venerdì, settembre 25, 2009

Patrick Swayze e Point Break

Come spesso mi succede non ho tempo per commentare tutto quello che varrebbe la pena commentare, oppure non ho l'ispirazione giusta, e lascio che le cose si sedimentino dentro di me, prima di esprimerle.
Così è per la morte di Patrick Swayze, morte avvenuta a causa di un tumore al fegato.
Patrick Swayze non era un attore tra i miei preferiti, di lui ricordo un paio di film; Ghost, film di grande successo, uno di quei film che ti piacciono la prima volta ma che non reggono molto ad una seconda visione, ed il ben più pregnante Point Break, della grandissima regista Katryn Bigelow, una che nono solo sa girare, ma sa raccontare per immagini come pochi altri.
E su questo film che pongo la mia attenzione. Mi ricordo che, una delle tante visioni che ho avuto di questo film (credo almeno 4 più un paio a spezzoni) fu funestata, per così dire da un commento di mia madre, che era del genere "è uno di qui film che ti intrigano ma poi alla fine si risolvono in nulla".
Commento che mi innervosì alquanto. Il finale, sfumato, di quel capolavoro, è proprio una dimostrazione di cinema fatto con la testa nel soggetto e non nel botteghino.
La storia è quella di un poliziotto, Johnny Utah, (Keanu Reeves) alla caccia di una banda di rapinatori che suppone essere surfisti. L'intuizione si rivela essere esatta, ed il giovane si infiltra in questa banda, una banda capitanata da Bhodi (Patrick Swayze).
Il ragazzo fa il suo mestiere di sbirro, ma come spesso succede, subisce il fascino dell'oggetto della sua indagine.
Le concezioni vitalistiche e superomistiche del suo antagonista/amico fanno presa su di lui.
Ad un certo punto i due scoprono la vera identità dell'altro, ma questo non li porta ad un banale regolamento di conti, ma ad una sorta di sfida, sempre basata su un profondo ed intimo rispetto.
Nella scena finale, Johnny trova Bhodi, là dove sa di poterlo trovare, ad aspettare l'onda del secolo. Lo ammanetta, ma Bhodi lo prega di lasciarlo andare, per poter affrontare l'ennesima sfida. Johnny lo lascia andare verso il suo destino, si allontana fra le proteste degli altri poliziotti, e dopo aver gettato un ultimo sguardo verso l'amico/nemico, getta via il distintivo.
Sarebbe stato più accettabile per il grosso pubblico un banale arresto, o la solita sparatoria truculenta.
Ed invece nel finale la storia ed il destino dei due protagonisti si compie.
Bhodi affronta l'ultima sfida, finendo in gloria, mentre per Jhonny quello che fa è ormai privo di senso. Con Bhodi muore una parte di sé, perché in fondo i due sono simili, entrambi vogliono andare oltre i limiti. Ma la corsa di Bhodi finisce nel nichilismo, nel nulla, quella di Johnny finisce nella consapevolezza che il superare ilimiti comporta un prezzo da pagare.
Purtroppo non ho trovato un video del finale, ma questo rende pressapoco l'idea.
R.I.P. Patrick

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