mercoledì, febbraio 07, 2007

L'etica del Punk (e i superdotati del rock)

Ogni tanto salta su qualcuno e ritira fuori il trito argomento del "i punk non sanno (sapevano) suonare" "come erano meglio i gruppi di prima" " i tre accordi del punk" e blablabla.
Non credo che la musica Pop ( nel senso più ampio del termine) vada giudicata sulla base del numero di note che compongono una composizione (e poi voglio sapere chi le sa contare) o sulla difficoltà tecnica dell'esecuzione o che.
L'inno di Mameli o Bandiera rossa sono canzone , diciamo bruttine se non decisamente brutte, eppure hanno un significato maggiore della più bella opera lirica.
Le canzoni del primo Bob Dylan o di Woody Gutrie sono musicalmente scheletriche, a dir poco.
Eppure comunicano ancora a distanza di tanto tempo in modo diretto e violento emozioni e pensieri.
Viceversa tanto "bella musica", tecnicamente sopraffina non ha mai comunicato molto
Mi ricordo un concerto dei Weather Report dove, ogni tot minuti, ognuno dei componenti del gruppo aveva il suo spazio per il proprio assolo personale, fino a che toccò a Jaco Pastorius bassista del gruppo, che già uno con un nome così non passa di certo inosservato. Bene, il nostro Jaco passò cinque minuti del tempo in un assolo di chitarra basso, che non è proprio come cinque minuti di assolo di chitarra, o di batteria che, ok, sono una palla terribile, ma un qualche senso ce l'hanno (forse). Invece cinque minuti di assolo di basso sono una cosa intollerabile. Francamente avrei trovato più sensato che Jaco si fosse abbassato i pantaloni e si fosse felicemente masturbato, che tanto valeva.
Mi viene in mente un'altro aneddotto: quando suonarono gli Emerson, Lake e Palmer, uno di quei gruppi che, come si diceva un tempo "sanno suonare"ad un certo punto uno dei tre mise su una specie di musica preregistrata o campionata. Uno del pubblico esclamò "Ma questo lo so fare anch'io!"
Insomma al musicista iperspecializzato veniva delegato il compito di stupire l'ascoltatore facendo qualcosa di straordinarimanete difficile, ancorché fine a se stesso, volto a confermare e perpetuare nell'ascoltatore la credenza che la musica andasse delegata a degli specialisti sopraffini.
L'etica della musica punk, invece, sostiene al contrario che la valdità di un mezzo espressivo non sta nella sua specializzazione ed astrusità, ma al contrario alla possibilità di riproduzione della stessa. La musica rock doveva smetterla di essere una religione officiata da Druidi e Chierici, e tornare ad esprimere emozioni comprensibili, "terra a terra".
Questa è la essenza dell'etica Punk,e tutta qui sta la sua importanza, non certo nell'essere un "genere musicale" perchè se una cosa che il Punk si è sempre rifiutato di essere è di essere un genere. Quella è stata una invenzione dei critici e dei catalogatori, una invenzione riuscita talmente bene che, alla fine,(un paio d'anni) ci hanno creduto anche i punk, irrigidendosi in divise, musicali e non, che ne hanno decretato la sostanziale morte in quanto movimento rivoluzionario, ovvero basato su un'etica.
E il resto è noia....
PS
Oggi su "La Repubblica" Carlo Verdone racconta un aneddoto, con la sua solita aria da coatto dei benpensanti: secondo Verdone mentre era a Londra una signora lo invitò a casa sua a vedere le riproduzioni (anzi i calchi!), si presume fedeli, dei falli di Jimi Hendrix e Frank Zappa. "La loro reputazione era veritiera" prosegue il Carlo nazionale " ma quello di Zappa era più lungo".
Da ciò apprendiamo che, oltre che superdotati musicalmente, le vere rockstar lo sono sessualmente. Sopratutto se di origini sicule.
Meengghiaa.

5 commenti:

erri ha detto...

Forse c'entra fino a un certo punto, ma vorrei ricordare, se qualcuno se ne fosse dimenticato, il nostro protettore San Tommaso Waits, ora pro nobis!
A me era sfuggita:
http://www.maurograziani.org/wordpress/archives/428
E scusa la lacrimuccia...
ciao, erri

Anonimo ha detto...

Hai ragione: come bassista era meglio Syd Vicious di Jaco Pastorius!!!

pablito ha detto...

erri: ho letto l'intervista da te segnalata: molto bella.
L'unica cosa che non mi è piaciuta è laddove il buon Tom dà la colpa ad internet di "atrofizzare l'interesse del pubblico". Ho trovato l'osservazione assai banale e poco veritiera: Per esempio ieri mi sono scaricato 5 versioni differenti di "Comandante Che guevara" La più bella? quella di violeta Barra, da stordirsi!

Anonimo: Ho detto questo?
cito allora direttamente il veccho Tom "Anch’io sono sempre stato attratto da culture “altre”, la mia musica nasce dalla lotta d’influenze inconciliabili fra loro. Mi piacciono Judy Garland e Black Flag, Frank Sinatra e Sex Pistols, mariachi, rumba, bossa nova…”.
Scandaloso vero?
PS
Sid non syd ecchecazzo!

Niccolò ha detto...

Il miglior bassista e' Lemmy.
Comunque l'assolo di basso, quanto a noia, credo pareggi quello di batteria. E poi i Weather Report vantavano in formazione un musicista straordinario come Wayne Shorter... lascia lui da solo, se proprio devi!

Anonimo ha detto...

Questo anonimo che ha commentato è un vero cretino!

Sid