sabato, febbraio 28, 2009

Qualcosa di (in)utile


Confesso che mi piacerebbe parlare di altre cose che non la politica, ma questo diventa impossibile nel momento che, questo governo, come si diceva una volta di Pierino, una ne fa e cento ne pensa (o dice).
Il Lunedì viene proposta una orripilante legge sul testamento biologico (su cui penso di ritornare in modo più dettagliato, il martedì tocca alle cosiddette ronde (non chiamatele ronde però!- e come le possiamo chiamare? -ronde-!)il mercoledì alle intercettazioni telefoniche (che giustamente verranno molto limitate per "tutelare la privacy dei cittadini" compresi camorristi, mafiosi pedofili, corrotti e corruttori, tanto di che preoccuparsi, alla criminalità ci pensano le ronde! pardon le non-ronde)il giovedì agli scioperi, o meglio alla nascita dello sciopero virtuale, e a sto punto propongo pure lo sciopero costruttivo,già che ci siamo.
Il venerdì a qualche proposta non meglio chiarita di censura internet, talmente vaga che credo che anche chi l'ha fatta non sappia esattamente cosa ha proposto.
Il sabato si decide che "si ritorna al nucleare".
Oggi è sabato e quindi mi occupo di questo, sperando che domani, che è domenica, si riposino come da Concordato.
In realtà la proposta di "tornare"" all'energia nucleare è talmente bislacca, sconsiderata, fuori dal tempo (dal tempo economico e tecnologico, quantomeno) e cialtrona sotto ogni punto di vista che non varrebbe nemmeno la pena di prenderla in esame.
Tuttavia sono costretto, in fondo i blog sono fatti per comunicare, e non sono fra i discepoli della nuova moda che si sta imponendo fra i bloggers di dire "questa cosa non importa, è troppo stupida per me e non ne parlo", perché va bene lo snobismo (anzi, non va bene affatto) però se si esagera si finisce nel cretinismo.
Allora in breve: tralasciando i problemi di salute pubblica e sicurezza ( e propagandare l'energia nucleare come "pulita e sicura" va al di là di qualsiasi scenario di propaganda orwelliana, ma se è così pulita e sicura come mai chi ci lavora è bardato come un astronauta?) che sappiamo tutti quali sono, tralasciando il piccolo e non risolto problema di smaltimento delle scorie (magari a Chiaiano....) veniamo al dunque.
Per costruire una centrale nucleare ci vogliono dieci anni . Almeno dieci anni,e questo lo dice persino il governo, ma essendo in Italia se aggiungiamo un paio d'anni siamo ottimisti, diciamo 12 anni allora.
Secondo tutti le stime tra 35-40 anni o poco più l'uranio sarà esaurito, e quel poco sarà ovviamente carissimo e man mano diventerà carissimo, se questa è l'alternativa al petrolio è come passare dalla padella alla brace.
Quindi queste centrali dureranno una ventina d'anni o poco più, poi tutto daccapo.
Poi parliamo dei costi: con la stessa cifra si potrebbe investire in eolico e solare, settori dove la Germania e gli Usa (che sono la Germania e gli USA, mica i primi pirla che passano per strada) stanno investendo e creando centinaia di migliaia di posti di lavoro, e si potrebbe ricavarne quantità di energia superiore, e, quella, davvero pulita e sicura.
E non esauribile.
Mi pare basti, ma visto che è inevitabile fare un po' di dietrologia vale la pena rispondere alla classica domanda: cui prodest?
Evidentemente all'industria francese, che il presidente Sarkosy ben rappresenta, e per quanto riguarda l'Italia, presumo che vi sia qualche consorteria che spunterà ben presto, ma credo che L'Enel farà la parte del gigante.
Bisognerebbe anche riflettere che l'energia atomica comporta un grande accentramento, ed è dimostrato che, spesso, chi ha centrali nucleari si fa anche la sua atomica (scommettiamo che prima o poi qualcuno questa cosa la butterà lì?).
Mentre l'energia solare, comporta una grande decentralizzazione,(uno si può montare il suo pannello) e non credo che queste siano considerazioni secondarie.
Però qualcosa di utile c'è in questa proposta. In effetti, tra le varie patacche, spille e spilline che un tempo usavo mettere sui miei vestiti, tra un Sex Pistols ed un Clash c'era anche lei, la mitica spillina con il sole che ride e la scritta: Nucleare? no grazie.
Ho sempre pensato che fosse ormai un rimasuglio del passato e che avesse perso qualsiasi attualità e, quindi, utilità.
Avevo pensato persino di disfarmene, ma adesso grazie al duo Berlusca- Sarkò, penso che non solo non la butterò più via, ma potrei persino rimetterla.
Evidentemente non sempre è bene buttare via la roba vecchia.

1 commento:

luce ha detto...

viene da dire "e meno male che la settimana ha solo 7 giorni se no sarebbero disastri in più"
da alcuni anni fanno bella mostra all'ingresso di molti paesi e città, tra cui la mia, il cartello con su scritto "comune denuclearizzato" ma qualcosa conterà ancora? e chiedere a noi cittadini elettori se siamo daccordo ad avere il nucleare? suggerirei al dittatore di farsene una in casa sua ... così diventa fosforescente e lo vediamo anche di notte.
buon fine settimana