domenica, febbraio 22, 2009

Recensioni 2008 (e dintorni)

Mi rilasso un po' parlando di musica, che è la cosa che mi tiene vivo, in questi tempi bui.
In ritardo metto le recensione dei dischi che ho ascoltato (ascoltato, non scaricato!)
nell'anno passato.
La lista si limita ai dischi più o meno dell'anno escludendo dischi di 10,20, 300 anni fa
Sheryl Crow: Detours
La dolce Sheryl torna dopo tre anni da wildflower e traversie personali (d'amore e di malattia) da cui è uscita adottando un bambino e con questo disco.
Due cose molto positive. il disco segna un ritorno a sonorità più country, con un livello compositivo alto, uno dei suoi migliori lavori, non magari all'altezza di quel capolavoro che era The globe session ma comunque di assoluto rilievo 4,5/5
Billy Bragg : Mr love and Justice
Altro ritorno, questa volta dopo ben 6 anni del menestrello inglese.
Sei anni sono tanti, ma visto il risultato, valeva la pena aspettare.
Anche in questo caso non si tratta del migliore lavoro in assoluto, ma del miglior lavoro da parecchi anni a questa parte di sicuro.
Billy ancora canta con passione di guerra e pace e di ingiustizia, ma anche di storie personali, lo fa con maggiore pacatezza di un tempo ma sempre con la stessa sincerità. Da non perdere. 5/5
Punkreas; Futuro imperfetto.
I punkreas sono da tanti anni sulla scena e sono stati il primo gruppo ad essere seriamente punk in Italia.
Hanno toccato l'apice con Falso, un disco perfetto.
Dopo quello non possono altro che ripetersi, oppure cambiare e correre il rischio di snaturare la propria musica. Hanno scelto la prima strada,ed il risultato è un buon disco che non delude ma nemmeno esalta.
Eccezion fatta per Cuore Nero, un pezzo bellissimo struggente ed innovativo.
Fosse stato tutto così sarebbe stato un capolavoro, così è solo un buon disco di una grande rock band 3/5
The Subway- All or nothing
Questo disco mi lascia perplesso. Non è affatto un brutto disco anzi se escludiamo un paio di brani tutti sono di buona fattura. eppure nonostante ascolti ed ascolti è un disco che non riesce a conquistarmi. Sarà che qui e là affiorano influenze di questo o quello o che manca un pezzo veramente da traino però è un disco che non riesce ad entusiasmarmi
ma forse è solo colpa mia 3/5
The Vincent Black Shadow: Fears in the water- El Monstruo
Qui la recensione è doppia perché ho preso due dischi di questa incredibile band di Vancouver.
Il primo è stata una sorpresa incredibile, un mix di suoni dal metal al country a rockabily semplicemente entusiasmante. ed il secondo ne è la conferma, ma non si può nemmeno dire che ripeta la stessa formula, perché qui non siamo di fronte ad una formula ma al genio di tre fratelli (Kirkham) che miscelano stili ed umori in modo assolutamente brillante.
E come ciliegina, una cantante dalle grandi capacità vocali, che ben asseconda le pazze idee dei fratellini KirkHam.
dovrebbero vendere 12 milioni di dischi, invece bisogna cercarli su Internet.
Mah.... 5/5 e 5/5
Gabriella CIlmi - Lessons to be learned
L'Esordio di questa diciassettenne (ma in realtà era sedicenne al momento dell'uscita) è il fatto dell'anno.
Niente scuse, sta ragazza è un talento naturale immenso, e ben presto farà scomparire tutte le varie (presunte) reginette neo soul.
Anche perché lei col soul non c'entra molto.
In realtà la sua musica è molto più rock, pur avendo evidenti influenze blues e persino Jazz. L'unica cosa che non mi convince è che forse il disco è fin troppo vario, non è focalizzato su un preciso stile, e questo va bene per chi è già conosciuto, ma al primo disco bisognerebbe avere uno stile più riconoscibile.Questioni di lana caprina 4,5/5
P!nk- Funhouse
Pink è la dimostrazione (una delle tante) di come la musica cosiddetta "commerciale" (definizione tanto ideologica quanto banalmente fasulla) sia spesso più di qualità della musica cosiddetta "alternativa".
Questa ragazza ha un genuino talento, e qui lo esprime attraverso 14 tracks tutte (o quasi) di alto livello, passando dalla ballata acustica a quella orchestrale, dal funk al rock, alla canzoncina pop- rock maledettamente orecchiabile ad accenni di blues. Veramente un bel disco, il suo migliore credo, ed infatti è stato in testa alle classifiche quasi dappertutto. In Italia no, e non me ne stupisco visto la provincialità di questo paese: 4,5/5
Alicia Keys - As I Am
Per Alicia Keys vale il discorso di sopra. Bellissima voce e grande talento, peccato venda tutti quei dischi....
C'è da dire che in questo disco alcuni pezzi sono veramente belli ma alcuni sono un po' noiosi, in particolare il duetto con John Mayer.
Buon disco, ma può fare meglio 3,5/5
The Clash -Live at shea stadium
Mi duole dirlo ma questo live è la delusione dell'anno.
In un anno molto clashiano in cui sono usciti film, dvd, un libro e questo cd è proprio quest'ultimo l'anello debole.
Il cd riproduce una delle ultime performance dal vivo dei Clash "veri" cioè con la formazione a quattro, ed è in fondo una spiegazione del perché da lì a poco sarebbe successo quel che è successo, con l'esclusione di Mick Jones (che se l'era andata a cercare, digiamocelo digiamocelo).
La band sembra molle, la batteria non è all'altezza e sentire English civil War senza il coretto fa venire i brividi ma non in senso positivo.
Ci sono bootleg migliori di questo, e non credo abbiano reso giustizia ai Clash pubblicando questo disco, che rappresenta un classico caso di speculazione post-mortem.
Consiglio il DVD oppure se avete 49 euri, il bellissimo libro (con copertina rosa ahhaha) intitolato, semplicemente The Clash
2,5/5
The Kooks. Konk
Uno dei pochi gruppi inglesi che meritano sono questi kooks-
Sono giovani, pieni di energia e maledettamente bravi. le loro canzoni sono orecchiabili ma anche estremamente ben fatte sul piano musicale, con assolini di chitarra che alle volte richiamano i Dire straits.
Ne sentiremo parlare (ma anche no) 4/5
Sum 41 - Underdog hero
I Sum 41 sono un po' i cugini poveri dei Greenday, la loro musica è fondamentalmente punk ma ammorbidita da una vena più pop, che poi era quello anche di molti gruppi punk delle origini checché ne dicano certi sedicenti esperti.
a parte questo il disco è gradevole, però il continuo cantilenare di Mr Whibley tende a stufare un po', così come le canzoni tendono a sfruttare un po la stessa formula alternando frasi musicali lenti ad altre più veloci.
Un buon disco ma niente di più . voto 3/5
PS
Ah dimenticavo Derrick Whibley è il marito di Avril Lavigne. Molto meglio sua moglie secondo me, ed il mio giudizio sul suo gruppo non è assolutamente dovuto ad invidia sia chiaro ;-)
Paramore - Riot
Ecco un altro gruppo di punk pop forse più pop che punk.
Musica da quattordicenni direbbe qualcuno di quelli sfigati che se la tira da esperto musicale senza capirci una fava benedetta.
Può darsi ma sti ragazzi ci sanno fare, e sanno costruire delle canzoni con un tasso di originalità veramente notevole (soprattutto di questi tempi).
Riff di chitarra trascinanti, melodie pop memorabili e moltissima freschezza ed energia. magari mancano un po' quando vanno sulla ballata, però ciò non toglie che sono una piacevole realtà ,passati dal Warped Tour alla cima delle classifiche nel giro di un anno. I motivi? tutti nel disco 4/5
Juliette and the Licks- Four on the floor
Generalmente attori che passano a fare i cantanti non hanno la mia approvazione.
eccesione Juliette Lewis sì proprio quella di Natural Born Killers che in compagnia dei Licks si è dedicata a del sano rockblues.
Niente di trascendentale, però un disco dove traspare un genuino senso del divertimento, che è poi la vera anima del rockenroll. 3,5/5
Katie Melua- The collection
Un cd con i suoi maggiori successi ed un DVD di uno sei concerti della sua ultima tourné in cui si può godere della sua musica pop "sporcata" di blues e jazz.
Un ottimo modo di approcciarsi a questa cantante raffinata e talentuosa, e anche molto carina, il che, diciamolo, non guasta. 4/5

3 commenti:

luce ha detto...

ho letto con interesse questa recensione, confesso la mia grande ignoranza musicale, conosco giusto un paio di nomi di quelli che hai citato, io ascolto molta musica ma ho un'avversione a ricordare titoli e nomi, forse deriva dalla mia scarsissima conoscenza dell'inglese. buona settimana

cometa ha detto...

"Molto meglio sua moglie secondo me, ed il mio giudizio sul suo gruppo non è assolutamente dovuto ad invidia sia chiaro"
Caro Pablo, conosciamo le tue debolezze...
Su Sheryl C. ne sarei molto felice: io ho un debole per lei, però da un po' di tempo mi era diventata insopportabile.
Verificherò ;-)
ciao, erri

pablito ha detto...

Grazie Luce delle parole. Buona settimana anche a te.
Erri: perché Sheryl ti era diventata insopportabile?
Per colpa di quel dopato di Armstrong?
Il disco è bello, fidati:-)