domenica, dicembre 09, 2012

Perché detesto l'autorità

Qualche settimana fa l'italia ebbe un piccolo momento di indignazione a causa del sequestro di un bambino conteso dai genitori operato da alcuni "tutori dell'ordine". In particolare colpì che un agente di polizia donna, si fosse rivolta ad uno dei parenti dicendo una frase del genere "io sono un pubblico ufficiale e lei non è nessuno". Questo tipo di arroganza non è nuova fra i cosidetti tutori dell'ordine, e corrisponde al classico "lei non sa chi sono io", però la frase rivolta da uno che è stipendiato dal "signor nessuno" a cui si rivolge, e di cui per giunta dovrebbe essere al teorico servizio, suona ancora peggio. Io, tuttavia non mi stupisco di questo, perché ho imparato fin da piccolo, e non sui libri o sui volantini, ma sulla mia pelle e sulla pelle di tante altre persone,che l'autorità, che dovrebbe, in teoria, proteggere gli indifesi, gli umili, gli innocenti, i sottomessi, e punire i prepotenti, i manigoldi, i disonesti, spesso fa esattamente il contrario, punendo gli indifesi e gli onesti e privilegiando i disonesti ed i furbi, e talvolta, se non sovente, è essa stessa ad creare disonestà, prepotenza ed ingiustizia. Mi ricordo che, quando andavo alle elementari, ad un certo punto fu stabilita l'istituzione di "vigili" interni, ovvero alcuni bambini che dovevano vigilare sugli altri bambini, in particolare tenendo d'occhio chi correva nei corridoi, poiché la scuola era vecchia e cadente, Insomma al posto di assumersi le proprie responsabilità e far rinnovare la scuola il Preside (con la P maiuscola, mi raccomando) preferì creare una guerra fra bambini. Naturalmente i "vigili" vennero scelti non fra gli alunni migliori o più responsabili, ma proprio fra i più irrequieti o, diciamo con una parola attuale, i più bulli, I quali, naturalmente, una volta investiti dell'Autorità si misero a bulleggiare ancora di più, senza che peraltro i problemi strutturali della scuola venissero affrontati.La cosa durò poco, visto che era una idea del cazzo che definiva solo l'intelligenza di chi l'aveva avuto. Ma non è forse simile a quello che hanno cercato di fare un paio di anni indietro con le ronde delle camicie verdi e con quel ridicolo decreto sulle ronde dei cittadini che poi è finito nel nulla? Le stesse cose ho visto quando ho fatto il Servizio Civile sostituitivo di quello militare: raccomandati che non facevano nulla che avevano diritto a 25 giorni in più di licenza mentre io che lavoravo più degli impiegati stipendiati ne ebbi di meno. Ma mio padre mi aveva raccontato di quello che succedeva in caserma ai suoi tempi, e racconti simili li ho sentiti da tutti. Corruzione, favoritismi, clientelismi, questo ti insegnano a militare, altro che a "difendere la Patria". Ed il servizio civile non è differente. Così vediamo le stesse cose, e non possiamo stupircene, a livello generale. Quando fanno una legge giusta, non viene applicata, mentre se ne fanno una iniqua e schifosa allora vedrete magistrati e tutori dell'ordine darsi da fare perché sia applicata in modo draconiano. Gente condannata per un furto di pochi euro, o messa in galera per anni per omicidi che non sono nemmeno avvenuti (come capitato ad una badante romena) e gente che ammazza, tortura, ruba milioni che viene riverita ed incensata. Questa è la verità. La so io e la sapete tutti voi, per cui non fate gli struzzi, togliete la testa da sotto la sabbia e raddrizzate la schiena. Il Padrone è forte perché è il servo che lo rende tale.

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