venerdì, maggio 22, 2009

Il prevalere dell'Idiota

Questo è un articolo che ho scritto, credo un quattro anni fa sulmio vecchio sito, prima di traslocare su questo blog.
Purtroppo è un articolo che non è per nulla invecchiato, anzi, ha assunto per il sottoscritto almeno il valore di una profezia, soprattutto nella parte finale.
lo ripropongo quasi tale e quale, tranne per un piccolo aggiornamento



Non so a Voi, ma a me è capitato. Mi è capitato di conoscere un idiota. Più di una volta, per giunta
Sottolineo:Un idiota, non un semplice cretino.
La differenza tra un idiota ed un cretino? Semplice. Il cretino ha la coscienza e la consapevolezza del proprio essere cretino. Se dice una cretinata, e questo gli succede spesso, non se ne innamora, ma sa anche ridere di questa e accogliere con un sorriso le critiche e persino gli inviti ad andare a quel paese.
Invece l'idiota no.
L'idiota ha una caratteristica che lo distingue e contraddistingue. Si prende terribilmente sul serio, convinto com'è di aver capito, compreso e assimilato tutto lo scibile umano. Non prende nemmeno in considerazione per un istante la possibilità di aver sbagliato.
La sua presunzione è pari solo alla sua ignoranza, anzi ne é un derivato.
Diceva Socrate: "Sapere di non sapere è già sapere" . Se questo è vero allora si può dire il contrario "ignorare di ignorare è essere ignoranti,"
Se il sapiente non è colui che sa, ma colui che ha il limite del proprio sapere, l'ignorante è invece non colui che ignora, ma colui che non non ha la percezione della propria ignoranza.
Questa mancanza di percezione si trasforma, inevitabilmente, in presunzione e questa in disprezzo per ogni opinione contraria.
L'idiota, di fronte ad un parere che non condivide, non dirà mai "cosa vuoi dire?", o "può darsi" ma partirà lancia in resta, novello Don Chisciotte, armato di affilatissimo sarcasmo e tagliente sicumera, a colpire e a distruggere colui o colei che ha osato sfidare la sua sapienza.
E se l'idiota dovesse trovare qualcuno che non piega il capo di fronte al suo presunto sapere lo combatterà col dileggio, dandogli dell'ignorante, dell'incompetente.
Se poi vi dovesse essere una robusta e legittima risposta alla presunzione, all'arroganza, alla pertinacia ( eh già, perché l'idiota è insistente fino allo sfinimento. La sua idiozia gli dà così tanta soddisfazione da non poterne fare a meno, diventa un tossico di se stesso) allora il nostro Idiota sfoggerà l'abito della povera vittima, un abito che fa sempre molto effetto presso gli ingenui che, a frotte, si fanno abbindolare dalla falsa retorica del Nostro.
L'idiota si vanta di cose che persone normali terrebbero gelosamente custodite e nascoste, e prorompe in frasi inquietanti quali: " Sono sempre stato orgogliosamente apolitico, ma essendo un libero pensatore mi faccio un'idea su tutto, quindi anche sulla politica" non rendendosi conto che con ciò la sua pretesa apoliticità è finita nel cestino.
Oppure, travolto dalla propria idiozia e malanimo dice cose tipo "X ed Y me le ha fatte sentire mia figlia ma mi sono entrate dall'orecchio e uscite dall'altro", e con questo mostrando disprezzo pure verso sua figlia, a dimostrazione che l'idiota non vede altro che se stesso, non ascolta altro che se stesso, non ama altro che se stesso.
Oppure, ancor più pericolosamente: "come sa chiunque abbia letto qualche libro su Z, X è uguale a Y"
Naturalmente poi X non è X ed Y non è Y, e per giunta l'equazione è sbagliata , ma la cialtronata risiede a monte nell'asserire che tutti i libri su Z dimostrino qualche teoria, perchè ovviamente ogni libro porta avanti una teoria diversa, e quindi è sensato dire "sono d'accordo con questo e non con quello" e non dire "esiste solo questo e quindi ho ragione io".

Per tacere del fatto che l'Idiota in questione sta dando dell'ignorante all'interlocutore, poiché presuppone di sapere che egli non abbia letto nessun libro, e questo lo fa proprio nel momento in cui sta dimostrando la propria ignoranza e cialtroneria, il che prova che ci si trova di fronte ad un perfetto idiota.
Oppure crede di essere un esperto di musica, o cinema, o letteratura, anche se la maggior parte della sua pretesa conoscenza non dipende da conoscenza diretta,da anni di letture o ascolti, ma da alcuni articoli di critica letta sul giornale, peraltro letta in modo distratto e mal digerita, e non si rende nemmeno conto della propria inguaribile ignoranza quando prorompe a cuor leggero in affermazioni autocontradditorie e che ne dimostrano la desolante ignoranza.

Perchè l'Idiota, come già detto, è talmente presuntuoso da prendere sul serio qualsiasi affermazione gli sfugga di bocca. Il suo senso dell'umorismo, e soprattutto la sua autoironia, stanno prossimi allo zero, se non sotto lo zero. Mai fare battute ironiche o, peggio ancora, autoironiche con un idiota. Non le capirebbe.
E 'intollerante come una camicia bruna, ma, dal momento che non vede altra ragione della sua, pensa che gli altri siano intolleranti, o almeno cerca di convincerli di questo.
Il problema con l'idiozia è che si tratta di un morbo contagioso. L'Idiota, come il vampiro, sparge in giro la sua peste e contagia gli spiriti più ingenui con la sua insistenza e faziosità, Dove si annida un idiota presto ne sbucheranno altri, se possibili ancora più idioti dell'originale.
Il dilagare dell'idiota a quel punto non ha più confini: invade giornali, televisioni, siti web. forum, liste di discussione, poste dei lettori, radio, oltre che le tradizionali conversazioni sul treno o dal barbiere.
E non c'è paletto di frassino o argomentazione che possa fermarlo, dal momento che l'idiota ascolta solo se stesso.
Posso solo dare un consiglio. Mai discutere con un idiota, la gente potrebbe non capire la differenza.
PS
PIù facile a dirsi che a farsi, ovvero è lecito dare spazio all'idiozia per non cadere al suo livello?
ah! saperlo...saperlo....

3 commenti:

cometa ha detto...

Non una grinza! (a parte la definizione del cretino: ahh... averne di cretini così!)
Tuttavia, l'Idiota è diventato talmente pervasivo, dominante, maggioritario, che non discutere con lui significa condannarsi al silenzio. Non dargli spazio, produce l'isolamento.
L'Idiota, nella sua sicumera, è attaccato con pervicacia assoluta a certezze spesso traballanti. Non è difficile trovare l'assurdità, l'infondatezza nelle sue convinzioni, mai passate per la luce del ragionamento, ma è praticamente impossibile indurlo a misurarsi nel campo di questa pratica desueta.
Comunque, per tornare alla tua domanda, rimane oltremodo necessario che chi utilizza ancora le funzioni cognitive del cervello continui ad affermare la sua esistenza, come una molesta zanzara, e non lasci credere che la luce nera dell'idiozia abbia infine vinto su tutto ed imposto l'unanime non-pensiero unico su tutto il pianeta.
La posta in gioco, immediata, è la libertà di parola, di espressione, di esistenza.
Ciao, erri

Anonimo ha detto...

Grandissimo! Il punto è che l'idiota in fondo sa di esserlo,e ne soffre.
Perciò fargli notare la sua idiozia (che corrisponde a vari disturbi della personalità, generalmente quello di tipo narcisistico o di tipo istrionico)non serve altro che a renderlo rabbioso e più sordo al ragionamento.
in sostanza più idiota.
Non c'è soluzione all'idiozia, forse una terapia psichiatrica d'urto oppure l'eutanasia...
Guppo

Anonimo ha detto...

Ho conosciuto dei tizi che rientrano perfettamente in questa descrizione, finti genitili all'inizio poi pieni di invidia oltre che di presunzione e ignoranza. Quello che volevano è colpire la mia autostima ma alla fine ho distrutto io la loro miserabile superbia.