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martedì, dicembre 23, 2025

Andrea Zhok: la chiusura della tonnara

 Da sempre qui ospito materiale assolutamente originale, da me interamente prodotto, ma in questo caso faccio un'eccezione. Questo articolo, comparso in origine su Facebook e poi su L'antidiplomatico, mi è parso così importante e perfetto, che sarebbe stato ingiusto e presuntuoso sunteggiarlo o citarlo. Lo riporto per intero

LA Chiusura della Tonnara 

di Andrea Zhok*

 Qualche giorno fa il Consiglio dell’Unione Europea, organo esecutivo, ha sanzionato il colonnello Jacques Baud ed altri 11 soggetti (individui e persone giuridiche). Le sanzioni implicano il congelamento dei beni, il divieto a tutti i cittadini e alle imprese dell'UE di mettergli a disposizione fondi, di permettergli attività finanziarie o concedergli risorse economiche, oltre ad un divieto di viaggio. In sostanza ciò equivale a dichiarare la morte civile del cittadino colpito, che non può più accedere legalmente ad alcuna forma reddituale, né pregressa, né nuova, e non può spostarsi.

Due cose vanno sottolineate.

 In primo luogo, questa punizione draconiana viene comminata per qualcosa che è precisamente e soltanto un “reato d’opinione”, in quanto non ci sono accuse di violazioni di legge, né penale, né civile.

 In secondo luogo, la punizione non viene comminata da un organismo giudiziario, ma da un esecutivo, dunque senza passare attraverso una procedura di accertamento delle eventuali responsabilità.

 Incidentalmente – per il piacere di chi si diletta di queste cose – questa forma di intervento è in diretta e manifesta violazione degli articoli 11 e 12 della Dichiarazione Universale dei Diritti Umani, che recitano rispettivamente:

 Articolo 11.1. “Ogni individuo accusato di un reato è presunto innocente sino a che la sua colpevolezza non sia stata provata legalmente in un pubblico processo nel quale egli abbia avuto tutte le garanzie necessarie per la sua difesa.”

Articolo 12. “Nessun individuo potrà essere sottoposto ad interferenze arbitrarie nella sua vita privata, nella sua famiglia, nella sua casa, nella sua corrispondenza, né a lesione del suo onore e della sua reputazione. Ogni individuo ha diritto ad essere tutelato dalla legge contro tali interferenze o lesioni.”

 Ora, chi pensasse che questa esibizione di arbitrio dittatoriale sia un semplice incidente di percorso, sbaglierebbe di grosso. 

Il governo dell’Unione Europea è da tempo il regno del più totale arbitrio. 

 Pensiamo alla questione della sottrazione dei beni russi congelati. Questa palese violazione del diritto internazionale non è avvenuta (per il momento) solo per una congiuntura fortuita, ovvero la presenza negli USA di un presidente che ha altri piani per quei fondi e la presenza in Belgio – il paese finanziariamente più coinvolto – di un primo ministro dotato di un minimale buon senso. Per inciso, per questo atteggiamento prudente il premier Bart De Wever - nonostante goda di un massiccio appoggio popolare – è stato aggredito dalla stampa belga con accuse di filoputinismo. Le conseguenze a catena di una tale violazione macroscopica del diritto economico sarebbero potenzialmente devastanti e lo sono tanto più in quanto l’UE ha come ultimo residuo asset sul piano internazionale il fatto di essere una superpotenza finanziaria con una moneta stabile.

 La von der Leyen è quella presidentessa che è stata eletta per un secondo mandato dopo aver bruciato decine di miliardi di fondi europei in un contratto privato e secretato via sms con la Pfizer. Ergo, il suo modo di agire arbitrario è stato benedetto dall’UE in toto.

 L’UE è quell’organismo che ha portato al macello l’industria europea per seguire, pro tempore, le lobby green (che ovviamente nulla c’entrano con l’ecologia), salvo poi rendersi conto di quanto decine di esperti avevano detto immediatamente, ovvero che gli obiettivi di elettrificazione a tappeto erano astratti ed irrealistici (oltre che inutili per i fini che ufficialmente si proponevano, in assenza di accordi con il resto del mondo industrializzato).

 L’UE è quell’entità multinazionale che sta aprendo un’agenzia d’intelligence sotto il diretto comando di chi presiede pro tempore la commissione (ora von der Leyen), come se fosse un capo di governo nazionale, democraticamente eletto.

 L’UE ha partorito il Digital Services Act, meccanismo censorio che può sanzionare in maniera perfettamente arbitraria (cioè senza passaggio attraverso organi giudiziari) qualunque piattaforma che ospiti un contenuto ritenuto “disinformazione”, cioè qualunque contenuto che non sia allineato all’esecutivo europeo e sia significativamente influente.

 L’UE sostiene sistematicamente che le elezioni con esiti avversi alla propria agenda sono illegittime e vanno ripetute, che i vincitori di elezioni con agende antieuropeiste vanno arrestati, che i partiti euroscettici vanno messi fuori legge anche se hanno la maggioranza delle preferenze.

 Mentre nelle nostre scuole le ore di educazione civica vengono prese in ostaggio da piazzisti porta a porta delle meraviglie dell’Europa Unita, mentre carriere accademiche si decidono attraverso l’erogazione di grants europei, concessi a progetti o rigorosamente innocui o proni all’agenda eurocratica, mentre si procede a tappe forzate verso il portafoglio digitale – con cui le sanzioni oggi erogate a Jacques Baud potranno essere più ampie, rapide e diffuse – mentre tutto questo accade, la popolazione europea continua in gran parte a sonnecchiare.

 I liberali libertari vogliono più libertà solo per i detentori di capitale.

 I progressisti canticchiano “Bell* ciao” e inseguono fascisti immaginari.

 I gruppi del dissenso sono troppo intenti ad essere gelosi o maldicenti gli uni degli altri per occuparsi d’altro.

 La destra sovranista continua a vendersi la patria a pezzi in cambio di poltrone e foto opportunity.

 Vecchi europeisti rintronati continuano a trastullarsi col “sogno europeo” perché possono fare benzina oltre confine senza mostrare i documenti.

 Gli industriali, sempre più dipendenti dalle europrebende, stanno muti di fronte ad un’UE capace per la prima volta nella storia europea di coltivare rapporti catastrofici con tutto il resto del mondo: sul piede di guerra con la Russia, relazioni distrutte con la Cina per la “via della seta”, cacciati a calci dall’Africa, disprezzati dagli USA.

 Gli unici a prosperare sono gli yes-men, i conformisti di lusso, gli ingranaggi di alto bordo, gli inservienti dell’accademia, gli ingranaggi della magistratura.

 Pochissimi sembrano avere una comprensione della gravità di questa transizione storica, in cui, nelle istituzioni di quella tonnara chiamata Unione Europea, omini e donnine a pagamento, dipendenti da rarefatte oligarchie finanziarie, stanno portando a compimento gli ultimi passi per un assoggettamento integrale e irrevocabile dei cittadini europei: assoggettamento culturale, economico, materiale, comportamentale. Assoggettamento diverso però da quello delle autocrazie, perché brado, opaco, acefalo, privo anche di quel piccolo lusso che consta nel conoscere il volto di chi ti opprime. Al comando non è un uomo solo al balcone, ma un apparato autoperpetuantesi, un apparato messo in piedi da un sistema di lobby finanziarie, un apparato privo di un progetto che non sia quello del potere per il potere, l’estrazione di valore fine a sé stessa, per cui l’Europa e i suoi cittadini sono solo materia prima, forza lavoro, terra di conquista.

 

*Post Facebook del 21 dicembre 2025

venerdì, novembre 14, 2025

La Censura, Tumbir e Jessica Alba

 So che con quello che sta succedendo nel mondo, in Europa ed in Italia, lamentarsi per delle piccole cose può essere visto come un inutile narcisismo: però è anche e soprattutto dalle piccole cose che si vede l'insieme più grande. Ho già parlato in passato delle censure da me subite su Pinterest, che mi hanno portato a chiudere il profilo e delle censure qui, che mi hanno portato a ridimensionare la mia presenza, per non parlare del Shadow banning qui su Blogger, per cui sto pensando di aprire un blog su Substack. Eppure la storia non finisce qui; ora la censura arriva e mi tocca anche su Tumbir, un sito su sui pubblico di tanto in tanto giusto per rilassarmi foto delle mie attrici/cantanti e a volte tenniste preferite. Tutte foto ufficiali, niente di privato, osé né tantomeno pornografico, ma nemmeno lontanamente. Ieri casualmente mi accorgo che alcune di queste foto sono coperte e taggate con la dicitura "mature Content". Ci clicco sopra per vedere che cosa mai avrei pubblicato di così spinto. Bene normalissime foto, in alcune, forse, si intravede un po' di scollatura, ma non di più, e forse meno, di altre che non sono state colpite dallo stesso provvedimento.
Il caso più clamoroso è questa foto di Jessica Alba, in cui nemmeno si vede alcuna nudità, a parte il collo (!)
Ora non mi lamenterò del fatto che alcune pagine lì sono effettivamente pornografiche, anche e è vero, ed essere equiparate a queste fa girare un poco gli zebedei, ma rifletto che, man mano, ci stanno abituando al concetto di censura, stringendo sempre di più le maglie su quello che può essere pubblicato o meno, e si parte dalle foto per arrivare alle opinioni, alle ricerche scientifiche, alle statistiche, insomma a tutto. Che poi di mezzo ci siano algoritmi e AI non cambia molto. Quelli sono strumenti, e se vengono utilizzati in un certo modo è perché chi li utlizza li considera utili al suo scopo


 

martedì, settembre 16, 2025

L' uso Dell'Odio

 In 1984 George Orwell ha raccontato di una società totalitaria perfetta basata su alcune Istituzioni o concetti che possiamo trovare anche nella società tecnocratica attuale,
Controllo e riscrittura della Storia(Ministero della Verità), uso di un linguaggio stereotipato e carico di implicazioni ideologiche(Neolingua), Il Bispensiero, ovvero Una forma di pensiero semplificato che elimina le contraddizioni al suo interno, rendendo credibile e veriitiera persino la Menzogna esplicita (la Menzogna è Verità). 
La famosa frase la Guerra è Pace è diventata, soprattutto dopo il 2022, una frase ricorrente ed esattamente il pensiero ufficiale sulla Guerra, in particolare quella in Ucraina, ma anche il Massacro di Gaza, guerre che vengono giustificate con la folle e irrazionale idea che con queste si raggiunga la Pace,  intendendo ovviamente la sconfitta dei nemici, che è appunto l’obiettivo di ogni Guerra.
Un ruolo importante, direi fondamentale, gioca anche quello che Orwell h adefinito i “2 minuti dell’Odio” 

L’oggetto dell’Odio nel libro è Goldstein, in cui non è difficile riconoscere Leon Trotzky.
E’ abbastanza ovvia la ragione per cui Orwell scelse Trotzky come ispirazione per il suo personaggio. Il regime della Unione Sovietica era un esempio di un sistema totalitario, e Trotzky era un perfetto esempio di un nemico pubblico numero uno che quel regime aveva identificato fino ad armare la mano assassina del suo sicario.
Aldilà del singolo riferimento storico, quello che conta è il meccanismo che Orwell identifica chiaramente. “ La cosa più terribile dei due minuti di Odio non consisteva tanto nel fatto che bisognava prendervi parte, ma, al contrario, che non si poteva trovar modo di evitare di unirsi al coro delle esecrazioni. Una fastidiosa estasi mista di paura e di istinti vendicativi, un folle desiderio di uccidere, di torturare, di rompere facce a colpi di martello percorreva l’intero gruppo di astanti come una sorta di corrente elettrica, tramutando ognuno, anche contro la propria volontà, in un paranoico urlante e sghignazzante” .
Orwell identifica anche in questa espressione di  odio un elemento ambiguo e dalla doppia funzione. Infatti così prosegue lo scrittore inglese
“Eppure la rabbia da cui ognuno si sentiva posseduto era un’emozione astratta ed indiretta che poteva mutare oggetto in un batter d’occhio, così come muta direzione il raggio di una lampada tascabile. In quel momento, infatti, l’odio di Winston non era affatto nutrito contro Goldstein,  ma al contrario andava alimentandosi contro il Grande Fratello, Il Partito e la Psicopolizia.e, in quei momenti il suo cuore si sentiva solidale con quell’eretico deriso(…) unico custode di verità e di senno in un mondo di bugie.
Eppure un minuto appresso egli si trovava completamente d’accordo col resto della gente e tutto quel che si diceva gli sembrava perfettamente vero.” 

In queste pagine viene perfettamente descritto un processo psicologico attraverso il quale il Potere riesce ad incanalare la frustrazione e la insofferenza che il Potere stesso crea, verso un nemico esterno preordinato, in modo tale che non soltanto il Potere non venga scalfito dall’Odio che  crea verso di sè, ma ne venga rafforzato.
Se andiamo oltre alla metodologia che viene descritta da Orwell per creare questo meccanismo,  che è decisamente sorpassata, vediamo che il meccanismo raccontato è oggi quantomai vivo, ed anzi, l’attuale società lo ha amplificato e reso ancora più pervasivo e, quindi, invisibile.
Innanzitutto oggi non si creano adunate obbligatorie, che darebbero nell’occhio, ma l’utilizzo dei media, ed in particolare dei social media, è perfetto per la creazione e la propagazione dell’Odio di cui il sistema si nutre.
Per quanto riguarda poi l’oggetto dell’Odio, questo non viene rivestito generalmente da una persona in carne ed ossa , ma maggiormente da gruppi sociali o culturali che sono visti come devianti dalla ideologia dominante, che, come sappiamo, è ispirata alla Scienza ed all’Amore.
Se infatti qualcuno devia da quello che è il percorso tracciato, che si basa su ciò che deve essere “oggettivamente” vero, e che è fatto per raggiungere degli scopi che sono “buoni” in sé e non si possono né discutere né mettere in dubbio, è giocoforza che questo qualcuno venga identificato come un nemico del Pianeta, della Scienza, della Natura, dell’Amore, della Pace e della Civiltà Occidentale, nonché ovviamente della mitologica Democrazia.
Ne consegue che questo qualcuno venga sottoposto ad un lungo ed estenuante processo di discriminazione, in cui si segue sempre uno stesso copione.
Si inizia con l’etichettare in un modo apparentemente neutro ma che in realtà contiene al suo interno già la condanna di chi viene così etichettato, dal momento che se uno viene etichettato, vuol dire che non è una persona “normale” ovvero “perbene” ovvero “democratica e progressista” che è l’unico modo in cui si può essere.
Ed ecco i novax, i filoputiniani i negazionisti (del cambiamento climatico o di qualsiasi altra fanfaluca pseudoscientifica), i propal e naturalmente i sovranisti, populisti, razzisti, complottisti e i sempiterni fascisti (a cui ogni tanto vengono affiancati comunisti e anarchici, ma ormai di rado).
Tutti queste etichette servono agli addetti al bispensiero per impedire alla massa della popolazione di ragionare sui singoli eventi, di poter avere una opinione diversa da quella della classe dominante e dei suoi servitori, di elaborare una propria posizione cosciente, qualsiasi essa sia.
Esattamente come descritto da Orwell, l’odio viene incanalato verso questi soggetti o gruppi sociali allo scopo di evitare che l’odio stesso possa ricadere verso gli artefici del disastro sociale, od economico o ambientale, che è poi la stessa classe dominante.
L’esempio più eclatante è la politica verso la Russia. E’ evidente a qualsiasi persona minimamente informata che la guerra era evitabile, che la UE ha fatto di tutto perché scoppiasse e che l’ha fomentata a costo di avere scarsità di energia, prezzi più alti, più inflazione e crisi economica. E più è evidente questo, più le menzogne contro i Russi, Putin e contro i cosidetti filoputiniani, ovvero i pacifisti o chi semplicemente non ha perso il lume della ragione aumentano a dismisura, fino alla totale riscrittura della Storia. per cui un regime dichiaratamente neonazista, in cui si sono riabilitati simboli e pratiche di un regime collaborazionista nato e morto durante la seconda guerra mondiale, viene spacciato per democratico e addirittura antifascista. Questo è perfettamente coerente con il concetto di bispensiero, in cui una affermazione consiste nella sua stessa negazione, per cui una frase può voler dire tutto ed il contrario di tutto.Il recente omicidio di Charlie Kirk, un intellettuale conservatore, tutt'altro che estremista, al momento attribuito ad un radicale "di sinistra", vicino ad ambienti del transfemminismo, è un altra dimostrazione di questa politica basata sull'odio in nome dell'amore, e che come tale trova giustificazioni negli ambiti della sedicente sinistra di stampo tecnocratico-liberale.


1 George Orwell . 1984 pag37-38 Oscar Mondadori (1980)
2 Alcune eccezioni ci sono: ad esempio è indubbio che Putin rivesta oggi il ruolo di “grande cattivo” avendo sostituito Bin Laden e Saddam Hussein , ma anche Trump, seppure non totalmente, (facendo parte del campo occidentale e quindi dei “buoni” per antonomasia), ha un ruolo rilevante come “big Bad” presso l’opinione pubblica più suscettibile alla manipolazione. Così come il Professor Orsini, almeno qui in Italia, avendo avuto il coraggio di tradire la propria classe (che è quella tecnocratico- intellettuale ) e di mettersi di traverso è stato vittima di una lunga campagna di odio e discredito.

domenica, giugno 29, 2025

IL matrimonio di Bezos come simbolo dell'Occidente

 

A Venezia le persone non possono neppure entrare o uscire di casa liberamente perché "c'è il matrimonio di Bezos" .
Ora a me Bezos può pure essere simpatico (ma anche no) oppure posso riconoscere che si è meritato i soldi che ha guadagnato (ma anche no) o che sono cazzi suoi se li spende. Però il punto è che si è letteralmente comprato una città, e mica una città qualsiasi, parliamo di una delle città più belle e famose del Mondo. E questo è il punto. Continuiamo a dire che viviamo in una democrazia, che noi europei abbiamo dei grandi valori e blablabla, ma eventi come questo dimostrano in modo chiaro che siamo in una plutocrazia (dittatura dei ricchi) dove ogni capriccio della classe dominante deve essere soddisfatto e riverito, e agli altri non resta neppure la libertà di protestare.E già, perché secondo la vulgata ideologica del lecchinaggio destrorso, sarebbe sputare nel piatto dove si  mangiano le briciole che ci lasciano, d'altro canto siamo rozzi e ignoranti, ipocriti e gommunisti. 
Se poi da questa vicenda (come da molte altre) dovessimo desumere quali siamo i valori Occidentali, quelli che ci permettono di fare la guerra ai quattro quinti dell'Umanità sentendoci però migliorei, mi pare che l'unico valore dell'Occidente sia il denaro (o sghei per dirla in veneto)
Però una buona notizia c'è .
Siamo come la Francia pre 1989...
E poi sappiamo cosa è successo... 

sabato, marzo 15, 2025

Sulla manifestazione proUe e Pro Guerra del 15 marzo

Oggi 15 marzo 2025 è stata convocata attraverso una modalità stravagante una manifestazione che si presenta pro UE, contro le due "autocrazie" di Trump e Putin (due politici che hanno vinto le elezioni in modo netto e innegabile nei loro rispettivi paesi) proprio nel momento in cui la UE si cala l'elmetto sulla fronte e, di fronte all'inevitabile fallimento della guerra dichiarata silenziosamente contro la Russia con l'intento non nascosto di distruggerla e dividerla in tanti staterelli impotenti, dichiara la "necessità" di riarmarsi, fa saltare il tetto di spesa per riconvertire l'economia europea ad una economia di guerra. 

Ovviamente questo verrà fatto a danno della spesa sociale.  Grottescamente è la sedicente sinistra italiana, ormai da 30 anni propugnatrice della orribile dittatura tecnocratica della Ue ad essere l protagonista di questa patetica e orrida "manifestazione" Che sia un giornalista di "sinistra" sostenuto dal suo giornale anch'esso sedicente di sinistra fa capire la deriva pericolosa a cui ci siamo avviati da ormai diversi anni, in particolare negli ultimi 5 anni. 

Per capire questa svolta mostro questo college che qualche benemerito ha pubblicato su X

 
 

 Come si vede viene pubblicata praticamente in contemporanea questa "notizia" sempre praticamente con le medesime parole. Ma la notizia è vera o falsa? Bene basta una verifica, (che per il momento possiamo ancora fare)per sapere che questa notizia grottesca rientra nelle fake news.

Ciò che è successo è il seguente:  durante le celebrazioni del 8 marzo giornata internazionale della Donna lavoratrice (che in occidente è diventato una festa misogina della donna borghese) sono state distribuite da parte della donne del partito di Putin delle mimose e sono stati regalati degli elettrodomestici alle madri dei soldati su richiesta delle stesse. Nel villaggio di Polyarnie Zoie ad una donna è stato regalato un tritacarne su richiesta della stessa donna. Ecco che, dal momento che il termine "tritacarne" è stato utilizzato per descrivere la tattica militare delle truppe russe, questo gesto di carattere pratico diventa un simbolo di "propaganda" o non si sa che cosa, le militanti diventano Putin i i generali russi, ed il tutto viene servito come piatto del giorno della propaganda di guerra della "europa democratica" per creare quei 5 minuti di odio stile 1984 di Orwell.

Questo esempio mostra come il "quarto potere" (e il quinto il sesto ed il settimo) si sia trasformato da un potere che doveva controllare gli altri tre (legislativo, giudiziario ed esecutivo) in una cassa di risonanza di questi, oltre che degli interessi capitalistici monopolistici.

Al cittadino europeo ed italiano non rimane possibilità di essere informato correttamente, se non ricorrendo alla controinformazione su Internet, che non a caso è sotto il mirino della commissione europea e dei politici più ortodossi nella propaganda e nel sostegno della nuova dittatura tecnoeuropeista.

I giornalisti sono talmente schierati che addirittura si sostituiscono ai politici anche nella convocazione delle manifestazioni, dimostrando quindi di non essere dei guardiani a difesa della opinione pubblica che vigilano perché i governi non abusino del loro potere, ma che invece sono passati alla controparte, addirittura sostituendosi ad essa. Il giornalista o meglio i media ufficiali, creano le politiche che l'opinione pubblica deve seguire e a cui si deve sottomettere obbediente, altrimenti scatta la fase due della propaganda, l'etichettatura nelle liste dei cattivi e l'ostracismo dei media, fino alla vera e propria persecuzione (vedi i casi di Visione TV e di Andrea Lucidi ed altri)

La manifestazione di sabato 15 quindi si iscrive all'interno di un progetto di dittatura tecnocratica, una dittatura della nuova classe dominante, che non trae il suo potere dal controllo dei mezzi di produzione, ma dal possesso della tecnica e della competenza, quella di governo, quella "scientifica" e quella informativa. Questa manifestazione, con poche e scontate adesioni, e moltissime defezioni (praticamente tutto L'Anpi ha preso le distanze e moltissimi sindacalisti di base) rappresenta, nei fatti, un tentativo di salvare la UE dalla irrilevanza a cui si è condannata con la politica di appoggiare gli USA nella guerra per interposta persona. 

I vertici della UE, guidati dalla inutile, irresponsabile e criminale Von Der Leyen, hanno deciso di continuare ad appoggiare l'ucraina e contrastare la Russia anche dopo la sua inevitabile sconfitta e dopo che sarà raggiunto un accordo fra le parti. Questa folle politica che rieccheggia quella del terzo Reich nazista (è forse un caso che sia la Germania a tirare le fila del riarmo) dovrebbe portare al riamo della intera Unione Europa, in vista di un improbabile "esercito europeo, che servirebbe in realtà per reprimere i popoli europei, se per caso dovessero scegliere qualche leader non allienato (come in Romania).

Il tutto a spese di sanità, scuola, pensioni e lavoro, quelli che dovrebbero esser i temi di una sinistra che sia minimamente tale.

E' probabile che la manifestazione si traduca in un sostanziale flop, ma questo riveste poca importanza . I giornali compattamente diranno che è stato un successo, e verrà giocato sul piano politico  facendo credere che gli italiani seguono la Ue ed il governo Meloni, che di fatto uscirà rafforzato, grazie alla dabbenaggine della sedicente opposizione. 

Per questo vi è  la necessità che chi è dalla parte della convivenza pacifica fra i popoli, che sa bene che la guerra è un mezzo per dividere i popoli, opprimerli, e sfruttarli aumentando il profitto derivante dalla vendita di amri, e si oppone alla nuova dittatura tecnocratica, si mobiliti e faccia sentire la sua voce.

venerdì, novembre 29, 2024

La finta emergenza del "patriarcato" e i suoi veri scopi

 Di recente c'è stata la Giornata contro la violenza sulle donne. Sensibilizzare su questo problema è importante, e di questo problema ho parlato anni fa in questo Post.

Il problema della violenza sulle donne, esiste, e va combattuto. Quello che non esiste è la categoria del "patriarcato" concetto decisamente superato sul piano storico, e che viene usato a pene di segugio non soltanto dalle rappresentanti del femminismo più estremo (per la grandissima parte lesbiche fanatche che odiano gli uomini a prescindere) ma anche da certi omaruncoli "di sinistra" che ragionano a slogan.

Secondo il dizionario della lingua italiana il Patriarcato è organizzazione familiare in cui l’individuo più anziano di sesso maschile è a capo della famiglia, detiene l’autorità e la proprietà e in cui la trasmissione di beni e diritti avviene secondo la linea maschile. Questo potere dovrebbe essere assoluto, altrimenti non potrebbe definirsi tale. In realtà anche nella società patriarcale la donna aveva il suo regno, rappresentato dalla cura della casa e dalla educazione dei figli. 

Il Patriarcato è, quindi, una forma sociale e famigliare della società contadina, e ovviamente con l'arrivo della società industriale e postindustriale, è inevitabilmente andato in crisi per poi sparire. Non solo non esiste più la famiglia patriarcale, ma ormai non esiste più o quasi la famiglia. Questo almeno fra i nativi italiani ed europei, lo stesso non si può dire,  o almeno non sempre, di persone provenienti da altri paesi, in particolare quelle di cultura islamica.

Le donne che hanno posizioni di potere sono tantissime, dalla Meloni alla Schlein, alla Von der Leyen alla Lagarde, alla Harris alla Clinton più le varie leader dei paesini dell'Est al servizio dell'imperialismo americano. Per non parlare di donne di affari, celebrità ed influencer, come Chiara Ferragni, o Madonna ad esempio. L'esistenza di questa società patriarcale è quindi, allo stato attuale dei fatti, un puro MITO.

Per dimostrare l'esistenza del Patriarcato (che viene confuso con il maschilismo, che esiste, come esiste appunto il femminismo, e sono estremismi da rifiutare) si tira in ballo gli omicidi di donne, chiamati "femminicidi" affermando che ci sarebbe una emergenza (e ti pareva...)

Già qua siamo di fronte ad una mistificazione, poiché i femminicidi sono solo gli omicidi di donne perpetrati per ragioni esclusivamente di "genere" ovvero in sostanza gelosia. andrebbero esclusi quindi i delitti economici,compresi quelli in ambito famigliare (se avveleno mia sorella per prendermi l'eredità non è un femminicidio) ma anche i casi di suicidio/omicidio, o in cui viene ucciso tutto il nucleo famigliare.

Gli omicidi in Italia sono in calo da anni,  sia quelli con vittime uomini, sia con vittime donne

La mortalità per omicidio (non femminicidio) tra le donne è di 0,26 su 100.000. perlopiù donne anziane sopra i 65anni

Le studentesse della facoltà romana de "La sapienza" (che io rinominerei l'Ignoranza) che hanno manifestato lo scorso anno con lo striscione "vorremmo non morire prima di laurearci" hanno più o meno le stesse probabilità di morire per un fulmine che per un "femminicidio" (20 morti all'anno, senza discriminazioni).

Vediamo però i dati dell'ISTAT in riferimento al 2023

Nel 2023 si sono verificati 334 omicidi (+3,7% rispetto al 2022): 117 donne e 217 uomini. L’aumento ha riguardato soltanto le vittime di sesso maschile (+10,7% rispetto al 2022), mentre le donne uccise sono diminuite (-7,1%).
Nell’ultimo anno sono aumentati di un punto percentuale i casi in cui è noto l’autore dell’omicidio (dall’88,5% all’89,5%). Nei casi in cui si è scoperto l’autore, l’88,9% delle donne e l’80,6% degli uomini sono vittime di un omicida uomo.
Le vittime sono in prevalenza cittadini italiani (74%), per il 26% stranieri. 
Il 94,3% delle donne italiane è vittima di italiani, il 43,8% delle donne straniere di propri connazionali.
Sono 63 le donne uccise da un partner o un ex partner, quasi tutti (61) sono uomini. A livello europeo nel 2022 l’Italia ha il tasso di omicidi più basso.

Il primo paragrafo smentisce il fatto che esista una emergenza, visto che i casi sono in calo rispetto all'anno precedente, al contrario degli uomini.

Nel secondo paragrafo si dice che gli assassini sono quasi sempre uomini ma questi ammazzano senza discriminare sia persone del loro genere che dell'altro genere, Tra l'altro se l'80,6% per cento degli uomini sono vittime di altri uomini, significa che il 20% quasi è ucciso da una donna. Si tratta di circa 40 casi all'anno. Ovvero molto vicino al reale numero di vittime reali di femminicidio, stimato fra i 40 ed i 70 all'anno.

Infine si chiude dicendo che a  livello europeo nel 2022 l’Italia ha il tasso di omicidi più basso.

Quindi sulla base di questi dati, possiamo affermare che in Italia vi sia il Patriarcato che si esprime attraverso un aumento dei casi di femminicidio a tale livello di poter rappresentare una emergenza su cui intervenire come priorità, come affermato da taluni politicanti e giornalisti?

Ad ognuno la sua risposta, per me direi proprio di no.

Siamo di fronte alla solita finta emergenza, agitata per distrarre dai veri problemi (Pace, lavoro, dignità sociale e sicurezza), per dividere la società in false contrapposizioni distruggendo il tessuto sociale e la solidarietà di classe, che è poi la metodologia di governo della tecnocrazia, che sta imponendo la sua dittatura "liquida" in tutto l'Occidente.


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