giovedì, febbraio 11, 2010

Il costoso teatrino dello sgombero infinito

Lo spettacolo fisso, per la gioia di telecamere e benpensanti, a cui,da ormai un paio di anni, dobbiamo assistere nella ridente ed europea città di Milano è il seguente: un piccolo gruppo di Rom, ma spesso anche di Sinti, o pù genericamente di "Extracomunitari" viene sgomberato da qualche campo o baracca fatiscente con grande impiego di polizia, carabinieri, guardia di finanza e Polizia Locale (quelli che una volta erano i Ghisa,i vigili urbani, su come questa figura sia stata trasformata e militarizzata nel corso degli anni andrebbe dedicato un post apposito).
Poi arriva il vice-sindaco De Corato, e, gonfiando il petto, proclama che "la legalità è stata ristabilita" e che "la cittadinanza ora è soddisfatta".
Poche ore dopo giungono le dichiarazioni di Matteo Salvini, capogruppo leghista, che spiega che "queste cose sono possibili grazie ad un Ministro dell'Interno Leghista" e, ovviamente, grazie al suo personale pungolo, senza il quale "Rom e clandestini la farebbero da padroni" e via blaterando.
Nel frattempo gi sfrattati, quasi sempre in larghissima maggioranza donne e bambini, vengono buttati in mezzo alla strada, cioè esattamente dove erano prima, per cui non fanno altro che andare in un altro posto fatiscente, rioccuparlo, e dopo un po' di tempo, vengono sfrattati anche da quello, e la scena si ripete così all'infinito.
Per l'esattezza, se lo volete sapere, secondo le stesse cifre date dal De Corato in persona, ben duecento volte (!)
Ovviamente ogni discorso di integrazione viene lasciato perdere; non diciamo che viene scartato, non lo si prende proprio in considerazione, il mussoliniano "qui non si parla di politica " è sostituito da "qui non si parla di integrazione".
I bambini rom andavano a scuola? cavoli loro! Sono zingari, quindi non hanno diritto a nulla se non ad abituarsi alla loro condizione di sottoumani, e guai a chi non condivide questo, non è un cittadino perchè i "cittadini" sono solo quelli che la pensano come i razzisti frustrati alla De Corato o Salvini, le maggioranze silenziose e silenti che approvano a capo chino qualsiasi porcata fatta nel loro nome.
Eppure questo teatrino infinito e miserevole costa al cittadino una cifra che,se impiegata a mettere a disposizione degli alloggi, e a mettere in pratica un banalissimo
ed umanissimo programma di integrazione risolverebbe tutti i problemi, senza gravare sul bilancio del comune, ovvero sulle tasche del contribuente,
Ma probabilmente non farebbe guadagnare voti agli attori principali, e allora meglio proseguire con le ruspe e la Polizia.
Che tristezza....

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