domenica, febbraio 25, 2007

A cosa serve la critica?


La critica è da sempre una delle categorie (e delle attività) più arbitrarie e discutibili. Proprio in quanto la critica pretende di dettare scale di valori in base a supposti criteri oggettivi che, peraltro, non vengono mai esplicitati in quanto tali. A questo si aggiunga il vizio diffuso nel giornalismo italiano attuale di spacciare opinioni per fatti e di basarsi su luoghi comuni e pregiudizi, che in quanto tali non vanno nemmeno dimostrati, ma soltanto richiamati attraverso ammiccamenti e sottointesi. Il che, tra l'altro, ha il considerevole vantaggio di evitare di dover argomentare le proprie opinioni.
Il tutto, spesso, si accompagna a vero e proprio disinteresse verso l'oggetto della critica stessa e, quindi, inevitabilmente su una chiara dose di incompetenza.
Qualche mese addietro mi colpì una recensione di Roberto Nepoti di Repubblica du "V per Vendetta" in cui il "critico" dimostrava di non aver visto il film, ed in compenso di non aver letto il fumetto, e comunque di non averci capito nulla. Però era in grado di parlarne male.
Un ulteriore recentissimo e solare esempio di questo è la presentazione del concerto di Shakira a cura di tale g.pe.in Tutto Milano inserto di La repubblica.
Prima di addentrarmi nell'analisi del testo voglio ricordare brevemente quali sono i luoghi comuni di riferimento del critico musicale medio.
1) Una cosa è di valore solo e in misura dell'essere noioso e pretenzioso. Non tutto quello che viene considerato di valore è noioso. Però aiuta notevolmente.
2) Ciò che è di successo va considerato "commerciale" e quindi, guardato con sospetto. Però questo non è un parametro assoluto, perché se fa parte della categoria 1 allora diventa una misura della valididtà artistica. Se invece chi ha successo lo ottiene senza aver il permesso da parte del "critico" allora è segno automatico di prodotto mediocre
3)Infine, a discendere dal primo, quell'atteggiamento velatamente maschilista(la stragrande maggioranza dei critici sono uomini) per cui, se l'artista in questione è di sesso femminile, attraente e, per giunta, non fa nulla per nasconderlo (insomma non canta avvolta in un Burqa, condicio sine qua non per essere presa sul serio dal critico medio) allora proprio non va bene. Il fatto che Elvis fosse soprannominato "the Pelvis" non precisamente per le sue riletture di Kant ed Hegel non sfiora la mente del nostro.
Vediamo ora la presentazione di cui sopra: g.pe. fa capire subito come la pensa e attacca: " E' una sorta di titanica epopea dei sensi l"Oral fixation" tour di shakira la reginetta del pop latino che dall'America all'Europa sta collezionando "Sold Out" con il suo ammiccante show a base di innocue canzonette e danza del ventre per giovanissimi fan del corpo sciolto"
Come si può notare i tre criteri di cui sopra sono tutti rispettati in queste poche righe: "l'ammiccante", "l'epopea dei sensi"e "la danza del ventre" si riferiscono al punto tre, il riferimento al sold out soddisfa la condizione 2 e le "innocue canzonette" soddisfano il punto 1.
Non si può non notare, peraltro, che i giudizi sono tutt'altro che oggettivi: tra i "giovanissimi fan del corpo sciolto" vanno annoverati anche lo scrittore Gabriel Garcia Marquez ed il presidente del Venezuela Hugo Chavez, che forse giovanissimi non sono (e da dove g.pe. tragga la certezza che i fans di Shakira siano tutti "giovanissimi" non è dato sapere) e la definizione di innocua canzonetta, è oltre che banale, (mi si faccia sapere quali opere del pop non siano innocue canzonette, in definitiva) anche fasulla. In effetti How do you do e Timor hanno avuto problemi con la censura rispettivamente nei paesi medio-orientali e in Indonesia.
Dal che si può arguire che non siano state considerate "innocue".
Se è poi vero che Shakira ama esibirsi in balletti vari (peraltro perchè sa farlo, il che è una qualità, non un limite) è anche vero che la maggior parte dei pezzi sono lenti o ballate che non comportano alcuna danza del ventre.
Ma per sapere questo bisogna fare lo sforzo di informarsi. Perché mai quando si può procedere per ammiccamenti e ritirare ugualmente lo stipendio a fine mese?
Non sapendo nulla di Shakira, si preferisce denigrare gli spettatori.
ma proseguiamo...
"Tutto esaurito da tempo anche martedì 27 al Datch forum di Assago ...malgrado i prezzi non certo da saldo..."
Notasi il riferimento ai prezzi "non da saldo". Per quali ragioni il concerto di una popstar che, oggettivamente, è tra le più richieste dal mercato, debba avere "Prezzi da saldo" non è dato sapere. Peraltro lo stesso g.pe. presntando il concerto di Sting agli Arcimboldi, ovvero di una popstar in decadenza da 20 anni, non si lamenta dei prezzi che sono mediamente più cari di 20 Euro rispetto a quelli di Shakira (vedi punto 2).
"Ma la minuta e peperina (sic!)Shakira, pur non essendo un genio, raccoglie i frutti di una campagna promozionale organizzata su vasta scala"
Ci siamo! il complotto delle multinazionali per imporre una "minuta e peperina" che "non è un genio".
Certo, Shakira non è un genio.
Albert einstein era un genio. RIta Levi di Montalcini è un genio. Peraltro nemmeno Sting e gli altri idoli dei critici sono dei geni, checché ne pensi g.pe.
Il dubbio che il successo di Shakira dipenda, almeno in un buona misura, non dalla "vasta campagna promozionale" che ovviamente c'è, come per tutti quelli che raggiungono il grande successo internazionale, ma da qualche briciola di talento , per esempio una voce oggettivamente singolare e potente, la capacità di mixare generi musicali in modo inusuale nel panorama internazionale,delle buone canzoni, dei testi originali e doti di performer eccellenti, non sfiora nemmeno il cervello del "critico" impegnato ad applicare i propri teoremi "a prescindere".
il resto lo risparmio.
Come si noterà la grande assente di questa presentazione è la musica, ovvero quella che dovrebbe essere l'oggetto del discorso.
Come canta Shakira, che musica fa? compone lei le canzoni o che? Nulla di tutto questo viene detto.
Eppure basta andare sul sito di Wikipedia di cui sopra oppure direttamente sui siti dedicati alla Cantante Colombiana per saperne abbastanza,anzi, molto di più.
E a questo punto mi chiedo. Ma a cosa serve la critica?
P.S.
E al concerto ci sono andato, poi....
Il pubblico era tutt'altro che giovanissimo, direi mediamente attorno ai trenta, comunque di tutte le età, con, mi è parsa, una certa prevalenza del genere femminile.
A parte qualche esemplare di "fighetto comune" direi che era mediamente il pubblico che si trova ai concerti rock, certo non ho identificato fans dei Rammstein, se per quello...
Aspetto Sociologico a parte il concerto è stato veramente ottimo, oltre le mie aspettative. Scenografia scarna ed efficace, solo nelle due ultime canzoni Shakira si è vestita da odalisca con l'aggiunta di 6 ballerine anch'esse "odaliscate".
Un intermezzo con le musiche di Eric Satie e un balletto, un vestito (splendido) per l'esecuzione di "No" , e per il resto un jeans, una maglietta e piedi nudi, anzi descalzos. Una Band molto affiatata e molta grinta ed energia, in aggiunta ad una splendida voce ed a molta capacità comunicativa, cosa che dal vivo fa veramente la differenza. Forse non il miglior concerto che abbia visto, ma uno dei più divertenti senz'altro.
E' tutto.

5 commenti:

riccardo ha detto...

Devo farti i complimenti per questo post, perché centri perfettamente il vizietto della stampa italiana odierna e dei critici che non sanno fare il loro mestiere. Io da fan di Shakira non posso che aver amato il concerto e leggere castronerie del genere mi fa davvero arrabbiare, soprattutto perché sono infondate; la campagna pubblicitaria ha fatto vendere dischi a Paris Hilton, non a Shakira che si scrive e produce tutto e la cui collaborazione con SEAT era a fini benefici. Mi chiedo perché l'Italia continui a disprezzare il suo genio. Perché, checché ne dica il giornalista, per arrivare dov'è, di genio ce ne deve avere.
Grazie ancora per quello che hai scritto.

pablito ha detto...

Grazie per i complimenti e devo dire che l'unica cosa che correggerei di quanto ho scritto è dove "ammetto" che Shakira non è un genio.In effetti ritengo che i geni siano quelli che fanno scoperte per l'umanità, non chi fa canzonette, Ma se ammettiamo che ci possano essere dei geni anche in quel campo, allora nel suo piccolo Shakira è un genio, visto come riesce a mixare i generi e a non fare due canzoni uguali una all'altra.

riccardo ha detto...

Ovviamente intendevo il suo genio musicale, che manca a molti/e altri/e cantanti famosi/e.
Ma in Italia abbiamo dei parametri un po' particolari...

n@po ha detto...

http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2007/01/27/shakira-rock-colpi-di-anca.html

Evidentemente a repubblica hanno letto questo post..... sembra fotocopiato eh! eh!
PS: Nel frattempo Shakira ormai non la ferma più nessuno. Probabilmente è il corrispettivo dei Beatles negli anni sessanta.

pablito ha detto...

No Napo, l'articolo non è fotocopiato dal mio, epppoi è scritto prima.
E poi l'articolista è daltonico in modo originale: la chitarra di Shakira era viola non rosa!