domenica, febbraio 11, 2007

Censura su Youtube

Ho scoperto, abbastanza di recente, il servizio di Youtube.
Si tratta di un enorme portale in cui gli utenti possono caricare, ricercare e vedere video di ogni tipo. Si va dal filmino casalingo, da forme alternative di informazione, a pezzi tratti da trasmissioni televisive a video ufficiali di gruppi rock, a riprese amatoriali e professionali di concerti, a video creati dagli utenti miscelando parti di telefilm o film, o partite di calcio ecc.
Un enorme serbatoio di creatività e comunicazione libera.
Libera?
In realtà non molto. Mi capita sempre più spesso di non trovare video perché cancellati. la scritta non lascia dubbi. cancellati per un reclamo di Viacom.
Non solo vengono cancellati i video ma vengono sospesi gli account, in quello che appare più essere una stategia terroristica che non la difesa di presunti diritti di copyright.
Sì perché ditemi un po' a chi gliene deve fregare di un video degli In Tua Nua del 1987, o di un concerto dal vivo dei Lords of the new church del 1983?
Così, dopo aver scoperto un fantastico portale in cui si ritrovavano cose rarissime e altrimenti non vedibili, mi ritrovo a constatare che , ancora una volta. gli interessi commerciali hanno la meglio sulla libertà di circolazione delle informazioni che dovrebbe essere il vero spirito, la vera anima della rete.

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