venerdì, dicembre 23, 2011

Parlando di telefilm


Era un po' di tempo che non mi appassionavo più a telefilm: dopo la chiusura di Terminator the Sarah Connor Cronichles e Dollhouse (un Tf su cui varrebbe la pena ritornare) non avevo trovato niente a cui appassionarmi.
Sbagliavo nel caso di The Walking Dead; le prime puntate non mi erano piaciute, trama scontata e già vista (avete presente 28 giorni dopo?) personaggi alquanto banali e attori di maniera. Però devo dire che quardando la seconda stagione ho riveduto il mio giudizio. Certo gli attori sono sempre quelli ed i personaggi non sono cambiati, ma almeno sono cresciuti, è cresciuta l'intensità nei dialoghi, e forse, con meno zombie di mezzo, si è sviluppata meglio la descrizione della relazione fra i vari membri del gruppo di sopravvissuti. Purtroppo hanno interrotto a metà della seconda stagione e fino a febbraio non sapremo nulla.
American Horror Story è un tf di argomento soprannaturale, che racconta la storia di una famigliola, alquanto sconnessa, composta da padre psichiatra e fedifrago, madre tormentata a causa di sterilità sopravvenuta, e figliola dark e scontrosa, che vanno ad abitare in una casa dove si sono verificati in passato episodi di omicidi e brutture varie. Anche i vicini di casa (fra cui una sempre splendida quanto inquietante Jessica Lange) non sembrano molto normali. Il TF procede per accumuli di situazione, spingendo spesso e volentieri sul pedale dell'assurdo e del paradossale, per cui non sono riuscito a capire se si tratti di un Tf da culto o di una boiata pazzesca, però devo dire che, fra anziane cameriere che diventano all'improvviso sexy, giovani psicotici e vicine sadiche non ci annoia.
Lie to me continua a solleticarmi con la sua costruzione psicologica attorno a casi legali, che vengono risolti da un personaggio nevrotico e antipatico (dopo il successo di Dr House le serie TV ne sono piene, però questo è un po' diverso dagli altri)inbterpretato da Tim Roth (l'infiltrato ne "le Iene di Tarantino)
Mi ha sorpreso in positivo il Trono di Spade: generalmente i fantasy non mi piacciono molto, li trovo molto fanciulleschi, invece questo non lo è affatto, e non tanto per qualche scena d'azione cruda e qualche nudo (anche maschile) messo qui e là, quanto per una descrizione molto realista e anche cinica dei rapporti di potere in una società medioevale. Tra intrighi di palazzo, guerre minacciate e guerre realizzate la storia risulta gradevole ed interessante, ed anche qui si attende la seconda stagione che promette sfracelli.
Ma forse la asorpresa più piacevole è Teen Wolf: sarà che ho sempre avuto un debole per i lupi, mannari o no, sarà che i tf di ambientazione adolescenziale mi danno un certo senso nostalgico, però lo trovo veramente molto molto carino. Lo spunto inziale è abbastanza scontato come i personaggi di contorno: il classico sfigato che viene morso da un lupo e scopre qualità fino ad allora nascoste, la bella che arriva da un'altra città, il bullo della scuola e la reginetta di bellezza, e non può mancare l'amico tanto leale quanto imbranato.
Però la storia man mano diventa interessante, con altri lupi mannari, buoni e cattivi, e oscuri personaggi che sono nient'altro che cacciatori di mostri. Ritmo, battute divertenti e scene thriller sono l'ossatura di un Tf veramente fresco e gradevole, forse, se non di sicuro il miglior Tf di ambientazione Teen dai tempi di Buffy.

Nessun commento: