martedì, febbraio 10, 2015

Black Sails: Pirati, Tesori e Mari del Sud

Confesso che i Pirati e le loro storie non hanno fatto parte del mio immaginario per molto tempo. Non credo di aver letto l'isola del tesoro, i miei giochi e sogni da bambino erano altri: indiani e cowboys, certo, ma anche antichi romani e greci, o cavalieri. Fu solo qualche anno dopo che fui affascinato da un pirata , anche se era di una area geografica totalmente diversa da quella che siamo abituati ad associare a questo fenomeno storico. Il pirata era ovviamente Sandokan, protagonista di uno sceneggiato televisivo (così si chiamavano le serie Tv all'epoca) di enorme successo, e creato dalla fantasia di Emilio Salgari, i cui libri pieni di antieroi esotici avevo divorato in quell'epoca antica e felice.
Mi sono riavvicinato ai pirati attraverso la lettura di alcuni brani e libri, che mi fecero comprendere che il fenomeno della pirateria non era un semplice episodio di criminalità o di stravaganza, ma che la pirateria, sopratutto quella del 1600-1700 nelle isole caraibiche, era un fenomeno sociale, e che questi pirati, a modo loro, avevano creato delle società alternative a quelle delle potenze imperialiste dell'epoca ( Inghilterra, Spagna e Francia, ma anche Olanda) In quelle società gli uomini erano liberi, sottoposti al proprio volere e a mutui accordi. Vi era una forma di rozza ma efficace democrazia, per cui il capitano era eletto dalla ciurma e dalla ciurma poteva essere dimissionato, vi era un Quartiermaestro che fungeva da rappresentante sindacale, ed il bottino veniva diviso in parti uguali, salvo accordo, ed in ogni caso le disuguglianze erano molto limitate.
Certo i pirati non erano stinchi di santo, anche se mediamente meno feroci di quanto non venissero dipinti, ma di fronte non avevano nemmeno loro dei gentleman, ma avventurieri, mercanti e soldati al soldo delle più bieche logiche economiche ed imperialiste, commercio di schiavi compreso.
Tutto questo per introdurre Black Sails, una serie che va in onda sui canali AXN di Sky (ma che potete vedervi in streaming)
Black Sails prende un po' ispirazione dall'isola del Tesoro, un po' da alcune figure storiche realmente esistite, per imbastire una trama fatta di intrighi, colpi di scena, storie d'amore e storie d'odio, galeoni da assaltare e roccaforti da difendere. Viene evidenziata la morale dei pirati, il loro egualitarismo e la loro voglia di libertà, ma anche le contraddizioni, la ferocia ed il cinismo: il dover vivere fuori dalla legge e dalla morale comporta un prezzo e gli ideali vengono prima ridefiniti e poi traditi sula base della necessità. Da questo punto di vista, mutate le condizioni storiche, Back Sails ricorda un'altra magnifica serie "Sons of Anarchy", solo con  al posto delle moto le navi, ma la stessa voglia di vivere a tutti i costi la propria vita, costi quel che costi.
Perciò l'aristocratico capitano Flint, il furbo e giovane John Silver, il feroce Vane, la bella e decisa Eleanor, l'intrigante e manipolatrice Max, il cialtronesco Jack Rakam e tutti gli altri, forse non vorremmo averli come amici, ma di certo ci affascinano e ci intrigano come pochi altri.
Perché alla fine, il nostro sogno, che rimarrà tale, è quello di issare le vele e navigare verso il mare infinito...



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