mercoledì, gennaio 19, 2011

Lo squallore e l'orrore

"Squallore ed orrore" queste le parole di uno dei testimoni delle "feste" private di Arcore. Non sono moralista, non nel senso deteriore del termine, ma ritengo che la dignità delle persone. il decoro, l'etica siano cose serie e su cui non si possa transigere, sopratutto per chi ricopre cariche pubbliche e rappresentative.
Ma lo squallore lo ravviso anche nelle inesistenti e ridicole se non corrive prese di posizioni degli esponenti del centro destra, nonché di larga parte dei cattolici e delle alte sfere ecclesiastiche. Prendiamo uno come Frattini, che è sfuggito ad una gloriosa carriera di manichino di un ipermercato improvvisandosi Ministro degli Esteri, con risultati catastrofici, l'ultimo dei quali aver difeso il barcollante regime tunisino di Ben ALi, per poi vedere il suo idolo fuggire come un ladro nella notte.
Che fa Frattini? Si dice convinto che "si tratta di una montatura mediatica che si sgonfierà". Visti i precedenti di Ben Ali saremmo preoccupati al posto del Caimano.
Una montatura mediatica è una cosa, ma qui c'è una inchiesta molto robusta e basata su fatti e testimonianze salde e anche eventi noti e riconosciuti (come la telefonata in Questura, che è poi il nocciolo dell'accusa di concussione). Tutto qui Frattini, non hai altro di meglio da dire, e perché non startene zitto allora?
E la Carfagna, un'altra miracolata che afferma che "i tempi fanno pensare ad una persecuzione?" E che vuol dire i tempi? Ci sono i fatti cara Mara, e cos'è, la magistratura non può indagare adesso perchè siamo a gennaio, e deve aspettare Pasqua o Ferragosto magari quando tutti sono in vacanza e non se ne accorge nessuno?
Un'altro, di cui non ricordo il nome, ciellino, che afferma che insomma Berlusconi non è il massimo, insomma sì, è un po' un porco, ma, "bisogna vedere quello che ha fatto come governo" Ecco appunto guardiamo: la spazzatura a Napoli, lo scandalo dell'Abruzzo, l'altro scandalo in Sardegna, la cricca, Bertolaso, Verdini, lo scandalo delle elezioni con le firme taroccate, l'Alitalia, l'aumento della disoccupazione, il dramma del lavoro precario, i genitori dei bambini che devono comprare la carta igienica ed il sapone, perchè le lussuosissime scuole italiane mancano anche di quello, una guerra in Afganistan che costa sempre più vite umane e, dulcis in fundo 220 miliardi di debito pubblico in più grazie alla cura Tremonti.
Ruby è solo la ciliegina sulla torta di un disastro sociale, culturale, economico e politico di proporzioni inaudite.
Ma l'importante è che siano dati i soldi alle scuole private, pecunia non olet, e per questo, cattolici e ministri di culto se ne stanno zitti o si arrampicano sugli specchi.
E che dire di quelli come GAsparri o Capezzone, che urlano che i magistrati vanno contro il volere degli elettori, come se gli elettori avessero eletto chicchessia per andare a puttane?
LO squallore e l'orrore non c'è altro da aggiungere

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