giovedì, aprile 20, 2006

Perdere una buona occasione ...

...per tacere.
E' quello che è successo a Letizia Moratti (ex) ministro dell'Istruzione e candidata casaliberista a Sindaco di Milano ieri: -Parteciperò al corteo per la festa della Liberazione. Mi auguro che tutta la città scenda in strada. Ma senza bandiere».
A parte che dell'eventuale partecipazione della Moratti al corteo non ce ne può fregàdemeno. E a parte il fatto che non mi pare che abbia mai partecipato gli altri anni, per cui verrebbe da sospettare che sia una manovra elettoralistica. Ma mi chiedo quale autorità, competenza e titolo abbia la signora Moratti per dire agli altri, quelli che in piazza ci sono sempre stati, quelli che si sono beccati gli insulti, le botte e qualche volta le coltellate, e nel caso siano sopravvissuti ai campi di concentramento nazisti (eh sì ce ne sono ancora) di molto peggio, da parte di quelli che sono, a tutti gli effetti, alleati alle elezioni della Signora in questione, dicevo, che titolo ha per dire se devono o non devono portare le bandiere.
Signora Moratti, il 25 aprile non si festeggia la fine del torneo di canasta delle sciure di Via della Spiga, ma la liberazione dal fascismo e l'inizio della libertà.
Quindi chi ha partecipato a questo avvenimento storico (dai liberali agli anarchici) ha il diritto di andare con la bandiera che gli pare.
Lei stia pure a casa.
Senza bandiera mi raccomando.

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