venerdì, settembre 18, 2009

E Berlusconi fece flop...



Vado su una notizia vecchia, ovvero il flop della megapuntata di Porta a Porta con Silvio Berlusconi megaospite del megagiornalista Bruno Vespa.
I dati auditel sono stati impietosi, più di quanto non abbiano detto i giornali.
In effetti, nonostante avessero tolto di mezzo tutti i programmi giornalistici concorrenti, nonostante le partite fossero sul satellite, nonostante la controprogrammazione si limitasse a dei film visti e rivisti o telefilm di medio livello, la trasmissione di Vespa è stata umiliata da una fiction di canale 5, ed ha sostanzialmente pareggiato con l'Ispettore Coliandro su Rai2 (scritta da quel comunista di Lucarelli, per giunta!) e con l'ennesima replica di Dirty Dancing, omaggio a Patrick Swayze (R.I.P.)
Diceva Goebbels che una menzogna ripetuta mille volte diventa verità, ed è vero, ma lo stesso spettacolo ripetuto mille volte stanca e diventa un boomerang.
Berlusconi ha saturato ,dopo averlo sapientemente creato, il mercato dell'immagine.
E' un vecchio comico che racconta sempre le stesse barzellette, e le persone, la gente come dicono loro, si annoia e cambia canale, o nemmeno accende.
Ma non è solo il pubblico ad essere annoiato (per il momento solo annoiato) ma anche gli addetti ai lavori, per così dire.
Avevo già segnalato come dietro all'affaire "Noemi" diventato poi una faccenda molto più seria con l'entrata in scena di Tarantini (ora siamo in uno scandalo vero e proprio e piuttosto grave) ci fosse non la sinistra, ma settori della maggioranza e dei, chiamiamoli così, poteri forti, che in Italia corrispondono a Confindustria e Vaticano.
E guarda caso oggi emerge in modo netto la spaccatura con Fini, dalla cui area erano venute fuori le notizie sulle candidature di cosiddette "veline", e si prospetta un grande centro, che vedrebbe riuniti Fini, Casini, forse anche Rutelli, con la benedizione del Vaticano e l'appoggio di Confindustria o almeno dell'area che ruota attorno a Montezemolo e Marcegaglia.
Sull'altro lato la Lega, ormai senza freni, torna ad inneggiare alla secessione, senze che nessuno, Napolitano compreso, abbia niente da ridire.
Berlusconi è quindi ostaggio della Lega da un lato, e vede il suo governo perdere pezzi, la sua credibilità internazionale è ai minimi, e se non passasse il lodo Alfano, avverte l'Avvocatura dello Stato, ci sarebbero "danni alle funzioni elettive", che tradotto in italiano significa rischio dimissioni.
Non è solo nel teatrino di Vespa, dunque, che Silvio sta facendo flop...

4 commenti:

cometa ha detto...

Volesse il cielo che tu abbia ragione!
...e che non finiamo ancora più in basso!!!

Matteo ha detto...

Fallire la prima serata sul primo canale senza concorrenza credo non sia mai avvenuto nella storia della televisione.
Per il resto non mi faccio troppe illusioni, col vaticano ha già ricomposto e la confindustria va sempre con il cappello in mano a chiedere soldi (nostri). L'unica sarebbe la lega. Ma non lo farà perché ha già avuto tanto e continuerà ad avere ancora da questo governo. Ahimé!
Un tiste saluto.

upupa ha detto...

SPERIAMO TU ABBIA RAGIONE!!!!!!!!!
NON SE NE PUò PIù.........

pablito ha detto...

Intanto Santoro ha fatto quasi 6 milioni doppiando Bruno Vespa.
Forse la gggente, incomincia ad averne le scatole piene della propaganda mascherata da informazione.