martedì, aprile 03, 2012

Il governo dei tecnici ovvero della crisi della democrazia

Il governo tecnico insediatosi da novembre alla guida dell'Italia rappresenta un ennesimo esempio del progressivo svuotamento della democrazia in Italia e nel mondo.
Vediamo il perché: tecnicamente si tratta di un governo legittimo; ha difatti ricevuto la fiducia da parte delle due camere.
IL problema però sorge se si pensa che non è un governo eletto dal popolo. Gli elettori non hanno eletto né direttamente né indirettamente Mario Monti. Non hanno dato una delega, né esplicita né implicita alla sua elezione. Nei fatti Monti governa con l'appoggio di schieramenti concorrenti, e nemmeno uniti in questo, dal momento che Lega da una parte e Italia dei Valori dall'altra non lo appoggiano. Si tratta di un governo extra-elettorale, se non propriamente extra-parlamentare.
Ora qui sorge un grosso, grossissimo problema. Difatti che cosa è la democrazia, se non un sistema di legittimazione del Potere che si esercita sul popolo?
Da sempre chi comanda cerca una giustificazione ed una legittimazione del proprio ruolo di preminenza. Un tempo la legittimità la dava il sangue, ovvero essere illegittimo erede del legittimo sovrano. Ma perché il potere era considerato legittimo? Fondamentalmente non c'era altra ragione che la tradizione e, in definitiva, la forza bruta. Un'altra giustificazione stava nella sacralità del potere stesso. In sostanza si pensava che il potere derivasse dalla volontà degli Dei, prima, e del Dio unico poi. Non a caso il potere statuale è sempre stato legato al potere religioso, alle volte corrispondendo a quest'ultimo.
Con l'emergere della classe borghese quest'ultima ha rivendicato il potere, conquistato attraverso le tre rivoluzioni borghesi, l'inglese, la francese e quella americana.
Non potendo certamente legittimare il potere sulla base della tradizione, visto che rivoluzione significa esattamente rompere con la tradizione, di sangue o divina che sia, né apertamente con quello della forza, la borghesia cercò la legittimità del nuovo potere nella democrazia, termine che deriva dal greco e che, letteralmente, significa dominio o tirannia del popolo, e che era stata applicata solo nella città greca di Atene e per un certo periodo nella Roma antica, prima che questa degenerasse in un impero tirannico e poi decadesse sotto la spinta da un lato del cristianesimo e dall'altro dei popoli barbari.
In realtà questa "tirannia del popolo" era riservato solo ai possidenti maschi, e ci sono voluti un secolo di lotte, di repressioni feroci, di colpi di stato e regimi autoritari(e due guerre mondiali)prima di approdare all'attuale formula del voto universale, che è considerata l'apice dello sviluppo politico e l'unico potere legittimo, a tal punto che si invadono paesi con la stravagante giustificazione che si vuole esportare la democrazia, come fosse una merce che tutti desiderassero a costo della morte. (insomma come l'Ipad !)
Negli ultimi anni molti studiosi, scienziati della politica, sociologi, hanno notato come le democrazie occidentali stiano diventando sempre più influenzate dai detentori delle grandi ricchezze, dalle multinazionali, dalle banche, dalla finanza globale, incontrollabile proprio perché globale. Hanno anche notato come i governi eletti su scala nazionale debbano rendere conto non tanto agli elettori, quanto ad organismi sovra nazionali che nessuno ha eletto, ed anzi portano avanti politiche decisamente anti-popolari.
Sostanzialmente il governo Monti è stato nominato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano perchè potesse adempiere a quanto la Commissione Europea ha richiesto all'Italia per "non fare la fine della Grecia" ovvero essere costretta a sacrifici inauditi quanto di dubbia utilità per non essere esclusa dall'Europa Unita.
In sostanza il padrone del governo, colui o coloro a cui Monti (e Napolitano) ed il suo governo devono rendere conto non sono gli elettori (tanto più che Monti stesso ha dichiarato che non si presenterà nelle prossime elezioni e quindi non si sottoporrà al giudizio degli italiani, che sarebbe poi la condicio sine qua non per considerare un governo democratico) ma la Commissione europea, al cui giudizio il governo si deve sottomettere.
Ma c'è un altro elemento. oserei dire soggetto, che emette un giudizio vincolante. Questi è il famoso Spread, che un po' come quelle divinità della antica Grecia che salvavano o condannavano l'eroe. Così come Ercole o Maciste anche noi dobbiamo sottoporci al giudizio di queste entità quasi divine. Mercato, spread, le divinità che, sostituendo Giove o Zeus, danno o tolgono potere e forse anche la vita.

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