mercoledì, maggio 13, 2015

Perché l'EXPO rimane una cagata pazzesca (black block o non black block)

Tutti abbiamo saputo delle violenze delle cosidette tute nere o Black Block alla manifestazione No-Expo (che si è sempre tenuta ogni anno come May Day Parade, e forse avrebbe dovuto continuare a mantenere la denominazione e l'intento originari, evitando, forse, di attirare centinaia di imbecilli in maschera, manco fossimo a Carnevale). Questi incidenti, probabilmente un po' gonfiati ed amplificati (come sempre accade) dai media di regime, hanno messo in secondo piano le vere ragioni della protesta o della generica contrarietà o semplice diffidenza, piuttosto diffusa ben al di là dei 4 gatti sfasciatori piombati da non si sa dove, verso questa enorme baracconata, in cui marketing, mistificazioni commerciali e interessi politici di vario genere, si incrociano, grazie alla coperta ideologica fornita dal falso quanto banale slogan del "nutrire il pianeta" .
Partiamo da quest'ultima frase retorica: la retorica è la capacità di far sembrare vero ciò che è falso. Ora, se si vogliono far passare interessi particolari come interessi generali, è del tutto ovvio che bisogna trovare qualcosa su cui tutti, indistintamente, siano d'accordo. E come non essere d'accordo sul fatto che "bisogna nutrire il mondo"? Peccato che l'interesse principale della manifestazione non è di certo quello, su cui peraltro dubito qualcuno abbia chissà quale risoluzione geniale in tasca (se l'idea principale è di mangiare insetti...). é dai tempi di Malthus che gli intellettuali e gli scienziati al servizio delle classi dominanti inventano variegate teorie, poi sempre puntualmente smentite dai fatti, per dirci che ci saranno disastri paurosi, se non si farà come dicono loro. Adesso la prova del disastro imminente sarebbe il cosidetto riscaldamento globale, che provocherebbe desertificazioni e crolli della produzione agricola. Peccato che negli ultimi 20 anni la produzione agricola sia aumentata esponenzialmente, in parte anche perchè un pochino di caldo in più fa in realtà bene alle piante ed agli alberi, mentre le ondate di freddo che si abbattevano nel 1700 sull'europa portavano alla morte di migliaia di alberi da frutto, con conseguenze sulla nutrizione delle persone. Peccato, ancora di più. che questo "riscaldamento globale " batta la fiacca da una ventina di anni, e già, perché è da 20 anni che le temperature non aumentano, ma si aggirano sempre attorno ad una media, con anni più caldi ed anni più freschi, come è sempre avvenuto. Anche i ghiacci artici non vogliono saperne di sciogliersi,con buona pace di Al Gore and Friends e attualmente ci sono complessivamente un milione di metri cubi di ghiaccio in più rispetto alle medie degli ultimi 35 anni. Insomma tanto parlare per nulla. I problemi enormi che ci sono, sono dovuti alla sovrappopolazione ed alla pessima distribuzione delle risorse. Pessima distribuzione delle risorse a cui hanno contribuito in modo determinante proprio i governi e le industrie (tra cui Coca.Cola e MacDonald) che sono tra gli organizzatori, gli sponsor ed i promotori di questa baracconata propagandistica. Aggiungiamo poi che l'Expo non è nemmeno l'occasione per creare posti di lavoro, visto che hanno trovato l'idea geniale di affidarsi ad un po' di volontari, non retribuiti, (l'idea di non retribuire il lavoro altrui è una idea che va di gran moda nell'attuale fase economica, e sembra mutuata dall'idea dei regimi comunisti di affidarsi a "volontari, segno che il capitalismo moderno ha sussunto in se stesso l'anima totalitaria del comunismo reale, dando luogo ad un ibrido tentacolare quanto totalizzante), La garrula speaker di un radio giornale di regime ci spiegava l'altro ieri quanto fosse bello per questi ragazzi farsi sfruttare allegramente e come avrebbero avuto l'opportunità di imparare a "nutrire il mondo" come se dare indicazioni ai visitatori o pulire le cartacce per terra (cose formative, per carità) avesse qualcosa a che fare con le geniali soluzioni che nessuno possiede e di cui a nessuno frega veramente nulla. Se si poteva pensare che tutta questa roba avrebbe portato ad un riammodernamento di Milano anche qui la cosa è più deludente che altro.
Ci sono un pugno di nuove fermate della Metro 5, peccato che della metro 4 non vi sia traccia, molti lavori sono rimasti non ultimati (persino nei padiglioni!) e sono sicuro che, quando sarà finito tutto, come già successo per i mondiali di calcio, scopriremo un po' di opere inutili ed abbandonate a se stesse. Ci sono state le solite storie di mazzette eccetera, anche, se diciamo che poteva andare peggio (ma c'è sempre tempo per scoprire qualche altro malaffare). In buona sostanza è tutto un grande baraccone autocelebrativo, costruito su montagne di chiacchiere retoriche, in cui non poteva mancare il megalomane Renzi con un discorso nella giornata di apertura in cui arrivava a nuove vette di lirismo autocelebrativo.
Tra l'altro i biglietti costano cari e pare che anche il mangiare sia debitamente caro. D'altro canto vogliono nutrire il mondo, ma non farlo a gratis...

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