giovedì, maggio 25, 2006

Peggio del fascismo

"Lesbica, Frocio, Finocchio, Terrorista, Coglione, anzi Coglioni!"
L'argomentare degli esponenti della sedicente Casa della libertà (che sarebbe meglio chiamare "Caserma della libertà di insulto") è un inno continuo alla contumelia, alla volgarità, all'aggressione vigliacca e arrogante, alla prepotenza e alla violenza, seppure solo (per il momento) verbale.
L'ultima a farne le spese è stato il neo-ministro Rosy Bindi che è stata apostrofata da tale Saia, deputato di An, con la seguente dotta argomentazione " la Bindy è una lesbica e quindi non può capirne niente di famiglia".
A parte che non si capisce perché una lesbica od un omosessuale dovrebbero capire di famiglia meno di altri.
Per esempio di Saia o di qualche alto prelato. Ma il punto non è tanto la mancanza di logica dell'affermazione, quanto il disprezzo che trapela da queste parole, non tanto e non solo nei confronti dell'oggetto di questa osservazione, ma in generale verso intere categorie di persone, che comunque sono cittadini come gli altri e come gli altri pagano le tasse, che tra le altre cose servono anche a mantenere, e bene, le persone come i vari Saia, Calderoli , Borghezio e via discorrendo.
Alle volte si paragona il berlusconismo al fascismo. Io continuo ad insistere nel dire che tale paragone è offensivo.
E' offensivo per il fascismo,
Almeno questi aveva il coraggio di usare la violenza fisica e, si sa, che chi fa questo se ne assume le responsabilità e corre i suoi rischi.
Molto, molto più vigliacco è usare la violenza morale e psicologica, pronti un istante dopo a ritrattare ipocritamente, a dire "è stata solo una provocazione" oppure "un'affermazione ironica" oppure "è tutta colpa dei giornali", e, nel caso ci sia una reazione, pronti a frignare e a rovesciare la frittata, secondo il malcostume italico del "piagni e fotti".
No, non sono fascisti. Sono molto peggio.

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