sabato, febbraio 06, 2010

Cara Moratti, e se ti facessi un giro a Londra?

Domenica scorsa, bloccando il traffico, il sindaco di Milano Letizia Moratti ha ammesso il fallimento, o quantomendo la scarsa efficacia, delle politiche finora adottate per migliorare traffico urbano e vivibilità della città.
il cosidetto Ecopass si è rivelato essere quello che alcuni, tra cui il sottoscritto, avevano detto fin dall'inizio sarebbe stato, un provvedimento tampone realizzato per tirare su un po' di soldi che avrebbe esaurito in fretta i suoi effetti benefici,e così è stato.
Mi si dirà che la Moratti non può risolvere in poco tempo quel che sindaci e giunte precedenti non avevano risolto e, alle volte, nemmeno affrontato.
E' vero, ma il punto è proprio quello: dal 1993 ci sono stati 4 sindaci, tutti di Centro- destra, nell'ordine: 1993-97 Formentini( Lega Nord)1997-2006 Albertini (Forza Italia ma di simpatie AN)2006-2010 Moratti(Forza Italia-Pdl con appoggio Lega).
Questi quattro sindaci e le loro giunte non sono riusciti né a risolvere il problema del traffico, né quelli della congestione, dell'inquinamento e dei trasporti (tutti tra loro strettamente connessi) ma nemmeno ad affrontarli, a definire un progetto o delle linee guida di intervento.
Formentini ha fatto poco o nulla, Albertini ha peggiorato il problema, tagliando i trasporti pubblici (è stato tolto un bus alla settimana)la Moratti ha almeno fatto un tentativo, per quanto confuso, ma anche lei ha fallito.
Eppure Milano non è l'unica città al mondo ad avere dovuto affrontare questi problemi: Londra, Berlino sono molto più grandi, ma basta andarci per una settimana per renderci conto di come si viva meglio in quelle città.
I nostri amministratori, al posto di inventarsi delle "domeniche senza auto", blaterare di blocchi ulteriori e poi decidere di non decidere, dovrebbero farsi un giro da quelle parti, farsi spiegare come hanno fatto, e fare altrettanto.
Ma forse sono troppo impegnati ad inventarsi ridicole e repressive disposizioni contro i Kebabbari e a dar la caccia ai ragazzini che scrivono sui muri per occuparsi di faccende serie.

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