sabato, gennaio 14, 2012

Democrazia all'italiana

Giovedì 12 è stato uno di quei giorni che rendono chiaro a chi abbia una minima capacità di ragionamento lo stato attuale delle cose, e come tutto cambi perché niente cambi.
Nella stessa gioranta abbiamo avuto il voto contrario della camera all'arresto di Cosentino, preceduto di poche ore dalla decisione della consulta di bocciare due referendum sulla legge elettorale, nonostante la Consulta stessa dichiari che l'attuale legge sia, probabilmente incostituzionale e vada comunque cambiata.
Tra l'altro trovo ridicolo che chi dovrebbe stabilire se una legge è anti-costituzionale non lo faccia e bocci la possibilità di cambiarla, ma a parte questo assurdo, le considerazioni che trovo spontaneo fare sono altre.
Per dirla in due parole, nella stessa giornata il cittadino medio, il cittadino comune che segue le cose con un minimo di interesse ed attenzione, riceve due tipi di informazione: la prima è che i deputati, i politici, insomma quella che viene chiamata a torto o ragione "la casta" pretendano ed ottengano trattamenti diversi da quelli degli altri cittadini, quelli appunto che non fanno parte di tale casta.
La seconda è che l'unica possibilità che ha il cittadino di decidere più o meno, in prima persona, gli venga tolta con motivazioni alquanto risibili, ed assegnata ad altri, appunto quelli della Casta, di cui, (vedi notizia uno) è difficile se non impossibile fidarsi.
Insomma pagate le tasse e non rompete i coglioni.
Questo il messaggio.
Non molto incoraggiante, anzi diciamola tutta, a me li fa girare, i cosidetti, altroché...

3 commenti:

upupa ha detto...

Fumano i maroni....

cometa ha detto...

Da molti anni siamo uno stato extra-costituzionale. Le pesanti forzature del regimetto precedente sono state ribaltate non da elezioni ma da un minigolpe in cui il presidente della repubblica ha ecceduto il suo potere istituzionale ed ha imposto a tutti un governo che è espressione di potentati molto evidenti ma senza aver nulla a che fare con la democrazia rappresentativa. Si può ben dire che in questo paese la democrazia dovrà essere ristabilita. Un giorno.

pablito ha detto...

COmeta: trovo interessante il tuo discorso e vorrei ritornarci in forma più estesa.