venerdì, giugno 01, 2007

Dolores O'Riordan in concerto



Un minuto dopo aver saputo che Dolores O'Riordan, ex voce solista dei Cranberries, sarebbe venuta ad esibirsi a Milano, ho deciso di comprare il biglietto.
Dopo giorni di attesa finalmente arriva il giorno, anzi la serata. Arrivo in buon orario, diciamo un'ora abbondante prima dell'inizio, in tempo per prendermi un tramezzino e una birra al non troppo modico prezzo di 9 € complessivi (Uè semo a Milan!)e posizionarmi discretamente bene. Sono in posizione defilata rispetto al palco ma piuttosto vicino diciamo a tre-quattro metri. Prima di Dolores si esibisce un cantante in lingua inglese (non so francamente quale tipo di dialetto, ma non dovrebbe essere scozzese, probabilmente è irlandese)Il pubblico sdraiato pigramente per terra fino a quel momento si alza all'improvviso non appena il tipo appare. Mi alzo di scatto anch'io rischiando di rovesciare birra e perdere tramezzino. Constatato che si tratta di falso allarme e proseguo nella mia attività, ascoltando il tipo un biondone con tanto di panzetta che spunta da sotto la chitarra e che assomiglia vagamente a quello che faceva Boromir ne "La compagnia dell'anello".
Finito panino ed esibizione del tipo (bravino comunque) mi avvicino. La poca gente inizia ad essere tanta e gli spazi si riducono.
Alle nove in punto (suppergiù) entrano i musicisti. Basso, chitarra, batteria ed un tasterista che avvisterò solo molto più tardi. L'attacco mi pare conosciuto: ma sì, è lei! Zombie zoombieee!.
Ed ecco apparire Dolores, coi lunghi capelli neri una camicetta bianca pantaloni neri e scarpe da ginnastica di una nota marca che non starò a dire.
L'accoglienza del pubblico milanese, tradizionalmente un po' "freddina", è calorosa. Dolores se ne rende conto subito e cerca di ricambiare parlando un po' di italiano ma oltre ad un "belisssimo" ripetuto svaraite volte non riesce ad andare. Ovviamente la scaletta del concerto si divide equamente tra i nuovi pezzi e quelli "classici" del reportorio dei "Mirtilli". Non ricordo precisamente la scaletta ma dovrebbe essere : Zombie- Angel Fire-Animal Istinct- Human Spirit-Ordinary Day- Stay with me- Pretty -Apple of my eye- Loser- Linger-Salvation - When we're young- I cant' be with you. Non mi ricordo se ha fatto anche In the garden.
La folla pressa e non ci si muove. Per mia fortuna, una volta tanto, al posto di aver davanti qualche giocatore di basket ho davanti una ragazzina che mi ricorda tanto Avril Lavigne. Nel senso che è alta un metro e mezzo e ha i capelli lisci. Adoro le ragazze alte un metro e mezzo sopratutto se stanno davanti a me ad un concerto.
Comunque Avril compensa la bassezza alzando la manina fornita di macchina fotografica ( a proposito, ma perché non ho portato la mia?) e scattando fotine su fotine. In più alza l'altra con il telefonino per fare non so che cosa. Dopo un po' si stanca e finalmente vedo bene il palco.
Dopo circa un 'ora la Dolores esce seguita dalla Band. Un po' cortino come concerto e allora si aspetta la ripresa. Che arriva puntalmente.
La band rientra e subito dopo arriva l'usignolo di Limerick. Fa October (finalmente!) e il finale è tutto una marmellata di mirtilli: Just my imagination seguita dalla dolcissima when you're gone . Dei fans danno anche un bel mazzo di fiori a Dolores con dedica "Welcome Dolores".
Ancora ringraziamenti, poi Dolores lancia la sua maglietta (oppure era di qualcun altro? boh, comunque non se la è levata, se volete sapere) e infine attacca la classica Dreams, col pubblico ormai in delirio.
Dopo un'ora e 25 si chiude.
Grazie Dolores per esserci ancora con la tua voce, la tua passione ed il tuo carisma!

1 commento:

Massimiliano ha detto...

Dolores viene a Milano ma non a Roma...che ingiustizia...