sabato, febbraio 24, 2007

Ma davvero?

E' caduto il governo Prodi.
O, più che caduto, direi che si è suicidato.
Sti cazzi.
Morto un Papa se ne fa un altro.
Caduto un governo se ne fa un altro (purtroppo!)
Tuttavia qualche domanda impertinente mi viene alla mente.
Ma davvero il governo cade per colpa di un paio di senatori della cosidetta "sinistra radicale"? ( e di un paio di senatori a vita, più uno strano personaggio eletto con, ovvero da, Di Pietro e passato silenziosamente dall'altra parte)
Ma davvero era necessario caricare di tanta importanza un voto su una mozione generica riguardante la politica estera?
E se era così importante, perché non mettere la fiducia? Il precedente governo ha governato sul voto di fiducia, pur avendo numeri molto più ampi.
E non è per caso che si si è voluto far cader il governo oggi sull'Afganistan per non farlo cadere domnai sui Dico?
E già, perchè tra poco sarebbe iniziato l'iter parlamentare sui Dico, ed esiste una ferma opposizione dei cosidetti teo-dem.
Questo avrebbe potuto far cadere il governo e. quindi, rappresentare un grosso ostacolo sulla via del nascente "Partito democratico".
Una nuova maggioranza allargata al centro probabilmente dovrà rinunciare a tale progetto.
E guarda caso nei 12 punti proposti da Prodi, i 12 punti irrinunciabili (alcuni abbastanza stravaganti) i Dico non appaiono.
E, guarda caso, pure il senatore a vita Giulio Andreotti, da sempre uomo del Vaticano, si è astenuto, sostenendo che non aveva capito l'importanza del voto...
Ma davvero è tutta colpa della "sinistra radicale"?

2 commenti:

erri ha detto...

ciao!
I 12 punti, invece, io li trovo agghiaccianti, sia per quello che manca (dico!) sia per una serie di aspetti che messi insieme sono abbastanza squallidi.
In pratica, si ribadisce, senza discussione possibile che: in politica estera si fa quel che dicono gli USA, si fa la TAV, si riduce la spesa pubblica (quindi addio stato sociale, assunzioni, adeguamento dei salari, ci dobbiamo tenere Padoa che ancora non Schioppa e questo modo di gestire l'economia); e perfino, se Prodi si arroga il diritto decidere in modo autonomo rispetto al suo esecutivo, gli altri non potranno neppure esprimere la loro opinione contraria.
Come direbbe Tabucchi, siamo al "regimetto".
E il PRC che fa?
Abbozza!

pablito ha detto...

Ma infatti!
Io ho posto l'attenzione sui Dico, non perché la ritenga la cosa più importante, ma perché mi pareva ovvio che su quello (ovvero la capacità del Vaticano di dettare o impedire l'agenda politica) si giocava una partita importante. Cosa confermata dalle dichiarazioni del "Mafioso a vita" Andreotti
Tutta questa vicenda è servita, come dici tu, a spostare a destra l'asse del governo. Insomma, il programma è puntellato, ma a sinistra, a destra c'è ampio spazio di manovra. Tanto bisogna fare così "se no torna Berlusconi".
Che alla fine governa anche stando all'opposizione.