sabato, marzo 07, 2009

Telefilm: The Listener

Pompata da una massiccia campagna pubblicitaria è arrivato sugli schermi della TV satellitare una nuova serie TV, intitolata The listener.
La cosa interessante ed inedita non riguarda tanto il telefilm in sé, ma il fatto che, per la prima volta, un telefilm venga trasmesso in contemporanea in, così dicono, 180 paesi.
Addirittura viene mandato in onda prima che venga trasmesso dalla catena americana NBC (una delle più potenti) nel territorio americano.
La cosa è interessante,e potrebbe aprire nuovi scenari nel campo televisivo.
Ho sempre trovato irritante questa cosa, cioè il fatto che dei telefilm che vanno molto bene negli USA e magari a noi (noi europei ed italiani) non piacciono tanto, ci vengono propinati comunque, serie televisive che da noi furoreggiano o almeno vanno bene, magari vengono cancellate perché negli USA non hanno successo.
Per meglio dire, le vediamo sapendo già che sono state tagliate e rimarremo a metà del racconto.
Se questo nuovo metodo ci permetterà di influire sulle decisioni dei network statunitensi, senza subirle sempre, ben venga.
Probabilmente, se non sicuramente, si tratta di una strategia di mercato nata proprio dalla consapevolezza che spesso non viene sfruttato il potenziale che queste serie potrebbero avere a livello mondiale.
Certo una strategia così nuova forse avrebbe dovuta essere applicata ad una serie migliore di questa The Listener.
A giudicare dal pilot non sembra essere un telefilm di grande qualità, anzi.
Lo spunto della storia è tutt'altro che originale. Un infermiere, un paramedico per la precisione, dotato della qualità di leggere nel pensiero.
In realtà c'è un trucco perchè lui pare avere delle proprie e vere visioni.
Spunto narrativo quindi, visto e rivisto in decine ormai di seria, a memoria mi vengono in mente Tru Calling, Medium, Ghost Whisperer. Anche in Angel, il personaggio di Cordelia aveva delle visioni.
Il protagonista è un belloccio dall'aria abbastanza normale e anche leggermente rintronata, affiancata da una fidanzatina tanto carina quanto insignificante e amico sovrappeso e scemo, come vedete siamo nello stra banale, e per completare il quadretto ecco come coprotagonista una poliziotta che sembra uscita dall'ultimo numero di playboy, il che non rende la cosa più credibile.
Come pilot mi è poi parso molto debole: non sembrava di essere di fronte ad una prima puntata, dove si dovrebbero spiegare le cose dall'inizio, ma ad una quarta o quinta puntata, in cui c'è qualcosa che è già successo prima e che spiegherebbe quello che si sta vedendo.
Il che produce un certo spaesamento nello spettatore.
La trama era poi francamente confusa, e non sono veramente riuscito a capire le motivazioni di quello che ci veniva mostrato (il rapimento di un bambino da parte di un poliziotto)
Insomma, non so come funzionerà come esperimento di marketing, o come nuova frontiera della televisione, come telefilm mi pare funzioni poco.
Poi magari diverrà "il caso dell'anno".
A giudicare dalla prima puntata, non lo credo.

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