giovedì, aprile 09, 2009

G20:la Black List a tasso zero

Lo scorso fine settimana si è svolto un importante incontro a livello internazionale, denominato G20 che ha visto riuniti i rappresentanti dei primi (o così considerati) paesi del mondo, per discutere le decisioni da prendere per fronteggiare la grave crisi economica mondiale.
Un avvenimento importante, che oggi ci appare già lontano e sfumato a causa della terribile tragedia dell'Abruzzo.
Tuttavia è il caso di richiamare un attimo l'attenzione sul G20.
A parte le solite gaffes Berlusconiane e alcuni scontri tra polizia e dimostranti, peraltro molto enfatizzati (lo so, c'è stato un morto, ma onestamente non ci sono prove che sia stato ammazzato, e in quanto alla vetrina della banca sfondata, era appunto una vetrina, dieci blackblock e 100 fotografi attorno, lo chiamerei spettacolo più che violenza....) sono state prese delle decisioni.
una di queste, molto strombazzate, prevedeva un "giro di vite" contro i cosiddetti paradisi fiscali, ovvero paesi in cui è possibile esportare capitali pagando pochissime tasse eludendo così il fisco.
Per questo è stata approntata una "black List" di questi paesi, ed è stato solennemente annunciato che ci sarebbero state gravi conseguenze per questi paesi.
Peccato che il lunedì è venuto fuori che il numero di paesi nella "Black List " era....Zero.
Insomma tanto rumore per nulla.
Nel frattempo il Fondo Monetario Internazionale scopre che i cosiddetti titoli tossici ammontano addirittura a 4 mila miliardi di dollari, ovvero circa 3000 miliardi di Euro, cioè 5 milioni ottocentomila miliardi di vecchie lire.
Il doppio di quanto era stato stimato prima.
Bazzecole.....

1 commento:

luce ha detto...

hanno promesso di adeguarsi, sarà così?