sabato, novembre 10, 2007

L'ossessione securitaria e l'isteria antiromena

Se fossi un extraterrestre, capitato a causa di un guasto della mia astronave in quello che un tempo molto lontano era chiamato il Belpaese, penserei che l'Italia sia in preda ad una vera e propria ossessione, ossessione che sta portando a dei chiari ed innegabili segnali di delirio psicotico, paranoia acuta e psicosi collettiva.
Da un punto di vista alieno alla realtà, e quindi oggettivo, non si può pensare altro a proposito di quello che è seguito al delitto di Roma, perpetrato da un Rom ( e non un Romeno) ai danni di una donna italiana.
In quei giorni, e in quelli successivi, ci sono stati altri episodi di cui si è parlato e altri di cui si è taciuto. Una studentessa inglese uccisa a Perugia, due uccisi e 7 feriti a Guidonia dove un ex-ufficiale dell'esercito si è divertito a fare il tirassegno, un figlio che uccide la madre e va tranquillamente a lavorare, un ex-pugile che stermina la propria famiglia (5 uccisi).
Ma di un solo episodio si è parlato e straparlato fino a farlo diventare una specie di dimostrazione esemplare di una tesi precostituita, cioé di quello di Roma, in cui l'assassino era uno straniero, e la vittima un'italiana.
Questo singolo episodio è stato montato ad arte e ha portato a una quasi crisi internazionale,a deliranti richieste/proposte da parte di politici italiani di espulsioni di massa, a richieste e decreti legge incostituzionali per fronteggiare un'emergenza (l'ennesima emergenza)la pubblicazione di statistiche false e fuorvianti per supportare tesi improponibili e chi più ne ha più ne metta.
La confusione di termini, le semplificazioni e i dati parziali estrapolati dal contesto servono alla bisogna, ovvero all'obiettivo di dimostrare che "la gente si sente insicura e quindi c'è una emergenza".
Se guardiamo ai dati reali la teoria in voga ora che gli stranieri in quanto tali ( portino criminalità risulta essere semplicemente una fanfaluca razzista e xenofoba.
Basta leggere la sintesi del rapporto del Ministero dell'interno per scoprire che "A un 5% di immigrati regolari in Italia è ascrivibile, infatti, un tasso del 5% di criminalità, con un rapporto tra le percentuali pari a quello rilevabile per i reati commessi da cittadini italiani.".
Insomma è nero su bianco che gli immigrati regolari sono criminali esattamente quanto gli italiani, né una virgola in più nè una virgola in meno.
Ovviamente la percentuale si alza enormemente tra chi non è in regola visto che il fatto stesso di non essere in regola è diventato un Reato penale, laddove dovrebbe essere soltanto un reato amministrativo.
Ma passiamo alla questione omicidio, il delitto sicuramente più grave e odioso, da cui si può capire se vi sia, in un paese, una situazione di emergenza criminalità o sicurezza.
Bene, consultando il rapporto sulla criminalità del Ministero degli Interni (scaricabile in PDF dal sito dello stesso) si viene a sapere che gli omicidi volontari sono passati dai 1901 omicidi del 1991 ai 601 del 2005, il che significa che oggi gli omicidi sono un terzo di quelli che erano nel 1991, nonostante il numero di cittadini stranieri sia da allora aumentato vistosamente.
Se poi consideriamo che gli omicidi non sono tutti da collegare al crimine organizzato o alla cosiddetta "microcriminalità" ma naturalmente ne fanno parte anche i crimini per altri motivi tra cui quelli all'interno del nucleo familiare, questi sì in aumento, abbiamo una visone diversa del problema.
Consultando le tabelle si scoprono altre cose, per esempio che per quanto riguarda il movente, sempre nello stesso periodo, i delitti da criminalità organizzata calano da 340 a 121, quelli da furto/rapina da 120 a 53, mentre quelli familiari/passionali crescono in cifra assoluta da 97 a 192, diventando il primo genere di delitto in Italia. Si grida all'aumento della criminalità, ma invece bisognerebbe allarmarsi per il deteriorarsi dei rapporti familiari ed interpersonali, sempre più basati sulla violenza, in particolare quella dell'uomo sulla donna, come sottolineato da questo articolo
con interventi di Wu Ming1 ed altri a cui rimando per approfondire l'argomento.
Ma tornando un attimo alla questione omicidi, si è affermato, per giustificare l'isteria, che "i Rumeni compiono il 15% degli omicidi commessi da stranieri". Questa frase è stata scritta, tanto per rendersi conto dei tempi in cui viviamo, da Corrado Augias su "La Repubblica", ovvero non da un giornalistucolo qualsiasi su un giornaletto di provincia, ma da una persona di cultura, autore di svariati saggi e, si presume, di acuta intelligenza, sul più diffuso ed autorevole quotidiano italiano.
Bene, questa frase, non significa e non dimostra nulla. In effetti come ha scritto Wu Ming in un altro blog : "Il 15% degli stranieri arrestati per omicidio è composto da romeni, va bene, ma il 15% di cosa?
Il 15% di 74.
Di 74 omicidi commessi da stranieri in Italia nell’anno 2006.
Ergo: una decina di romeni arrestati per omicidio.
Su circa un milione di romeni presenti in Italia.
Cioè *un romeno su centomila* è arrestato per omicidio.
Un numero irrisorio, a dir poco ridicolo.
Stessa situazione per gli stupri: i romeni sono il 16% di 62 arrestati stranieri per stupro.
Cioè, anche in questo caso, una decina di stupratori.
In un paese dove si commettono sette stupri al giorno, quasi tutti commessi da italiani in famiglia.
Su queste cifre irrisorie si basa la falsità che porta al pogrom. Su questa non-emergenza è scattata l’isteria di un’intera nazione.
"
Isteria che si è manifesta attraverso le dichiarazioni deliranti dei vari Fini- Casini, (una coppia comica degna del duo Gianni-Pinotto) che hanno proposto l'immediata espulsione di 200.000 (o 250.000) stranieri, non si sa bene scelti sulla base di cosa ( Ogni anno vengono espulsi tra l'altro più di 80.000 stranieri).
Che queste siano parole dette in libertà, senza collegare il cervello e rivolte a persone che qaundo ascoltano hanno il cervello altrettanto scollegato è comprensibile riflettendo un attimo su Cosa questo comporterebbe se attuato, ovvero mobilitazione dell'esercito, rastrellamenti casa per casa, creazione di campi di concentramento (i CPT non basterebbero di certo) treni piombati con "danni collaterali" (leggi morti ammazzati) inclusi.
Certamente esistono sacche di povertà estrema e, quindi, di criminalità da monitorare con attenzione, e ci vuole, nel caso, una più severa applicazione della legge, ma quello di cui non c'è assolutamente bisogno è la diffusa isteria accompagnata dalla demonizzazione di intere popolazioni, che in Italia, lavorano, pagano affitti da capogiro per vivere in appartamenti miserrimi, vengono sfruttati, e ogni tanto qualcuno di loro muore cadendo da impalcature, senza che la famiglia riceva un solo euro, o qualche giornale trovi la notizia abbastanza interessante da meritare la pubblicazione.
Altre riflessioni interessanti le trovate qui e qui

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