo della canzone, lui è un aviatore ed è incaricato di una ultima rischiosissima missione in Cambogia. Lei come Penelope lo attende mentre, come direbbe Lucarelli, L'orrore incombe. Molto freudiani i serpenti che sgusciano per il clip ed ottima l'idea della bodyart, un anticipazione di cose che verrano in futuro (vedi La tortura di Shakira)

giovedì, agosto 02, 2007

Videologia 4: Madonna - Like A Virgin



Dal punto di vista della storia dei video si può tranquillamente affermare che esista un prima Madonna ed un dopo Madonna. In mezzo, a separare le due ere c'è questo video: Like a Virgin.
Il video è un po' un'epitome di Madonna e del suo personaggio: Cantante dotata di scarso talento, e compositrice mediocre, eppure dotata di grande intelligenza e capacità di cogliere l'animo del tempo, oserei dire l'attimo fuggente.
Madonna gioca in questo video (e nel contemporaneo Material Girl) con tutti gli stereotipi della femminilità. E lo fa in modo assolutamente consapevole e dirompente. Il video ci mostra una Madonna in abiti nuziali tradizionali ovvero bianchi (e ricordiamoci che il bianco sta a significare l'illibatezza della sposa, anche se adesso non se lo ricorda nessuno) e una Madonna trasgressiva, con quello che era il suo tipico look dell'epoca (che da lì a poco abbandonerà) che si addatta al suo personaggio (come si vede nel film Cercasi Susan disperatamente)ovvero quello di una ragazza disinibita che non ha certo nel matrimonio e tantomeno nel mito della verginità il suo punto di riferimento esistenziale, per così dire.
Da questo punto di vista si tratta di un perfetto video post-moderno, che mischia antico e moderno, sacro e profano etc etc etc(iù).
Tutto il video è girato a Venezia, città romantica per antonomasia.
Poi per il resto sappiamo che "Like a virgin" sia una metafora della "fava grossa", come ci ha insegnato l'inimitabile Tarantino in "le Iene".
E comunque io, Madonna, da quando è entrata nel periodo "Papa don't preach", non la seguo più.

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lunedì, luglio 23, 2007

Videologia 3: Pat Benatar - Love Is A Battlefield



Love is a Battlefield di Pat Benatar è l'esempio (raro) di un video che racconta una storia, quasi un minifilm.
La storia è quella di una ragazza fuggita, o per meglio dire, cacciata di casa, che deve adattarsi a vivere nella jungla della metropoli.
Le prime immagini ci mostrano la protagonista su un pullman e poi che si aggira in ambienti metropolitani notturni e inquietanti.
Un flashback ci spiega cosa l'ha condotta in quella città e in quegli ambienti.
Vediamo una classica casa americana in un classico sobborgo middle class. Ma l'atmosfera di tranquillità viene subito interrotta da una scena drammatica: un uomo intima ad una giovane donna, presumibilmente la figlia, di andarsene via, di lasciare la casa. I motivi non vengono chiariti. In ogni caso la giovane prende un pullman e va nella città. Qui si trova dispersa, senza alcun punto di riferimento. E' quasi scontato che finisca in ambienti sordidi, a fare l'intrattenitrice in qualche locale non proprio di classe. Però, nonostante tutto, non ha perso la propria dignità. Ed è grazie a questa che si ribellerà al gestore/pappone del locale, trascinando nella rivolta le sue colleghe. Il balletto è forse un po' troppo alla Michael Jackson, ma resta una delle cose degli anni 80 che ti rimangono in testa e che si ricorda con più piacere. Un video molto bello accompagnato da una canzone altrettanto importante. Preferisco la Pat Benatar più rock, a questa decisamente più pop, ma comunque la sua interpretazione vocale, che riesce a trasmettere disperazione e forza di volontà allo stesso tempo, è notevole.
Come diceva un pazzo di critico Yankee, "Joe Bob Brigg says: Check it out!"

giovedì, luglio 19, 2007

Videologia 2: Devo - Satisfaction



Ed ecco qui un video pazzesco di una band pazzesca: il nome della canzone è Satisfaction ed il nome della band è Devo.
I Devo erano ( o forse sono ancora) una band di Akron, che non so bene dove sia ma credo che sia nei pressi di qualche città super inquinata tipo Detroit.
I Devo sostenevano la devoluzione molto tempo prima di Calderoli e Bossi.
Ma la devoluzione non si riferiva al passaggio di poteri dal centrale al locale per ritornare al centrale, no, si riferiva alla devoluzione umana.
Secondo i Devo era in corso il contrario della evoluzione di darwiniana memoria, appunto la devoluzione. E i Devo si erano incaricati di esplorare la devoluzione musicale.
Vittima di questa idea è una delle canzoni simbolo del rock anni 60, quella Satisfaction che Mick Jagger insiste a dire essere stata scritta alle tre di notte.
Se la versione originale era un inno all rivolta e all'abbandonarsi all'istinto, la versione devoluta ne è la confutazione dialettica.
Nella versione devoluta la musica non si accende mai, e non concede all'ascoltatore nessun piacere, se non la ripetitività dell'elettronica.
Se poi passiamo alle immagini, il tutto è ancora più ghiotto.
I Devo sono la rivincita dei Nerd fatta persona, anzi band: tutti occhialuti e con arie anonime, indossano delle improbabili tute gialle da scienziati folli ( o solo falliti), così come sono Nerd i protagonisti del video. Persino il Punk in crisi epilettico-devolutiva è un punk nerd, vestito da impiegato e non con pelle e borchie.
Che altro aggiungere? Buona devoluzione...

lunedì, luglio 16, 2007

Videologia1: Boomtown rats- I dont like mondays



Come promesso inizio la mia videologia: e la inizio con questo video storico dei Boomtown rats (ovvero i ratti della città che scoppia, mica male come nome!) band che vedeva nelle sue fila il noto Bob Geldof.
Non so se questo sia ilprimo video che ho visto. Suppongo di no. Sicuramente è quello che più mi ha colpito. Devo anche dire che, rivedendolo dopo tanti anni, mi sono accorto che ne avevo un ricordo un po' confuso. Me lo ricordavo molto più angosciante.
La canzone è ispirata ad un fatto reale di sangue: una teenager, di nome Brenda Spencer se non ricordo male, una bella mattina pensò bene di fare quella che Montalbano definirebbe "una bella ammazzatina". Andò a scuola con un apistola ed iniziò a sparare uccidendo e ferendo varie persone. Un'antesignana di Columbine, in sostanza.
Interrogata sul perché non seppe dire altro che "Non mi piacciono i lunedì"
I don't like mondays, appunto,
E a chi piacciono i lunedì? Forse solo ai barbieri...
Il video si apre con queste immagini irreali di una scuola in un paesaggio che potrebbe essere irlandese o gallese, un edificio isolato dove si capisce che sta incombendo qualcosa. I bambini chiedono con aria spiritata "tell me why?" facendo venire a mente le immagini di quel cult di fanta-horror che era "Il villaggio dei dannati" di Wolf Rilla. MA forse ancora più orrorifici sono i vestiti indossati dalla band irlandese, sopratutto quella specie di pigiamino che Geldof indossa nelle sequenze finali, peraltro geniali, con il primo piano sulla boccaccia Jaggeresca di Bob e sullo sfondo gli altri componenti...
Dimmi perché Non ti piacciono i lunedì??
PS
Ovviamente oggi è Un lunedì. Non poteva essere altrimenti!

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venerdì, luglio 06, 2007

Videologia

Gira in rete, tra bloggettari vari, una cosa tipo: i 20 o 25 (insomma una cifra esageratamente lunga ed esageratamente corta, a seconda dei punti di vista) brani per far capire ad un alieno cosa è il rock.
Questa cosa mi trova del tutto ovviamente contrario, stante il mio nichilismo su qualsivoglia tipo di critica prescrittiva, del genere "devi leggere questo, vedere quest'altro, ascoltare st'altra cosa".
Buona cosa sarebbe iniziare a farsi i cazzi propri, al posto di perdere il proprio tempo, e soprattutto quello altrui, nel fare i maestri di lezioni non richieste.
E poi vorrei capire quale sarebbe la definizione di rock: inoltre mi piacerebbe anche capire perché un extraterrestre gliene dovrebbe fottere del rock: non solo, ma se io avessi un alieno sottomano( e poi, un alieno di che sesso?) penso che l'ultima cosa di cui mi preoccuperei sarebbe di insegnarli cosa è il rock. Prima di tutto vorrei sapere se questo sa prevedere i risultati del superenalotto, del resto si può parlare dopo.
Ed il resto prevede cose tipo "che organizzazione sociale avete?come distribuite la ricchezza sociale? esiste Dio? Quanto durano le vacanze? si trova un idraulico aperto da voi durante il weekend?"
Insomma cose che contino davvero nella vita.
Più sensata mi pare, lasciando da parte alieni ed extraterrestri, dedicarsi alla riscoperta di un mezzo espressivo purtroppo decaduto negli ultimi mesi, quello del video musicale:
In effetti ho notato da tempo che i video musicali sono diventati sempre più scontati e ripetitivi.
Grosso modo si dividono in tre grosse famiglie:
famiglia numero 1: gruppo rock più o meno hard o heavy o Emo, che suona davanti ad una enorme ed esagerata fila di amplificatori giganteschi, con sullo sfondo le cascate del Niagara, le montagne rocciose, una megalopoli debitamente inquinata e tentacolare, o il deserto, e intanto tira vento, piove, c'è una tempesta o altri elementi che ti facciano capire che la vita è dura, veramente dura, ma se sei un vero rocker la puoi superare e altre cazzate del tipo.
Famiglia numero2: gruppo o cantante rap o hiphop o quel che diavolo è che, pieno di oro come un camorrista tamarro, si agita facendo gesti incomprensibili, ma sicuramente a sfondo sessuale, indicando o marognando modelle non sempre di colore, ma sempre siliconate e scosciate che si agitano e dimenano facendo capire che sono degli oggetti sessuali,e non aspirano ad altro, con buona pace del Movimento di Liberazione della Donna.
Famiglia numero 3: cantante intimista e malinconico/a che canta in una stanza con letto disfatto, mentre fuori piove. per far capire che è stato abbandonato ed è triste. Quindi sfascia la camera e le suppellettili che ivi si trovano (cosa normalissima, che tutti facciamo tutti i giorni, tanto poi paga papà) e poi esce di casa. Intanto piove piove e tira vento. LA gente lo scansa schifandolo e tutto il mondo pare avercela con lui/lei .
Ma un raggio di sole arriva a dare un segno di speranza...
Però esistono ( o sono esistiti) anche dei video che vale(va) la pena di vedere, addirittura belli, che riescono ad illustrare la canzone, o almeno contengono qualche spunto interessante, e alle volte rendono la canzone pure più bella di quanto non sia realmente.
E' a questi video, naturalmente faziosamente selezionati, che vorrei dedicare una retrospettiva, senza pormi limiti di tempo o numero, visto che poi il tutto dipenderà dalla possibilità di trovare i video sui vari youtube o chi per esso.
Avvertenza: seleziono i video, non la canzone, quindi me ne fotte assai se non vi piace, o se mi dite che la canzone è brutta (ma pensate a quelle cazzo di merda che ascoltate voi piuttosto!) quello che conta è se quel video è stato storico, ha significato qualcosa per l'evoluzione dei video, ha qualche spunto particolare che lo rende interessante. Quindi niente video dei Nirvana perché sono tanto fiki, o alternativi, anche perchè i loro video facevano vomitare e basta, ma video che veramente abbiano una marcia in più, che diano qualche spunto di riflessione.
Alla prossima allora....

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