lunedì, gennaio 19, 2015

Dimagrire è semplice (basta non seguire i consigli ufficiali)

-->
L’inserto salute di La Repubblica è un giornale umoristico, quasi satirico.
Si tratta di una satira e di un umorismo del tutto involontario, ovviamente, ma proprio per questo molto divertente. Un giorno pubblicano un lungo articolo che è semplicemente una pubblicità dei medicinali anticolesterolo, provati ormai del tutto inutili e molto probabilmente anche molto dannosi, ritirano fuori le vecchie teorie ormai quasi del tutto abbandonate dai più grandi cardiologi del mondo del colesterolo alto come indice unico di malattie cardiovascolari. Ed il giorno dopo si strappano i capelli perché leloro diete non funzionano
Qualche giorno fa parlano di sovrappeso ed obesità dichiarando che “i rimedi sembrano inefficaci” e “Non si sa come fermare l’epidemia di obesità”
In realtà avrebbero dovuto scrivere “i  rimedi che vi abbiamo consigliato fino ad ora sono inefficaci e dannosi” e “noi non vogliamo ammettere di non saper fermare questa epidemia che noi stessi abbiamo provocato”
In realtà c’è un modo molto semplice per perdere peso o non assumerne troppo. Fare esattamente i contrario di quello che gli apologeti delle diete Low-fat (a basso contenuto di grassi) e quindi High carb (ad alto contenuto di carboidrati) consigliano di fare: mangiare  più grassi (e proteine) e meno carboidrati. E’ quello che ho fatto io (e molti altri milioni di persone) con risultati eccellenti. Diminuzione del peso (nel mio caso oltre 10 kg in 6 mesi corrispondenti al 12% del peso di partenza) Miglioramento della pressione sanguigna, miglioramento del sonno e del riposo, maggiore energia, miglioramenti nella pelle, nell’umore, Nel funzionamento dell’intestino, e pare anche nei valori ematici.
Infatti quello che conta realmente non sono gli astratti modelli matematici su cui si basano questi signori, ma come realmente funziona il nostro corpo. IL nostro corpo, quando si tratta di cibi, funziona grazie ad un meccanismo che si chiama metabolismo. Il metabolismo è quella cosa per cui qualche fortunato può mangiare quello che vuole e quanto vuole, e a malapena mette su un etto, mentre un altro si conta le calorie, fa lunghi e massacranti digiuni, sta pure a digiuno, e se butta giù due chili è un miracolo, ma molto probabilmente appena mollerà un attimo li riprenderà con gli interessi. Non è però solo questione di sfortuna o di geni: è questione di cosa mangiamo.
Ciò che mangiamo si chiama macronutrienti (poi esistono i micronutrienti). I macronutrienti si dividono in tre categorie: carboidrati (detti volgarmente zuccheri) grassi (che sono perlopiù di origine animale, e proteine (di origine animale o vegetale). Secondo la vecchia scuola i grassi erano da evitare ed erano la cosa che faceva ingrassare. E’ ovvio, mangi grassi diventi grasso. Punto.Esisteva anche una giustificazione scientifica di questo. UN grammo di grasso contiene 9 calorie, un grammo di zuccheri o di proteine 4. Quindi se mangi 100 grammi di grassi assumi 900  calorie mentre se mangi 200 grammi di carboidrati e proteine ne assumi “solo” 800. Quindi bisogna evitare di mangiare i grassi.
Non è così. Non è così perché il nostro corpo non funziona secondo questi principi matematici. Il nostro corpo funziona secondo altri principi. Studi nati già negli anni 30 in Germania ed Austria e poi ripresi negli anni 90 (addirittura!) hanno dimostrato cose molto diverse. Il nostro corpo non riesce ad utilizzare gli zuccheri,ma sa utilizzare motlo bene i grassi, non si sa perché, ma è così.
Allo stesso modo in cui il nostro corpo assume quasi completamente le proteine contenute nelle carni e nei cibi di origine animale mentre stenta ad assumere quelle contenute nei cibi di origine vegetale. (circa 90% contro 20%, che è poi la ragione per cui le diete vegetariane e vegane sono sconsigliabili) il nostro corpo utilizza bene i grassi, ma molto male gli zuccheri. Questi non vengono utilizzati, se non in minima parte, come fonte di energia, ma vengono immagazzinati nel fegato e pancreas o nel corpo in forma di adipe. Mangiare quindi un eccesso si carboidrati e zuccheri produce inevitabilmente o quasi nel migliore dei casi sovrappeso ed obesità, con tutte le conseguenze del caso (tra cui allergie, ipertensione ed infarto) e nel peggiore diabete e cancro.
Viceversa mangiare i grassi permette al corpo di sfruttarli come fonte di energia, e questi vengono quindi bruciati (ovviamente dipende dalla quantità di grassi ingeriti e dal fatto di fare o meno una certa quantità di attività fisica) In sostanza, se non si esagera con il mangiare, ci si muove un poco, e si tagliano zuccheri a favore di grassi e proteine (i grassi sono necessari anche all’assorbimento delle proteine e al funzionamento dei reni, per questo proteine vegetali o solo carni bianche e magre non sono consigliabili oltre una certa dose)
La spiegazione di tutto ciò è tutt’altro che esoterica. L’uomo ha vissuto per migliaia, anzi milioni di anni (circa 2 milioni) mangiando in modo molto diverso da quello attuale. L’uomo cacciava, pescava, e raccoglieva frutta e ortaggi o radici che trovava in giro. Una dieta del genere era basata evidentemente su molte proteine, tantissimo grasso, e pochi carboidrati (solo quella della frutta, sostanzialmente) Gli studi condotti già un secolo fa su popolazioni “primitive,” quali Masai, Indiani d’America, Esquimesi e Maori mostravano come questi popoli non soffrissero delle malattie di cui oggi soffre l’uomo moderno, quali infarto e tumore, oltre che il sovrappeso, e difatti vivevano molto più a lungo (fatte salve le morti per violenza o mancanza di medicine, ovviamente più alte che nei paesi civilizzati e ricchi),
Nei titoli dell’articolo si accenna al fatto, che poi non viene spiegato, che gli immigrati arrivano sani e si ammalano qui. Evidentemente a casa loro mangiano in modo più naturale, più grassi e meno zuccheri.
Poi arrivano qui, dove l’industria alimentare offre scorpacciate di cibo “per una dieta sana e corretta” piena di cerali, legumi e soprattutto zuccheri, dove i nutrizionisti e medici compiacenti (con l’industria alimentare) divinizzano i carboidrati sostenendo che almeno il 50%-60% di ciò che mangiamo deve essere tale, e si ammalano. E chi li ha fatti ammalare (insieme agli italiani) scrive queste cazzate sui giornali, cercando di nascondere la testa nella sabbia.
Non ci credete? Pensate che i carboidrati non abbiano a che vedere con l’obesità? Basta guardare la cartina pubblicata proprio su quelle sciagurate pagine: le regioni più colpite dall’obesità sono le regioni meridionali, quelle meno colpite le settentrionali e quelle meno colpite in assoluto sono Val d’Aosta e Trentino AltoAdige, zone dove non credo seguano alla lettera la dieta mediterranea ma dove probabilmente mangiano meno pasta e pane e pizza e più carne e burro.
Negli ultimi trenta/quarant’anni è crollata la spesa per carni (soprattutto rossa) formaggi e uova, le cose che fanno “male” mentre è aumentata la spesa per cereali (cioè farinacei di vario tipo) e altre cose che “fanno bene”. E contestualmente è aumentato il peso degli italiani ed i loro problemi di salute.
Mangiare meno carboidrati e più grassi e proteine e fare movimento, e non seguire la pubblicità occulta ed il pensiero convenzionale, questa la soluzione,molto semplice, my friends.

Ps
La cosa è ancora più evidente negli USA, dove, da quando è stata emanata la SAD (standard american Diet) i risultati sono stati effettivamente sad (cio+ tristi) gli obesi sono raddoppiati in 20 anni(1980-2000) passando dal 15 al 31%, per poi salire al 35% nel 2010 (rallentamento dovuto probabilmente all’avanzare delle Lowcarb diet). Un vero disastro a conferma che il governo, meno caccia il naso negli affari dei cittadini, meglio è.

Nessun commento: