venerdì, dicembre 05, 2008

Chi semina vento...

...raccoglie tempesta.
Così dice un noto proverbio popolare, che mi viene alla mente in relazione alla vicenda dei due cittadini marocchini arrestati con l'accusa di "terrorismo internazionale".
Tralasciamo le soilte strumentalizzazioni pietose: prendere spunto da questo per chiudere moschee o altri luoghi di culto è privo di senso: se qualcuno vuole preparare attentati ha mille modi per incontrarsi e pianificare quel che vuole attuare.
Probabilmente poi, questa vicenda, come molte altre similari, è destinata a sgonfiarsi: i due tizi, in effetti, paiono essere più due esaltati che progettano presunte stragi con lo stesso entusiasmo con cui un adolescente pensa alla sua compagna di banco o a qualche festa promettente, ma non paiono realmente pericolosi, visto che di armi non ne è stata trovata traccia al momento nè vi sono collegamenti con persone realmente pericolose.
Ma il fatto che si tratti, con ogni probabilità, di due poveri mentecatti, non deve tranquillizzare più di tanto.
In effetti, dopo anni in cui musulmani ed Islam sono oggetto di campagne di odio e diffamazione continuate ed esasperate, i cui politici locali e "bravvaggente" vanno a innaffiare di urina di maiale i luoghi deputati alle preghiere,i cui si fa credere che ogni musulmano od arabo (che non sono poi la stesssa cosa, va da sé) sia un potenziale terrorista, in cui si esasperano le differenze attraverso l'uso del "politicamente scorretto" che è un modo elegante e mistificatore di chiamare la diffusione dell'odio "a prescindere" non ci si può illudere sulla conseguenze letali di tutto ciò.
Presto o tardi qualcuno penserà che è ora di farla finita, che la misura è colma, magari qualcuno un po' meno imbecille dei due disgraziati di cui sopra, e allora saranno guai.
Chi semina vento raccoglierà tempesta.
Ma forse è proprio quello che vuole.

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