lunedì, giugno 02, 2008

Quando il gioco si fa duro....



Appiedato da un contrattempo tecnologico non ho aggiornato il blog nelle ultime settimane, ed in questo breve lasso di tempo ho visto il piccolo mondo che mi circonda andare letteralmente a pezzi, travolto da una irrefrenabile voglia di fare e farsi male.
Nelle ultime settimane ho assistito ad una vera apocalisse del buon senso, della giustizia e della dignità, .
Ricapitolo un po' i fatti, almeno alcuni, in ordine sparso.
Un ragazzo viene ammazzato a Verona da una squadraccia fascista, Di Pietro viene interrotto in Parlamento ed il Presidente della Camera non riesce a far meglio che dire che il diritto di parola dipende "da quello che uno dice".
ovvero la libertà di parola è stata abolita.
Un giornalista, uno dei pochi a potersi fregiare di questa qualifica, al posto di quella di pennivendolo come quella degli altri. va in televisione a ricordare dei fatti, reali quanto spiacevoli,ovvero che l'attuale Presidente del Senato, Schifani, ha avuto lunghi rapporti con esponenti della mafia condannati.
Apriti cielo!. Da destra a Sinistra (si fa per dire) piovono cori indignati e bipartisan di protesta.
Non verso Schifani ma verso l'untore, a cui non viene contestata la veridicità dei fatti, ma semplicemente la libertà di poterlo ricordare.
E ancora: Sulla corta di un fatto di cronaca, con ogni probabilità costruito ad arte, cioè il presunto, e tuttora non ancora accertato, tentativo di rapimento di un neonato da parte di una giovanissima Rom (teniamo presente che non esiste un solo caso provato di rapimento di bambini da parte di Rom o zingari che dir si voglia, trattasi quindi, fino a prova contraria, di pregiudizio razziale) si scatena un vero e proprio progrom, degno delle peggiori pagine delle storia europea.
A Roma, caduta nelle mani del fascista Alemanno si hanno nell'ordine: devastazione del circolo Mieli, un circolo dedicato alle tematiche dell'omosessualità, aggressione ad un givoane redattore di una radio romana, aggressione fascista all'università con uso di catene e spranghe, ed infine minacce ad un ballerino albanese in quanto albanese.
Il tutto condito da un raid in un quartiere di Roma culminato nella devastazione di negozi di immigrati, immigrati regolari va fatto notare, il tutto motivato dal furto presunto subito dal boss del quartiere.
Infine, a chiudere il cerchio, ma qui siamo nella norma, manganellate su chi chiede e a ragione di non essere sepolto dalla spazzatura.
Un bel quadro di arroganza, prepotenza, violenza, razzismo, follia, idiozia.
NEl frattempo il nuovo governo si produceva nel famoso fumo senza arrosto, ovviamente tra gli applausi di sicofanti, nani e ballerine.
In effetti tutte queste presunte grandi decisioni e direttive prese a napoli si situano tra il demagogico ed il patetico.
L'esercito alle discariche non serve a scopo repressivo (e ci mancherebbe!) ma per portare via la spazzatura!
La defiscalizzazione del lavoro straordinario, oltre che già esistere, visto che il lavoro straordinario è perlopiù in nero, è inutile perché in una situazione di recessione economica nessuno imprenditore si mette a utilizzare il lavoro straordinario, pena il fatto di ritrovarsi i magazzini pieni e dover procedere successivamente a licenziamenti.
Questo senza tenere conto che più lavoro straordinario significa comuqnue meno assunzioni e più incidenti sul lavoro.
I mutui sono stati un po' allungati nei tempi, non abbassati ed in quanto alla cosa più strombazzata (od osteggiata) ovvero il reato di clandestinità, è talmente un'idiozia, che non verrà applicata, altrimenti l'Italia si trasformerà in una prigione a cielo aperto , (18 mesi in un CPT una follia nazista!) con conseguente decuplicamento della spesa pubblica , migliaia di anziani senza badanti abbandonati a se stessi, fabbriche in cerca di forza lavoro. e gli stessi che plaudono inconsapevoli all'idiozia del magnifico governo berlusconi III appronterebbero una forca a cui apendere il Puzzone ed i suoi ignavi ministri.
Naturalmente questa semplice osservazione non la troverete sui giornali, dove è tutto un suonar di violini e mandolini che non si sentiva dall'ultima esibizione di Claudio Villa al festival di Sanremo.
In questo contesto mi sono chiesto che senso abbia quello che scrivo qui.
Ho l'impressione che qualsiasi discorso che non sia il ripetersi di frasi fatte cada su orecchie sorde
MI spingo più in là: ho la grave sensazione che il Pensiero sia morto, o sul punto di morire,
Attenzione non questo o quel pensiero, non l'Ideologia (che, anzi, sta fin troppo bene, ed è l'ideologia più nefasta che ci sia mai stata nella storia, quella del voltare la testa dall'altra parte, del chiagni e fotti, della furbizia al cubo vista come unico modo di vita, dell'egocentrismo più sfrenato e imbecille) ma il Pensiero.
Il pensiero è figlio del dubbio, senza di questo non c'è il pensiero, solo slogan o tuttalpiù quella pietosa e un po' ignobile attività intellettuale che consiste nel giustificazionismo, diciamo pure nell'arrampicarsi sugli specchi, nel negare per esempio che le cose da me elencate ad inizio articolo sia espressione di intolleranza razzista e che siano i prodromi di una sorta di regime fascista.
Oppure negare che ciò che è politico, è politico.
IL negare che l'ideologico sia ideologico eccetera.
Noto anche che alcuni blogger gettano la spugna. come One more blog e me ne dispiace.
Non credo che sia il momento di gettare la spugna, questo.
Originariamente questo blog era solo uno spazio personale, e non aveva particolarii finalità politiche, nemmeno voleva averle.
Ma poi i fatti hanno portato nella direzione di una più marcata dimensione politica.
Connotazione che non verrà meno nei tempi futuri.
Per il cazzeggio, soprattutto musicale, c'è già It's only rockenroll, ottimo blog a cui rimando (pubblicità!)
C'è un lavoro da fare, mantenere viva la memoria ed il dubbio, le due cose senza cui non c'è pensiero, ma solo omologazione, ed è questo che cercherò di fare.

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