mercoledì, giugno 17, 2009

A proposito di leader Arabi

Parliamo della visita del Colonnello Gheddafi in Italia, ricevuto in gran pompa magna dal Sultano locale, che ha avuto incredibili onori, compresa la Laurea Honoris Causa (non è ben chiara quale sia questa Causa per cui abbia ricevuto la Laurea, ma vabbé, non credo sia importante), e di cui si sono cantate le lodi, senza che nessuna voce, o quasi, si levasse ad infrangere tale unanimisimo.
Avendo ormai i miei annetti, e non essendo ancora del tutto rincoglionito, mi sono ben ricordato di come la stampa italiana, nonché i politici, trattavano Gheddafi a metà circa degli anni 80.
Gheddafi allora era considerato un dittatore sanguinario, un pazzo pericoloso, un terrorista ed uno squilibrato al limite dello psicopatico. non c'era un attentato od un fatto di sangue relativo al Medio Oriente di cui i Media e i politici non incolpassero, direttamente od indirettamente, il Rais libico.
All'epoca il leader arabo più affidabile veniva indicato quasi unanimemente nella figura di un certo Saddam Hussein, leader incontrastato di un paese, l'Iraq, di cui si sapeva poco, ma che doveva essere un gran bel paese, dal momento che veniva retto da una persona che i nostri giornali indicavano come il "presidente Laico dell'Iraq", quindi non un fanatico religioso, ma anzi uno che si opponeva, armi in mano, al fanatismo islamico, che aveva nell'Iran la più evidente realizzazione.
In effetti l'Irak di Saddam era talmente affidabile che aveva aggredito l'Iran, e sostenuto da un po' tutti i paesi occidentali, prometteva di far crollare "l'odioso regime degli Ayatollah".
Mi viene in mente anche un piccolo aneddoto: qualche anno dopo, ma non troppi, ebbi l'occasione di ascoltare un ottimo cronista di esteri, Maurizio Chierici, il quale raccontò di un suo viaggio in Irak, di quello che aveva visto, e di come i suoi reportage critici verso la politica ed i metodi di Saddam risvegliarono l'attenzione addirittura di un Ministro dell'epoca, che scrisse al suo giornale(il Corriere della Sera, mica un gazzettino qualsiasi) per lamentarsi del tono critico degli articoli, e per ricordare che l'Irak era un importante partner commerciale del nostro paese, per cui, con buona pace della libertà di informazione, certe cose era meglio non scriverle.
Poi i tempi sono cambiati: Saddam fece lo sbruffone invadendo il Kuwait, e passò da "leader laico e moderato" a "pericoloso dittatore, probabilmente pazzo". per poi fare la fine che sappiamo (insieme peraltro ad almeno mezzo milione dei suoi compatrioti, cosa che ci siamo tutti scordati un po' troppo facilmente).
Gheddafi invece moderò la sua politica,scomparve per un po' dall'attenzione dell'opinione pubblica mondiale, e dopo l'11 settembre si affrettò prima a condannare il terrorismo e poi a distruggere le sue "armi di distruzione di massa" che mai aveva avuto.
E adesso, l'ex pazzo ormai rinsavito, viene ricevuto con tutti gli onori e nessuno ricorda più i vecchi trascorsi.
I motivi di questo rovesciamento: sempre gli stessi" La Libia è un importante partner commerciale del Nostro Paese"
Come dicevano gli antichi Romani "pecunia non olet".
Ma il sangue versato dagli innocenti , quello, invece, odora ancora.

4 commenti:

luce ha detto...

è sempre così i soldi non puzzano e a seconda di come tira l'aria giriamo come banderuole per cercare la cosa più comoda o di profitto.
il tuo blog è sempre interessante e istruttivo ... buon proseguimento

pablito ha detto...

Grazie Luce, è grazie a persone come te che apprezzano quello che scrivo ( e lo dimostrano)che il fare questo blog mi dà soddisfazione e trovo la forza per continuare ad andare avanti.

cometa ha detto...

Partendo da soggetti diversi, alla fine abbiamo scritto della stessa cosa ;-)
Anche in Iran, tra le due parti, tutt'altro che innocenti, il popolo è niente più che carne da macello. Speriamo che non ci sia un massacro ed il solito strascico di prigionieri politici, torture, esecuzioni, dolore, guerre...

uè, ma mica ti sarà venuta la tentazione di smettere di scrivere!? Nel tuo blog non si parla di Papi&Noemi, e questo non lo rende il più frequentato della blogosfera, ma quel che importa è la qualità dei lettori :-))) [dimmi che sei d'accordo!]
un abbraccio, cometa

pablito ha detto...

Non ho affatto alcuna intenzione di smettere di scrivere, casomai vorrei scrivere di più ma selezionando gli argomenti e non perdendo in qualità.
Come potrei poi non essere d'accordo con te sulla eccelsa qualità dei miei lettori?
Sopratutto di uno :-))
PS
E comunque non vado affatto male in quanto a presenze :-b