venerdì, giugno 10, 2016

Il caso Sharapova: la triste verità dietro le bugie

Maria Sharapova squalificata per 2 anni per Doping: da cultore del tennis e dello sport lo dico subito e con nettezza: per me sono anche pochi.
 Ho sentito tante giustificazioni, ma nessuna è minimamente valida. E' stata squalificata per una sostanza che non era vietata. si dice..in realtà la sostanza era vietata da quest'anno e ne ha fatto uso quest'anno, lo ha ammesso lei stessa e le analisi non lasciano dubbi.
La Sharapova ha assunto il meldonium per circa 4 anni senza dirlo a nessuno, né alla ITF, nè ad allenatore o trainer, neppure al suo medico. Dimenticanza? Non credo perché al suo agente l'aveva detto. Lo dici all'agente ma non al medico? La cosa è molto sospetta... Il meldonium non era nella blacklist, ufficialmente, ma era sospettata e già bandita negli USA, dove Sharapova passa la maggior parte del suo tempo e ha i suoi affari. Inoltre, a complicare le cose per la bella tennista russa sono i risultati delle analisi. IL farmaco venivo assunto in particolar modo nei periodi durante i tornei principali. L'ultima volta proprio durante gli Australian Open. Quindi non si può sostenere che erano piccole dosi non smaltite. Ora se un farmaco ti serve, ti serve sempre, non solo durante i tornei. Mi pare il comportamento di una che fa la furba, che assume un farmaco perché pensa che la possa aiutare nella prestazione sportiva (attenzione, si punisce l'intenzione di doparsi, non l'efficacia del doping, peraltro esiste l'effetto placebo...) per questa ragione tiene nascosto la cosa a tutti, tranne che al manager, che ha il compito di avvertirla nel caso la sostanza, già sospetta, divenisse illegale. Ma qualcosa va storto: l'agente, pare a causa di una mancata vacanza ai caraibi (?) non l'avverte. Ed ecco che l'inganno viene allo scoperto. Però la Wada tiene aperto uno spiraglio; contradditoriamente parla di non intenzionaità...La Sharapova ha già ricorso. 
E' possibile che la storia non sia finita qui, ma chi ama il tennis e lo sport ed i suoi valori, per cui deve vincere chi merita sul campo, senza trucchi e senza inganni, questa è una triste vicenda, una ferita che sarà difficile rimarginare se chi è preposto a proteggere i valori dello sport si facesse sviare da altri interessi e da altre priorità .

1 commento:

Anonimo ha detto...

Comunque anche le Williams hanno preso di tutto e nessuno dice niente. Vergogna!!