giovedì, ottobre 19, 2006

Con la scusa del diritto d'autore...

Un gruppo missionario che raccoglie sul web articoli sulla guerra in
Darfur. Un comitato di quartiere che vuole documentare uno scempio
ambientale archiviando articoli della stampa locale. Un'associazione di
persone colpite da una malattia rara che vuole mettere a disposizione di
tutti una rassegna stampa sui progressi scientifici del settore.
Un'associazione pacifista che vuole denunciare, con prove giornalistiche
alla mano, crimini di guerra e violazioni dei diritti umani.
A partire da domani tutti questi soggetti potrebbero essere costretti a
pagare una "tassa sul macinato" alle associazioni degli editori per
continuare a svolgere le loro attivita'. La sorpresa arriva proprio
dalla finanziaria dipinta come uno strumento di tutela dei "soggetti
deboli", e che in realta' e' servita anche a tutelare le lobby
dell'editoria modificando per l'ennesima volta le norme diritto d'autore
in senso peggiorativo, limitando il diritto dei cittadini alla
realizzazione di rassegne stampa, e penalizzando le forme di uso libero
e gratuito dell'informazione giornalistica a fini culturali.

Così recita un accorato appello del sito pacifista Peacelink.
In sostanza si tratta di una ennesima estensione del "diritto d'autore", o, per megliodire, dell'ennesimo tentativo di limitare, con la scusa del diritto d'autore, la libertà d'informazione, almeno per quei soggetti che non dispongano di ingenti patrimoni e, quindi, di reti televisive e/o catene editoriali. Già c'era stato un tentativo circa 5 anni fa, una leggina approvata da voto bipartisan ( Ma quanto odio questa parola....) per cui i siti che pubblicavano notizie dovevano provvedersi di "direttore responsabile", ovvero di giornalista iscritto all'ordine (a proposito di liberalizzazioni, a quando l'abolizione di tale corporativo ordine)
Se volete protestare potete aderire alla mozione che verrà presentata ai parlamentari.
PS
Grazie ad Erri per la segnalazione

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