giovedì, luglio 05, 2007

Cinema: il fascino indiscreto del Popcorn movie (e di Jessica Alba)


Tempo d'estate, tempo di pop-corn movies. E allora diciamolo senza ritegno. Mi sono andato a vedere il terzo capitolo di Pirati dei Caraibi e il secondo dei Fantastici Quattro.
Partiamo dal primo (cioè il terzo, con questi numeri non si capisce un acca) ovvero Pirati dei Caraibi ai confini del mondo.
Ero andato al cinema convinto, e quasi rassegnato, a vedere un filmetto abbastanza moscio e ripetitivo ed invece mi sono trovato di fronte ad un film, certo coi suoi difetti, ma piuttosto robusto ed anche, a tratti, geniale.
Il film si apre con una scena che sembra degna di un film sui Pirati serio. Vero cinema al 100%. Il resto del film non è per niente serio, ma questa scena con i sospetti di pirateria che vengono impiccati ( e in cui si può pure leggere una velata critica alla legislazione antiterrorismo, oppure no, dipende) è una scena di grande effetto. Geniale poi il pezzo in cui Capitan Jack ha a che fare con una ciurma formata da tanti altri Jack Sparrow. Insomma Gore Verbinskyi (si scrive così?) dimostra di saperci fare e che l'essere stato chiamato "il nuovo Spielberg" non è del tutto una esagerazione (ma lo aspettiamo con materiale più serio). Per il resto il film è divertente e ha ritmo.
Forse è, come spesso accade negli ultim tempi, eccessivamente lungo e nella parte centrale perde un po' i colpi, ma riesce sempre ad essere divertente e trovare delle soluzioni imprevedibili. E' stata accusato di essere confuso, ma in realtà non è vero, diciamo che il continuo gioco delle parti e i continui tradimenti e doppi e tripli giochi possono risultare in certi passaggi poco comprensibili, ma questo fa parte proprio del gioco. Tra le varie carte che gioca il film anche una comparsata di Keith Richard, un momento di metacinema, (ma anche metamusica) non da poco. Per spiegare a cosa mi riferisco, bisogna qui ricordare come Johnny Depp abbia affermato che si era ispirato, nel definire il personaggio di Jack, proprio a Keith Richard.
Al tirar delle somme credo che questo episodio sia addirittura il migliore dei tre, anche se non so se reggerei ad un quarto.
E passiamo ai Fantastici quattro e Silver Surfer.
Ecco, questo è, a mio modesto avviso, l'esempio di perfetto popocorn movie.
La qualità maggiore del film è infatti quella di puntare al bersaglio e all'obiettivo vero di un film del genere senza troppa ipocrisia e perbenismo.
A differenza di altri film simili, che hanno delle pretese pseudointellettuali che poi non riescono a mantenere, diventando poi solo confusi e noiosi (come l'atroce batman begins e in parte gli X-men) F4 e Silver surfer non vuole essere altro che quello che è. Il film ha ritmo, azione, senso dell'umorismo, una trama sufficientemente sviluppata da non essere banale e non tanto complicata da diventare incomprensibile . C'è quel tanto di approfondimento psicologico che ci deve essere e alcuni momenti sono persino commoventi. Gli attori sono bravi e simpatici, e finalmente la donna invisibile (interpretata da Jessica Alba) ha un ruolo importante nello sviluppo della trama. Insomma il film rappresenta un netto miglioramento rispetto al primo capitolo (che era così. così) ed assicura un'ora e mezza di divertimento senza troppi grattacapi.
Due film che non saranno (non sono) dei capolavori, ma che almeno non fanno rimpiangere i soldi del biglietto.
PS
Si ringrazia Gioia Botteghi per avermi concesso l'utilizzo della foto di Jessica Alba.

2 commenti:

Linus ha detto...

Caro Pablo,
in modo impunito e sfacciato vengo a renderti molto meno di quello che fai tu coi miei blog...
Da adesso in poi sarai fra i linkati.
ciao
el

pablito ha detto...

Ed era anche ora!!
Ti ha convinto Jessica, lo so :-))