mercoledì, febbraio 08, 2012

Recensioni Cd 2011

Con un po' di ritardo ci siamo. Ed ecco la carrellata di recensioni di una annata sinceramente abbastanza avara.

Adele- 21

Partiamo dal disco che è stato il caso dell'anno (alla faccia delle pretese di Lady Gaga !)
Preso atto dell'immenso ed imprevisto successo (vendere 15 milioni di dischi in un anno di questi tempi di crisi e download illegale equivale a venderne una trentina ai bei tempi) e di cui bisogna rendere merito ad Adele (beh sì i dischi sono fatti per essere venduti e se uno ci riesce senza ricorrere nemmeno a trucchetti tipo mettere i dischi a 0,99 cents c'è solo da portare rispetto) mi sento in dovere di ridimensionare un po' certi giudizi strabilianti.Il disco è un disco più che discreto con 3-4 pezzi realmente belli, però onestamente, decisamente troppo manierista e scontato nel suo proporre ostinatamente musica che sembra presa di peso da dischi di 40/50 anni fa per essere considerato un capolavoro od una pietra miliare.
In sostanza Adele non fa altro che mettersi nella striscia di altre cantanti (dalla Winehouse a Melanie Fiona, passando per Duffy e, parzialmente, Gabriella Cilmi) che hanno riscoperto il Soul degli anni 60, senza aggiungere niente di nuovo.
Il disco è. in definitiva, un prodotto gradevole, molto facilmente ascoltabile e ciò ne spiega il successo immenso, ma anche scontato e un poco noioso alla lunga, e se alla fine della fiera, la migliore canzone risulta essere Love Song, ovvero una cover dei Cure, qualche ragione c'è.
voto 7,5

Lady Gaga - Born This Way
Gaga divide in due il pubblico : chi la esalta come una sorta di genio innovatore, e chi invece la considera solo una mediocre cantante che non fa che riciclare vestiti, atteggiamenti e musiche di altre pop star.
Born this way, lanciato in pompa magna da una campagna promozionale senza precedenti e francamente eccessiva, sembra dare decisamente ragione ai secondi
Difatti il presunto "album della decade " si presenta come una sorta di greatest Hits di successi di altri artisti; Madonna, Dusty Springfield Cher, Kyle Minogue, Kool and the gang, Whitney Houston, Natasha Bedingfield, the Cardigans, solo per citarne alcuni,vengono saccheggiati con risultati che alle volte rasentano il vero e proprio plagio.
Quando non copia qualcun altro Gaga copia se stessa, come in Judas, le cui somiglianze con Bad Romance sono talmente evidenti da risultare persino divertenti.
Il dichiarato amore per il Metal (Gaga conosce persino i Black Sabbath e, udite udite, pare pure gli Iron Maiden) che avrebbe dovuto portare ad una unione fra Dance e Metal si risolve in un paio di schitarrate prese di peso dagli Iron Maiden di Two minute to midnight (segno che effettivamente li ha ascoltati e, quindi, ricopiati)
Quando prova a confrontarsi con la musica messicana e la lingua spagnola, come in Americano, i risultati sono esilaranti. Forse sarebbe stato meglio chiedere a Shakira come si fa a mischiare la musica latina con i ritmi rock e dance, ma Gaga è presuntuosa e come tutti i presuntuosi si espone al ridicolo
Anche dove pare avere qualche idea, come in You and I, queste vengono rovinate dalla esigenza di rendere radiofonico il pezzo, per cui ecco una batteria fracassona a rovinare il tutto.
Di fatti la musica di Gaga non è orecchiabile in senso proprio, ovvero ti entra in testa, ma non sulla base di melodie riuscite, ma in base ad un ritmo assordante e ad una serie di urla belluine (vedi Judas, che in questo senso è esemplare ma anche la stessa Born This Way) che stanno a metà tra le urla di guerra dei Galli ed i cori da stadio, cacofonici ma che ti entrano in testa facilmente.
In quanto ai testi provate a leggere Government Hooker e se riuscite a trovarci un significato, allora siete redattori della settimana enigmistica.
Sembra di trovarsi di fronte ad un quattordicenne che ha riversato il contenuto del suo Ipod e l'abbia remixato usando Garage Band.
In definitiva un disco banale, presuntuoso, per nulla originale e mal prodotto, che ha fallito anche quello che era l'obiettivo principale e palesemente dichiarato, ovvero di avere, nel campo della musica Pop, lo stesso impatto che ha avuto Avatar nel cinema; in realtà con un terzo delle copie vendute rispetto al precedente (ed al disco di Adele) Born this Way vince il titolo di Flop della decade.
voto 4

Avril Lavigne Goodbye lullaby
Ho già recensito questo disco e quindi devo aggiungere poco, se non che a distanza dì mesi mantiene tutto il fascino dei primi ascolti. Avril torna dopo 4 anni con un disco intenso (con l'ovvia eccezione del singolo pop What the Hell) pieno di melodie raffinate ed atmosfere struggenti, un disco di tale intensità che potrebbe realmente sconvolgere l'ascoltatore casuale abituato alle sonorità usa e getta che quest'anno in particolare sono andate di moda. Il che spiega lo scarso successo del disco (ammettendo che essere in testa alle classifiche di una quindicina di paesi e nella top ten di un'altra ventina voglia dire avere scarso successo).
Comunque sia, un capolavoro, talmente bello che temo che il prossimo disco di Avril non possa altro che risultare deludente. E poi che bello risentire di nuovo la chitarra acustica in tempi in cui pare che pure la musica la facciano solo le macchine...
voto 10

Sum41- Screaming BloodyMurder

UN disco in un certo modo collegato al precedente, visto che si tratta del gruppo dell'ex marito di Avril Lavigne.
Sinceramente a me i SUM 41 non sono mai piaciuti troppo , li ho sempre visti come una versione di serie B dei Green day, che ha loro volta sono, (o almeno sono stati ) una versione di Serie B dei The clash. Devo però ammettere che stavolta il disco che hanno fatto è eccellente. (evidentemente divorziare fa bene sul piano artistico) Se è vero che la musica non è molto mutata ed i Sum continuano ad alternare fasi lente a riprese veloci, c'è da dire che però è mutato il modo di mischiare gli elementi delle canzoni, per cui alle volte si parte di gran carriera con attacchi violenti e si finisce in modo lento e melodico. Insomma tra accelerazioni punk e pause melodiche, schitarrate e riff irresistibili, assoli messi nel modo giusto e nel posto giusto il disco non può certo deludere gli amanti del rock adrenalinico che amino però anche la precisione tecnica. Un signor disco di rock puro.
voto 9

The kooks-junk of the heart
II Kooks mi avevano stupito con Konk, un disco molto melodico ma molto rock al tempo stesso. Qui invece i Kooks hanno messo da parte la loro caratteristica principale, che li rendeva così unici, ovvero li saper usare la chitarra elettrica in modo raffinato ed originale, cosa che li rendeva unici nel panorama del rock attuale, dominato da gruppi che fanno riff già sentiti decine di volte. Infattii nel disco la chitarra elettrica è praticamente assente ed il risultato è un disco senz'altro gradevole ed orecchiabile, dal momento che i Kooks s le canzoni le sanno scrivere, ma anche decisamente moscio. ed alla fine non si distingue molto dal pop/rock di consumo di gruppi quali i One Repubblic od i Maroon Five. Un altro gruppo che finisce nel grande niente
voto. 5,5

Pretty Reckless-Light me up

Se i Kooks sono la delusione dell'anno questi PR sono invece la rivelazione. All'inizio li avevo snobbati, tradito dal fatto che la frontwoman è la bella Taylor Momsen, attrice di serie TV quali Gossip Girl:pensavo si trattasse di una sorta di Paris Hilton in versione rock, ma ascoltandoli più attentamente devo ammettere che i PR e Taylor ci sanno fare. In effetti riescono proporre un rock piuttosto ruvido, ma tutt'altro che rozzo nelle soluzioni sonore, e riescono a dare il meglio nelle ballate, come la bellissima Just tonight: magari non inventeranno l'elisir di lunga vita, però sono maledettamente gradevoli : voto 8,5

Beyoncé- 4
Deve essere l'anno dei numeri perché dopo 21 di Adele abbiamo 4 di Beyoncé.
Il quarto lavoro della cantante di Houston cerca di trovare nuove vie rispetto ai precedenti, anche rispetto a Shasha Fierce, disco che mi era piaciuto molto. Il risultato è riuscito parzialmente. le prime 4 canzoni sono ballate fatte in modo diverso, si spazia dalle chitarra elettrica pizzicata fino alla orchestra. e rappresentano il meglio. Poi il disco si fa più ritmata e movimentato, però non riesce ad essere convincente a parte Start over e Love on top: prima di chiudere c'è però I was There, un altro pezzo molto raffinato. L'impressione é che il disco sia costruito un po' troppo sulla voce di Be, il che da un lato è giustificato, ma dall'altro gli impedisce di mantenere uno standard elevato: insomma i produttori gli mettono lì una base ritmica e le dicono, adesso ci pensi tu. E non sempre la cosa funziona. Nella versione de Luxe ci sono due pezzi bellissimi che non avrebbero di certo sfigurato nel resto del disco e a quel punto uno non ci capisce più nulla. vabbé7,5 alla versione normale e 8 alla DeLuxe.

The Vincent Black Shadow: The Finest crime
i VBS si fanno risentire dopo un paio di anni di assenza, in cui erano stati dati per sciolti. La buona notizia è che esistono ancora. La cattiva notizia è che sono peggiorati. Hanno cambiato la cantante, che non è più la straordinaria Cassandra Fox, ma una tipa volenterosa e nulla più, sopratutto sembrano avere perso quella ispirazione che caratterizzava la loro musica. In questo EP si limitano a fare del buon rock, debitamente duro, ma lontanissimo da quella sorta di pop-punk-metal.country-jazz-blues-etcetc che li rendeva semplicemente unici e fantastici. peccato
6,5

Brooke Fraser- Flags
Questa cantautrice neozelandese, figlia di un ex.giocatore dei mitici All Blacks, e che aveva iniziato come cantante un po' mistica, ha iniziato a farsi conoscere anche da noi, Quello che ci propone è una musica country (lontanissima dal country di Nashville,per intendercise vogliamo un riferimento diciamo Sheryl Crow) impreziosita da qualche piccola spolverata di rock e di blues. Alcune canzoni sono delle gemme, altre sono un pochino noiose, ma siamo decisamente su livelli alti. per capirlo ascoltatevi Crows+ locusts, un pezzo che inizia quasi svogliato per poi, grazie all'intervento di una chitarra elettrica che si introduce timidamente per poi assumere coraggio, trasformarsi in una cavalcata gioiosa, o quell'altro piccolo gioiello che si chiama Albertine. Avendola vista dal vivo confermo che si tratta di artista vera, che andrebbe seguita con più attenzione
8,5

The Subways: money and celebrity
Altro gruppo che era un po' sparito, torna con un disco che invece li vede tornare in piena forma: il precedente non mi era piaciuto del tutto, aveva secondo me un sound che non si confaceva del tutto alle caratteristiche del trio inglese: questo disco invece la vena un po' punk ed un po' folle del terzetto è molto più evidente, ed il risultato sono una dozzina di brani tiratissimi e brillanti, forse un pochino ripetitivi alle volte, ma che raggiungono il fine dichiarato. divertire senza troppe menate.
8,5

Miles Kane- Color of the trap

Altro personaggio abbastanza lontano dalla luce dei riflettori, questo Miles Kane è l'animatore di uno dei gruppi più interessanti del Brit Pop inglese, the last shadow Puppets, ma ha militato anche in altri gruppi come The Rascals
In questo disco le atmosfere sono molto nostalgiche, con chiari riferimenti alla psichedelia ed alla musica che si ascoltava attorno alla metà degli anni 60. Eppure Miles riesce a sfuggire, a differenza dì Adele, al pericolo del manierismo, grazie ad una maggiore capacità di svecchiare e rendere attuale un repertorio altrimenti risaputo e ad una spruzzata di sano rock,
Non sempre, intendiamoci, la per lo più ci riesce e questo va a suo onore.
voto 8

Shakira- Live from Paris
cd audio e dvd tratto dal concerto che ha chiuso il trionfale tour di Sale el sol a Parigi.
tralascio il DVD, che comunque è ottimamente girato ed è forse il più bello tra i DVD di Shakira, per concentrarmi sul disco audio. Che ci fa sentire sopratutto la band di Shakira, una band veramente affiatata e formata da ottimi professionisti, che riescono a far risaltare quel che nei dischi non sempre viene evidenziato. Un concerto quindi fatto di molti ritmi diversi, di un suono potente, ma che poi riesce a diventare romantico e suadente in pezzi come antes de la sei o Je l'aire a morir. Dal canto suo Shakira fa vedere, anzi sentire, per l'ennesima volta di essere una signora cantante, oltre che showgirl, e la sua voce risalta alla grande sul tappeto sonoro che la sua band sa costruire. Quindi un gran bel live, anche se mi sarebbe piaciuto sentire classici come NO ,La Pared, Objection o Don't bother,messi da parte per canzoni meno famose e meno belle. Ma come suol dirsi chi si accontenta gode.
voto 9

Tom Waits- Bad AS me
IL buon vecchi Tom è come il vino, invecchiando migliora.Questo disco ci propone la solita miscela di Blues ad atmosfere jazz rarefatte che lo hanno esso famoso: qualche volta lo trovo un po stucchevole, per esempio in pezzi come Satisfied, dove ci sono riferimenti non casuali a Satisfaction dei Rolling Stones (e difatti alla chitarra c'è un certo Keith Richards…) . Però la maggior parte delle canzoni sono piccole gemme, come talking at the sane time, Pay me( che mi ricorda i Pogues) o Kiss me.
La voce unica di Tom, sempre roca e vissuta, conferisce all'insieme quel tocco distintivo che fa la differenza.
Voto 9

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