martedì, giugno 20, 2006

Indietro Savoia!

Il sedicente Re d'Italia Vittorio Emanuele di Savoia è stato arrestato per alcune piccole cosucce tipo associazione a delinquere finalizzata alla corruzione, al falso e allo sfruttamento della prostituzione.
La cosa non mi stupisce molto. Il sedicente Re era già stato processato (e incredibilmente assolto) per l'omicidio di un diciannovenne tedesco. Era stato poi al centro di una vicenda oscura di traffico d'armi. Ma si era in periodo pre-tangentopoli, e i potenti di turno venivano sempre assolti, le inchieste archiviate e i giudici trasferiti, se non ammazzati da qualche mafioso (ah già, dimenticavo, la mafia non esiste!) Naturalmente era anche lui iscritto alla P2, tanto per non mancare in quella grande organizzazione eversiva che ancora domina la politica italiana, seppur sotto mentite spoglie.
La cosa non mi stupisce,perché la dinastia dei Savoia è sempre stata una dinastia di assassini e tiranni. Dalle cannonate sulle plebe che chiedeva pane a MIlano nel 1898,alle fallimentari avvventure coloniali, attraverso l'immondo connubio col fascismo eversore di Mussolini, fino al tradimento dell'8 settembre e a quella vergognosa fuga, che lasciò centinaia di migliaia di soldati allo sbando e un intero paese alla mercè delle armate tedesche, la continuità di questa dinastia è stata esemplare. Continuità di vigliaccheria e crimine.
Questa è solo la esemplare e inevitabile conclusione di un tragitto storico, che mostra in modo trasparente come il potere corrompa talmente profondamente l'animo umano da causare quasi una sorta di modificazione del DNA.
In conclusione mi viene da ricordare che, per quest'uomo e per permettere che rientrasse in Italia a coprirsi di ulteriore vergogna, si è addirittura modificata la Costituzione della Repubblica Italiana.
Mai decisione fu più miope.

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