martedì, agosto 21, 2012

Muse? no, Cherri Bomb !

Un tempo mi piaceva il gruppo inglese dei Muse- Più che piacermi lo adoravo. Lo avevo scoperto casualmente, ero andato ad un loro concerto all'Alcatraz di Milano, nel 2001. Quell'insieme di pura energia e di creatività, che spiccavano in un panorama musicale che diventava sempre più rarefatto, non poteva lasciarmi indifferente. E difatti non lo fece. Gli anni sono passati e col tempo questa passione si è affievolita. E' successo per altri gruppi, ed è successo anche per i Muse. Il perché è facile a dirsi. Quando un gruppo raggiunge il successo tende a rendere la sua musica più morbida, meno intransigente, ad aprirsi, detta in una parola, diventa più commerciale. Non è detto che sia un male, almeno all'inizio. Però di sicuro ciò che rendeva unico quel gruppo si perde, si incomincia a sentire parlare di sperimentazione. La sperimentazione è una cosa bellissima, fondamentale, peccato che il più delle volte sia una scusa per spacciare la mancanza di idee, se non l'opportunismo musicale, e cercare di riempirsi le tasche di soldi facili, Succede, siamo esserei umani. Anche le Rockstar lo sono. E' un po' come le scelte di vita dei calciatori, che vanno a giocare in squadre sconosciute in campionati sconosciuti, perchè fanno una scelta di vita, ovvero, voi rinuncereste e 10 milioni di euro netti? No, eh? Nemmeno loro. Per tornare ai Muse dopo il loro disco Resistance, veramente deludente, ho incominciato a perdere la stima verso di loro, e le ultime due canzoni non fanno che rinforzare questo sentimento. Come con gli U2, li adoravo, mi ero preso anche il giubbotto come quello che Bono sfoggiava in Pride. e poi che fanno? iniziano a perdere colpi a fare insulsa musica da classifica... E' così, è un ciclo continuo: gruppi che decadono, che perdono ispirazione, che si vendono (in realtà chi sceglie di fare musica di professione si vende dall'inizio, il punto è se ci si vende senza se e senza ma)che fanno robe che ti creano imbarazzo. Per fortuna quando uno se ne va, qualcun altro arriva a riempire (in parte) quel vuoto. E così ho scoperto questa band formata da giovanissime ragazze (negli USA le tirano su a nutella e rock'n'roll, beati loro!) che si chiama Cherri Bomb. Tra qualche anno, forse, le siliconeranno e le faranno ballare il tip tap a qualche reality e faranno insulsa musica da classifica anche loro. Per il momento hanno passione e cuore, tutto quel che ci vuole per fare del sano rock'n roll. Godiamocele finchè dura

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